America's Cup, Luna Rossa firma per la base di Bagnoli: cantieri al via a settembre

Formalizzata la consegna a Luna Rossa e Team Australia dell’area di Bagnoli destinata alle basi operative per la 38esima America’s Cup. Attesa solo la firma di American Racing.

Luna Rossa America's Cup
Verso le regate
Image Credits: Giulia Caponetto / Luna Rossa Team

Si completa il puzzle della cittadella dell’America’s Cup a Bagnoli. Nella mattinata di ieri giovedì 30 luglio, negli uffici di Deme-Invitalia, è stata formalizzata la consegna a Luna Rossa dell’area destinata a ospitare la base del team italiano in vista della 38esima edizione della Coppa America, che si disputerà a Napoli nel 2027.

Con la stessa cerimonia sono entrati nel sito anche i rappresentanti di Team Australia, sesto team a ricevere le chiavi del proprio spazio operativo dopo GB1, Emirates Team New Zealand, Alinghi e La Roche-Posay Racing Team. Manca solo American Racing, che ha scelto di posticipare la firma a settembre pur avendo l’area già pronta.

Ad annunciare l’assegnazione è stato lo stesso team italiano attraverso i propri canali social, dove l’amministratore delegato Max Sirena ha ringraziato «Sport e Salute e le autorità nazionali e locali che hanno reso possibile questo passaggio e che stanno lavorando senza sosta. Ora possiamo iniziare a lavorare concretamente alla nuova sede in vista della conclusione dei lavori prevista per settembre. Siamo molto contenti e non vediamo l’ora di cominciare. La realizzazione delle basi accompagnerà la riqualificazione di un’area destinata a trasformarsi profondamente e a diventare un nuovo punto di riferimento per la città».

La consegna a Luna Rossa

Secondo quanto riportato da Il Mattino, alla firma erano presenti anche i vertici di America’s Cup Event (ACE) e Invitalia, con il subcommissario Filippo De Rossi, l’ingegner Luigi Valerio Sant’Andrea di Sport e Salute, il colonnello Attilio Auricchio della Struttura commissariale per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana di Bagnoli-Coroglio e il funzionario Francesco Lo Schiavo.

A commentare l’assegnazione è stato anche Giulio Giovanella, logistics director di Luna Rossa, secondo cui si tratta di «un passaggio molto importante, perché apre una nuova fase della campagna verso la 38esima America’s Cup». Giovanella ha poi effettuato un sopralluogo nell’area assegnata al team per verificare lo stato dei luoghi e programmare l’avvio dei cantieri.

I lavori procedono con anticipo sul cronoprogramma stabilito da Sport e Salute, soggetto attuatore incaricato dal Governo per la pianificazione e la realizzazione degli interventi legati alla Louis Vuitton America’s Cup. Un’accelerazione confermata anche dal ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, in visita nei giorni scorsi a Bagnoli insieme al prefetto Michele di Bari e al commissario straordinario per l’area, nonché sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

«I lavori stanno andando avanti anche troppo velocemente», ha scherzato Foti, spiegando che l’accelerazione delle bonifiche a mare rende necessario rivedere i flussi di cassa previsti: «Non è un problema di risorse, perché i soldi ci sono, ma di flussi finanziari, quindi serve una norma di legge».

Verso le regate preliminari

La consegna arriva al termine del primo blocco di allenamenti che Luna Rossa ha svolto nel golfo di Napoli con due AC40, un periodo utilizzato dal team per raccogliere dati sul campo di regata e lavorare sulla selezione degli equipaggi femminili e giovanili, messi a confronto con la squadra senior. «È stato un periodo intenso, durante il quale abbiamo navigato tantissimo», ha raccontato Sirena al quotidiano.

I team torneranno nel golfo di Napoli dal 24 al 27 settembre per la seconda e ultima regata preliminare, che riunirà sei consorzi e nove AC40 con otto sfide di flotta e un match race finale tra le prime due imbarcazioni. Dopo quell’appuntamento non sono previste ulteriori regate preliminari: il programma riprenderà a fine maggio 2027 con i Round Robin della Louis Vuitton Cup, la competizione che selezionerà lo sfidante di Team New Zealand nella finale iridata.

Prima di allora, tra ottobre 2026 e la primavera successiva, il lavoro si concentrerà sulla costruzione delle basi definitive di Bagnoli, destinate ad accogliere gli AC75, e sul trasferimento a Napoli delle imbarcazioni.

Il quartiere di Bagnoli, area ex industriale al centro di un lungo processo di riqualificazione, si prepara così a diventare a tutti gli effetti la sede operativa della Coppa America.

Come detto da Giovanella, la realizzazione delle basi «accompagnerà la riqualificazione di un’area destinata a trasformarsi profondamente e a diventare un nuovo punto di riferimento per la città», in un percorso che intreccia investimenti sportivi e rigenerazione urbana in vista dell’appuntamento del luglio 2027.