America’s Cup, è ufficiale: le regate preliminari a Napoli saranno a settembre

Napoli ospiterà dal 24 al 27 settembre 2026 la seconda tappa preliminare della 38ª America’s Cup. Le regate si svolgeranno nel Golfo tra Castel dell’Ovo e il Vesuvio, con Nisida base logistica dei team temporanea.

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i dettagli
Image Credits: Ian Roman / America's Cup

Cagliari come palcoscenico dell’annuncio, Napoli come destinazione. Mentre nel Golfo degli Angeli ci si preparava alle prime regate preliminari della 38ª Louis Vuitton America’s Cup, in programma dal 22 al 24 maggio, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha ufficializzato che il capoluogo campano ospiterà la seconda tappa di regate preliminari dal 24 al 27 settembre 2026.

Un’anticipazione dello storico appuntamento del 2027, quando per la prima volta nella storia il più antico trofeo sportivo del mondo sbarcherà in Italia.

«Dopo il successo della Regata Preliminare di Cagliari – ha dichiarato Marzio Perrelli, AD di The America’s Cup Partnership – siamo lieti che Napoli abbia confermato la seconda Regata Preliminare Louis Vuitton. Il Golfo di Napoli è l’anfiteatro perfetto per le regate dell’America’s Cup

 

I luoghi delle regate preliminari

Le regate si terranno nello specchio d’acqua compreso tra il lungomare Partenope e il profilo di Castel dell’Ovo, con il Vesuvio a fare da quinta naturale. Sul campo scenderanno gli stessi AC40 già in acqua a Cagliari.

I team, tuttavia, non si insedieranno subito a Bagnoli: i lavori di bonifica e riqualificazione dell’area sono ancora in corso e, per rispettare il cronoprogramma, gli equipaggi saranno ospitati presso il Comando Logistico della Marina Militare di Nisida. Solo successivamente si trasferiranno a Bagnoli, dove resteranno fino alla conclusione dell’America’s Cup nel 2027.

«La scelta di programmare la regata preliminare alla fine di settembre – ha dichiarato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute – nasce da una valutazione attenta e condivisa: prolungare la stagione estiva, favorire una migliore gestione dei flussi nel Golfo di Napoli e consentire il completamento ottimale dei lavori di riqualificazione di Bagnoli, che stanno procedendo con grande rapidità

La scelta di Nisida apre anche una riflessione sul contesto sociale del territorio: nell’isola, resa celebre da una canzone di Edoardo Bennato, ha sede un istituto penale minorile. Il sindaco e commissario straordinario per Bagnoli Gaetano Manfredi ha evocato esplicitamente la possibilità che la visibilità internazionale generata dall’evento possa tradursi in opportunità concrete anche per i giovani detenuti.

«Daremo centralità a Nisida e alla sua missione di riscatto sociale», ha dichiarato.

L’asse istituzionale e le risorse economiche

Sul fronte finanziario, la Regione Campania metterà sul piatto 5 milioni di euro, il Comune di Napoli 2 milioni, per un contributo complessivo di 7 milioni destinato all’organizzazione dell’evento. A questi si aggiunge il quadro di investimento pubblico più ampio coordinato dal Governo attraverso Sport e Salute, soggetto attuatore della competizione, e con il supporto operativo di Invitalia.

Degno di nota il dato politico: sia la Sardegna che la Campania, pur guidate da maggioranze di centrosinistra, operano in piena sinergia con l’Esecutivo nazionale di centrodestra. Un’intesa che tutti gli attori coinvolti hanno sottolineato come modello di collaborazione istituzionale.

«Quando l’Italia fa squadra, – ha commentato Mezzaroma – non si limita a ospitare i grandi eventi: ne fa occasioni concrete di crescita, sviluppo e futuro

Lo sguardo al 2029: Napoli punta al bis

Con due appuntamenti in dodici mesi, settembre 2026 e primavera 2027, il capoluogo campano entra definitivamente nella geografia mondiale della vela d’élite. E le ambizioni non si fermano al 2027: il presidente di Sport e Salute non ha escluso che Napoli possa candidarsi ad accogliere anche l’edizione del 2029. «Se si trovano bene a Napoli, perché cambiare?», ha detto a margine dell’annuncio.

Perrelli, dal canto suo, ha preferito glissare sulla questione, lasciando aperta ogni ipotesi.

Quel che è certo è che la città partenopea si prepara a una prova generale che avrà gli occhi del mondo della vela puntati addosso.