Thomas Ceccon e Niccolò Martinenghi, dioscuri della vasca. E poi il talento fulgido di Sara Curtis, la determinazione dal trampolino di Chiara Pellicani e la certezza di capitan Greg Paltrinieri da oltre un decennio simbolo del nuoto italiano. Non mancano i nomi nella delegazione azzurra che da oggi, 31 luglio, fino al 16 agosto proverà a fare incetta di medaglie ai Campionati Europei di nuoto in programma a Parigi.
Gli alfieri del nuoto italiano tornano nella capitale francese a due anni di distanza dalla spedizione olimpica che ha fruttato sei medaglie, a partire dall’oro conquistato da uno straordinario Nicolò Martinenghi nei 100 rana, primo tassello di un bottino completato dai successi di Thomas Ceccon nei 100 dorso, dagli argenti di Gregorio Paltrinieri negli 800 e nei 1.500 stile libero, dal bronzo della staffetta 4×100 stile libero maschile e da quello conquistato da Ginevra Taddeucci nella 10 chilometri in acque libere.
La rassegna continentale rappresenta un appuntamento intermedio di grande importanza, che porterà verso Los Angeles 2028 e offrirà un’indicazione di rilievo sullo stato di salute delle principali nazionali europee.
L’Italia si presenta con ambizioni di vertice praticamente in tutte le discipline acquatiche, dalla vasca ai tuffi, passando per il nuoto artistico e il fondo, in una manifestazione che riporta Parigi al centro del panorama internazionale appena due anni dopo i Giochi Olimpici del 2024.
Europei di nuoto 2026: tuffi, artistico e vasca. Ecco come funzionano
La 38ª edizione dei Campionati Europei si sviluppa nell’arco di 17 giorni e coinvolge cinque discipline acquatiche, distribuite in momenti diversi della manifestazione per concentrare l’attenzione del pubblico sui rispettivi protagonisti.
Le prime medaglie saranno assegnate già da oggi con il nuoto artistico e i tuffi, che apriranno il programma al Centre Aquatique Olympique di Saint-Denis.
Le date da segnare sono:
- 31 luglio: iniziano nuoto artistico e tuffi;
- 4 agosto: debutto del nuoto in acque libere nella Senna;
- 7 agosto: via alle gare di tuffi dalle grandi altezze;
- 10 agosto: iniziano le gare di nuoto in vasca;
- 16 agosto: ultima giornata della manifestazione con il gran finale delle gare in piscina.
La scelta di concentrare le discipline in finestre temporali differenti ha il chiaro obiettivo di mantenere alta l’attenzione mediatica per oltre due settimane, trasformando gli Europei in un evento continuo piuttosto che in una semplice competizione di nuoto in corsia.
È il format che European Aquatics ha consolidato da tempo, che punta a valorizzare tutte le discipline acquatiche e ad ampliare il pubblico dell’evento.
L’Italia riparte dai sei podi olimpici conquistati a Parigi
L’Italia si presenta nella capitale francese con una delle delegazioni più competitive degli ultimi anni, forte dei risultati ottenuti proprio nella piscina olimpica durante i Giochi del 2024.
A guidare il gruppo sarà Thomas Ceccon, campione olimpico dei 100 metri dorso e punto di riferimento della velocità azzurra insieme ad Alessandro Miressi e Federico Burdisso. Riflettori puntati anche su Nicolò Martinenghi, oro nei 100 rana alle Olimpiadi, e su Simone Cerasuolo, protagonista della nuova generazione della rana italiana.
Grande attesa anche per il veterano Gregorio Paltrinieri, che a Parigi 2024 ha conquistato due medaglie individuali negli 800 e nei 1.500 stile libero e che proverà ancora una volta a essere protagonista sia in vasca sia nelle acque libere, disciplina nella quale l’Italia schiera anche Ginevra Taddeucci, bronzo olimpico nella 10 chilometri.
Tra le donne l’attenzione sarà rivolta anche a Sara Curtis, ormai stabilmente tra i volti più rappresentativi del nuoto italiano, a Simona Quadarella, Benedetta Pilato e Chiara Pellacani, chiamata a guidare una squadra di tuffi che apre un nuovo ciclo generazionale ma che continua a coltivare ambizioni di medaglia grazie anche ai risultati ottenuti negli ultimi anni sul palcoscenico internazionale.
Nel nuoto artistico, infine, la nazionale italiana arriva a Parigi con l’obiettivo di confermarsi tra le principali potenze europee, in una competizione resa ancora più equilibrata dal ritorno delle atlete russe nelle competizioni continentali.
Dall’Olympic Aquatic Centre alla Senna: così Parigi sfrutta l’eredità dei Giochi
Il ritorno nei luoghi simbolo delle Olimpiadi del 2024 è un elemento che dona fascino e suggestione in chi guarda e denota la grande lungimiranza degli organizzatori francesi..
Le gare di nuoto artistico, tuffi e nuoto in vasca si disputano infatti al Centre Aquatique Olympique di Saint-Denis, l’impianto inaugurato per i Giochi e destinato a rappresentare il principale polo natatorio francese anche negli anni successivi.
Le acque libere e i tuffi dalle grandi altezze si spostano invece nel cuore della capitale, con la Senna che torna protagonista dopo aver ospitato le gare olimpiche di triathlon e fondo.
La scelta non è soltanto scenografica. Rappresenta soprattutto la dimostrazione di come Parigi stia cercando di valorizzare nel tempo gli investimenti realizzati per i Giochi del 2024, trasformando infrastrutture nate per un grande evento in impianti capaci di attrarre nuove manifestazioni internazionali e generare un utilizzo continuativo.
È un approccio che distingue la strategia francese rispetto a quella di molte altre città ospitanti e che sarà uno degli elementi centrali anche dal punto di vista economico.
Il movimento del nuoto italiano: un modello vincente dentro e fuori dalla vasca
Gli Europei e il modello Parigi: così la Francia continua a capitalizzare gli investimenti olimpici
Al di là dell’aspetto sportivo, gli Europei rappresentano anche un interessante caso di studio dal punto di vista economico e organizzativo. Se l’edizione del 2022 disputata a Roma aveva generato, secondo le stime della Federazione Italiana Nuoto, un indotto di circa 200 milioni di euro, la manifestazione di Parigi può ragionevolmente puntare a un impatto ancora superiore grazie alla maggiore centralità internazionale della capitale francese, alla capacità ricettiva della città e a collegamenti ferroviari e aeroportuali che la rendono uno dei principali hub europei.
L’aspetto più significativo è da ricercare tuttavia su fronte dei costi. A differenza di molte città che devono realizzare nuovi impianti per ospitare grandi competizioni internazionali, Parigi arriva all’appuntamento con un patrimonio infrastrutturale già disponibile grazie agli investimenti effettuati per i Giochi Olimpici del 2024.
Il Centre Aquatique Olympique continua così a essere utilizzato per eventi di primo piano, mentre anche la Senna, dopo il lungo lavoro di riqualificazione ambientale che aveva consentito lo svolgimento delle gare olimpiche di triathlon e nuoto di fondo, torna a essere il palcoscenico delle competizioni in acque libere.
È la dimostrazione di una strategia che la Francia porta avanti da decenni e che ha trasformato il Paese in una delle principali destinazioni mondiali per i grandi eventi sportivi. Il punto di svolta può essere individuato nei Mondiali di Calcio del 1998, organizzati con un importante piano di investimenti negli stadi e nelle infrastrutture.
Da allora la Francia ha ospitato con continuità manifestazioni di primo piano, dagli Europei di calcio del 2016 alla Rugby World Cup del 2023, fino ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024, ai quali ora fanno seguito gli Europei di nuoto.
Più che la singola manifestazione, a fare la differenza è quindi il modello: investire una volta in strutture moderne, trasporti efficienti e capacità organizzativa per poter attrarre ciclicamente eventi internazionali, distribuendo i costi su un orizzonte temporale molto più ampio e generando ricadute economiche costanti attraverso turismo, visibilità e indotto. Gli Europei di nuoto rappresentano, in questo senso, l’ennesimo tassello di una strategia di lungo periodo che continua a produrre risultati.
Europei di nuoto 2026: dove vedere tutte le gare
L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta da Sky, che seguirà tutte le discipline acquatiche – nuoto artistico, tuffi, acque libere, tuffi dalle grandi altezze e nuoto in vasca – con una copertura dedicata e approfondimenti quotidiani. Le gare saranno disponibili anche in streaming su NOW.
Una selezione di gare sarà trasmessa anche dalla Rai in chiaro, focalizzandosi in particolare nella settimana dedicata al nuoto in vasca e alle finali più attese con gli azzurri protagonisti.
Il calendario degli Europei di nuoto 2026
Di seguito il programma della manifestazione, articolata nelle diverse discipline acquatiche.
- 31 luglio – 3 agosto | Nuoto artistico e tuffi
Le prime quattro giornate saranno dedicate alle gare di nuoto artistico e ai tuffi, con l’assegnazione dei primi titoli continentali nelle prove individuali, sincronizzate e a squadre. - 4 agosto | Debuttano le acque libere
Entrano in scena gli specialisti del fondo con le gare della 10 chilometri maschile e femminile nella Senna, mentre proseguono le competizioni di nuoto artistico e tuffi. - 5-6 agosto | Fondo e ultimi titoli nei tuffi
Prosegue il programma delle acque libere con le prove sulla 5 chilometri, mentre il Centre Aquatique Olympique assegna le ultime medaglie dei tuffi. - 7-8 agosto | I tuffi dalle grandi altezze
Spazio agli High Diving, una delle discipline più spettacolari dell’intera rassegna, con le gare maschili e femminili disputate nel cuore di Parigi. - 9 agosto | Staffette del fondo
La giornata conclusiva delle acque libere sarà dedicata alle staffette miste, ultimo appuntamento prima dell’inizio delle gare in piscina. - 10-16 agosto | Il gran finale con il nuoto in vasca
L’ultima settimana sarà interamente dedicata al nuoto in corsia, con batterie al mattino e finali nel tardo pomeriggio. Saranno i sette giorni più attesi della manifestazione, quelli nei quali entreranno in gara Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri, Sara Curtis, Simona Quadarella, Benedetta Pilato e tutti gli altri protagonisti della spedizione azzurra nella caccia ai titoli europei.