Porti campani, investimenti per 400 milioni: Napoli e Salerno si preparano all’America’s Cup

Il piano prevede sette interventi finanziati prevalentemente attraverso il Pnrr. Dal Beverello all’Immacolatella, fino ai nuovi approdi di Salerno, la Regione punta sul mare.

Napoli
le risorse sul piatto
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Il sistema portuale della Campania si rifà il look. La riqualificazione e il miglioramento degli scali di Napoli e Salerno viene sostenuta da circa 400 milioni di euro di investimenti pubblici destinati a una serie di progetti che vedono coinvolto il litorale campano. In questo quadro, l’America’s Cup rappresenta un acceleratore per interventi destinati a lasciare un’eredità permanente sul territorio.

«Il mare rappresenta una delle più grandi risorse della Campania. È un patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale ed economico che contribuisce in maniera determinante all’attrattività della nostra regione e alla crescita del comparto turistico», ha spiegato a Il Mattino Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania.

Dalla Costiera Amalfitana al Cilento, passando per le isole del Golfo di Napoli e i litorali domizio e flegreo, l’economia del mare costituisce uno dei principali asset competitivi della regione. Un comparto di cui il turismo è solamente la punta dell’iceberg..

«Il nostro obiettivo è valorizzare questa ricchezza attraverso un turismo sempre più sostenibile, accessibile e di qualità. Puntare sul mare significa sostenere le imprese balneari, la portualità turistica, la nautica da diporto, le attività legate alla pesca e all’enogastronomia, ma anche promuovere la tutela dell’ambiente, la qualità delle acque e la salvaguardia delle coste», ha aggiunto Maraio.

I sette interventi finanziati

Il primo tassello della strategia riguarda il completamento dei sette interventi infrastrutturali finanziati prevalentemente attraverso il Pnrr, tre dei quali localizzati nel porto di Napoli e quattro nello scalo di Salerno. Tutte le opere hanno raggiunto entro il 30 giugno i target fissati a livello europeo, permettendo all’Autorità di Sistema Portuale di rispettare il cronoprogramma senza interrompere l’ordinaria operatività degli scali.

Un risultato particolarmente rilevante considerando la natura multifunzionale dei due porti, attraversati quotidianamente da traffici commerciali, crocieristici e passeggeri. L’esecuzione dei cantieri ha richiesto il coordinamento tra tecnici della Port Authority, società di ingegneria e imprese di costruzione, con l’obiettivo di contenere l’impatto delle opere sui collegamenti e sulle attività economiche.

Mentre prosegue la fase amministrativa legata alla rendicontazione e alla liquidazione degli interventi, da completare entro il 31 agosto, l’Autorità portuale sta già lavorando alla successiva stagione di investimenti. La strategia punta ora a trasformare le infrastrutture realizzate in servizi, attività commerciali e nuovi spazi capaci di generare valore per operatori, passeggeri e territorio.

Il piano per Napoli

A Napoli, uno dei principali poli di intervento sarà l’area dell’Immacolatella Vecchia, dove sono stati recentemente inaugurati i nuovi uffici e le biglietterie di Gnv presso il Terminal Molo 14. Nello stesso complesso, una parte dell’edificio monumentale sarà destinata agli uffici di rappresentanza collegati alla gestione dell’America’s Cup, sulla base del protocollo firmato tra l’Autorità portuale e Sport e Salute.

Nei prossimi giorni partirà anche il restyling dell’intero piazzale dell’Immacolatella, parallelamente ai lavori sull’edificio destinato a ospitare la sede dell’Ente Idrico Campano. L’obiettivo è rifunzionalizzare completamente l’area, migliorandone accessibilità, immagine e capacità di accoglienza in vista dell’aumento dei flussi atteso nei prossimi anni.

Alla calata Porta di Massa sono invece in fase conclusiva i rilievi tecnici necessari alla pubblicazione del bando per una nuova struttura ricettiva. L’operazione rientra nel tentativo di ampliare l’offerta di servizi all’interno del porto e trasformare le aree di transito in spazi capaci di produrre ricavi e migliorare l’esperienza dei viaggiatori.

Un altro snodo centrale è il Molo Beverello, dove l’eliminazione delle recinzioni di cantiere ha restituito continuità visiva al fronte marittimo e alla stazione destinata ai collegamenti con le isole. Il completamento dell’infrastruttura rappresenta però soltanto il primo passaggio di un processo che dovrà coinvolgere anche le compagnie di navigazione e l’organizzazione complessiva degli spazi.

Al termine dell’alta stagione sarà necessario ripensare l’accoglienza, i flussi interni e la distribuzione dei servizi in un terminal attraversato ogni anno da oltre 7 milioni di passeggeri. La Port Authority si prepara inoltre a pubblicare il bando per l’assegnazione di due locali di ristorazione, una procedura che, secondo il segretario generale Giuseppe Grimaldi, potrebbe attirare alcuni dei maggiori operatori del mercato.

Il punto su Salerno

Anche Salerno si prepara a una profonda trasformazione. Dopo l’entrata in funzione della nuova banchina del terminal crociere, lunga oltre 540 metri, l’Autorità portuale avvierà le procedure per la realizzazione del nuovo porto di Santa Teresa, nell’area compresa tra il Crescent, piazza della Libertà e il parcheggio interrato.

Sono inoltre previsti rilievi tecnici, anche attraverso l’utilizzo di droni, per la riconfigurazione di piazza della Concordia e per la costruzione di un nuovo parcheggio interrato da circa 400 posti auto. L’intervento sarà finanziato attraverso risorse Fesr della Regione Campania, nell’ambito di un accordo tra Autorità di Sistema Portuale e Comune di Salerno.

Le opere rappresentano un passaggio preliminare rispetto al progetto di raddoppio del porto del Masuccio, destinato ad ampliare l’offerta di ormeggi e rafforzare il peso della nautica da diporto nell’economia cittadina. L’integrazione tra porto, parcheggi e spazi urbani punta inoltre a migliorare l’accessibilità e a ridurre la pressione dei flussi sulla viabilità locale.

La riqualificazione prevista a Castellammare

A Castellammare di Stabia, la Regione sta invece lavorando a un investimento industriale legato allo stabilimento Fincantieri, con il progetto di ribaltamento a mare e la realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio. Un’operazione che intreccia sviluppo portuale e cantieristica navale, settore strategico per l’occupazione e per la filiera produttiva dell’area stabiese.

Accanto alle infrastrutture, la trasformazione riguarderà anche il modello di gestione degli spazi portuali. L’Autorità di Sistema Portuale ha escluso nuove proroghe per le concessioni in scadenza il 31 dicembre, scegliendo di procedere con gare pubbliche in applicazione del nuovo quadro normativo e degli orientamenti consolidati dalla giurisprudenza.

Le prime procedure interesseranno gli ormeggi di Castellammare di Stabia, mentre successivamente saranno trasmessi alla Soprintendenza e al Comune di Napoli i nuovi piani di ormeggio per gli scali del capoluogo. L’obiettivo è ottenere le autorizzazioni necessarie e avviare le gare entro il 30 settembre, evitando vuoti gestionali a partire dal primo gennaio.

L’America’s Cup agisce da catalizzatore, portando attenzione internazionale e accelerando interventi già inseriti nella programmazione territoriale. La sfida resta trasformare l’evento sportivo in un’eredità infrastrutturale ed economica duratura.