Il Roland Garros è ormai una macchina economica capace di generare ricavi vicini ai 400 milioni di euro. Il torneo parigino, di proprietà della Federazione francese tennis, ha costruito negli ultimi anni un modello di business sempre più articolato, fondato su diritti tv, hospitality, biglietteria, sponsorizzazioni e merchandising.
Come spiega La Gazzetta dello Sport, una delle voci cresciute maggiormente è l’hospitality, rivolta sia ai clienti corporate sia agli appassionati con maggiore capacità di spesa. L’offerta comprende oltre 50 aree all’interno dell’impianto, tra lounge private, box a bordo campo e servizi premium. Dal 2021, anno dell’introduzione delle sessioni serali, gli introiti da hospitality sono aumentati di quasi il 50%.
Il tasso di occupazione è pari al 98% e questa linea di ricavo pesa ormai per circa il 20% del fatturato del torneo. Considerando ricavi pari a 395 milioni nel 2025 e stimati in almeno 400 milioni nell’edizione attuale, significa che l’hospitality genera circa 80 milioni di euro. Una cifra sufficiente, da sola, a coprire l’intero montepremi destinato ai giocatori, pari a 61,7 milioni, con 2,8 milioni ciascuno per i vincitori del singolare maschile e femminile.
Proprio il rapporto tra ricavi del torneo e montepremi è al centro del confronto tra i migliori giocatori e gli organizzatori degli Slam. Dopo la diffusione delle cifre per l’edizione 2026, i top player hanno sottolineato come i premi rappresentino soltanto il 15% dei ricavi del Roland Garros, una quota inferiore rispetto al 22% richiesto per allineare i Major ai cosiddetti combined event Atp e Wta.
La protesta, per ora, è rimasta su toni contenuti: conferenze stampa limitate a 15 minuti e riduzione complessiva dell’attività media. La Federazione francese tennis ha aperto un confronto con gli agenti dei giocatori, tra cui Alex Vittur, manager di Jannik Sinner, impegnandosi a rispondere alle proposte nelle prossime settimane.
Il peso dei diritti tv
La voce più rilevante dei ricavi resta quella dei diritti televisivi, stimata in circa 140 milioni di euro. Il Roland Garros viene distribuito su oltre 170 canali televisivi e piattaforme digitali in 220 Paesi, con 324 milioni di telespettatori registrati nel 2025. A differenza di altri eventi del circuito, gli Slam gestiscono direttamente tutte le principali linee di ricavo. È un elemento decisivo rispetto, per esempio, ai Masters 1000, dove i proventi media sono centralizzati e fanno capo all’Atp. Nel caso degli Internazionali d’Italia, per esempio, la Fitp non gestisce direttamente i ricavi televisivi.
Dal 2025 è entrato in vigore anche l’accordo decennale con Warner Bros. Discovery per la trasmissione del torneo negli Stati Uniti su Tnt Sports. Il valore del contratto è pari a 65 milioni di dollari annui, contro i 12 milioni precedentemente pagati da Nbc.
Biglietteria, sponsor e Opening Week
Alla voce hospitality si aggiungono circa 70 milioni di euro garantiti dalla biglietteria. Anche questo dato è in crescita: nell’edizione attuale sono attesi oltre 700mila spettatori, mentre l’Opening Week ha fatto segnare un nuovo record con 138mila presenze, in aumento del 35% rispetto al 2025.
Lo sfruttamento della settimana precedente all’avvio del tabellone principale è diventato uno degli elementi centrali del modello economico del torneo. Di fatto, l’attività commerciale si estende su tre settimane, aumentando il potenziale di incasso da biglietti, servizi premium, sponsor e merchandising. Le sponsorizzazioni valgono circa 80 milioni di euro, grazie a un portafoglio composto da 22 partner. Il principale resta Bnp Paribas, legato al Roland Garros dal 1973 e fresco di rinnovo fino al 2031. Il gruppo bancario contribuisce per quasi un quarto della raccolta complessiva da sponsor.
Il merchandising vale 30 milioni
L’ultima grande fonte di ricavo è il merchandising, che genera circa 30 milioni di euro. L’attività è gestita internamente dalla Federazione francese tennis attraverso la società “La Griffe”. Le linee di prodotto sono disponibili durante tutto l’anno, con una parte prevalente realizzata direttamente e una quota legata ad accordi di licenza con marchi come Lacoste.
Tra i prodotti più venduti ci sono i cappellini: durante ogni edizione se ne vendono circa 100mila. Anche questa voce contribuisce alla crescita complessiva del torneo, passato da circa 250 milioni di euro di ricavi nel 2022 a una soglia oggi vicina, e potenzialmente superiore, ai 400 milioni.
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Lo Slam finanzia il tennis francese
Il Roland Garros rappresenta circa l’87% delle entrate complessive della Federazione francese tennis. Di fatto, lo Slam finanzia gran parte del movimento tennistico nazionale, oltre alla gestione dell’impianto di Porte d’Auteuil, oggi utilizzato durante l’anno anche per eventi di basket, pugilato e skateboard.
È uno degli argomenti utilizzati dagli organizzatori nel confronto con i giocatori, insieme agli oltre 450 milioni investiti negli anni per ammodernare le infrastrutture del torneo. Gli atleti, tuttavia, continuano a chiedere un aumento della quota dei ricavi destinata al montepremi, con l’obiettivo di arrivare al 22%.
Il prossimo banco di prova sarà Wimbledon. L’11 giugno verrà ufficializzato il montepremi del torneo londinese. Sinner e gli altri top player si aspettano un incremento significativo rispetto allo scorso anno, quando il prize money era pari a 62 milioni, cioè il 12,5% di un fatturato da quasi mezzo miliardo.