Dopo le polemiche delle ultime settimane, da Oltreoceano arrivano importanti novità per quanto riguarda il progetto NBA Europe. A confermare che il tutto sta procedendo sulla buona strada con l’obiettivo di lanciare questo nuovo modello già per la prossima stagione è stato il commissioner della NBA, Adam Silver.
Silver ha parlato durante la conferenza stampa annuale prima di Gara 1 delle Finals NBA di mercoledì, che ha visto la vittoria dei New York Knicks in casa dei San Antonio Spurs, aggiungendo come la NBA stia attualmente esaminando il primo round di offerte per il progetto, con le offerte finali previste entro la fine del mese.
«Siamo assolutamente nei tempi previsti», ha detto Silver ai giornalisti. «La nostra speranza e aspettativa è che quel campionato venga lanciato nella stagione 2027-28 in Europa», ha dichiarato il commissioner.
Squadre e nodo Eurolega
Nel dettaglio, la lega sarà composta da 12 squadre permanenti con quattro posti che «qualsiasi club in Europa» potrà conquistare tramite qualificazione. La NBA ha ricevuto offerte per valori compresi tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari e Silver ha affermato che l’obiettivo è trascorrere l’estate a esaminarle e assegnare le franchigie in autunno. Nel frattempo, alcuni altri aspetti della NBA Europe devono ancora essere definiti.
Silver ha dichiarato che i colloqui per una partnership con l’Eurolega sono «in corso» dopo diversi incontri tra le due parti negli ultimi mesi. «La nostra speranza è di trovare un modo per integrare queste operazioni con l’Eurolega, ma andremo avanti in ogni caso», ha detto Silver.
Le novità
Inoltre, in chiave NBA Europe, come riporta Front Office Sports, ci potrebbero essere novità per Vanoli Cremona, appena acquisita da Luka Doncic e dall’ex dirigente dei Mavericks Donnie Nelson. Da quanto filtra, i nuovi proprietari hanno tutta l’intenzione di presentare un’offerta per entrare nella NBA Europe. Ma casi di questo tipo sono ben presenti anche in altre realtà.
Un esempio, forse ancora più importante, è quello del Paris Saint-Germain, che vede fra i propri piccoli azionisti Kevin Durant e che era data come una delle società calcistiche più interessate a creare una franchigia per partecipare a NBA Europe. Sullo stesso livello erano presenti anche Inter e Milan con le rispettive proprietà made USA, Oaktree e RedBird.
«Parte della decisione riguarderà quale sarà il rapporto cestistico tra queste squadre e quella che chiamiamo NBA Europe e la NBA – ha concluso Silver –. Questo ovviamente potrebbe complicare le cose se giocatori NBA in attività fossero proprietari. Quindi questi sono alcuni dei fattori che prenderemo in considerazione».