Il mercato globale dei prodotti sportivi su licenza ha raggiunto nel 2025 il suo massimo storico, con vendite per 44,35 miliardi di dollari. La cifra rappresenta una crescita dell’8,5% rispetto ai 40,88 miliardi registrati nel 2024 e conferma il peso crescente delle proprietà sportive all’interno dell’industria del licensing.
I dati emergono dal “Global Licensing Industry Study” pubblicato da Licensing International e realizzato dalla società di ricerca indipendente Brandar Consulting, come riportato da Sports Business Journal. Nel complesso, le vendite mondiali di prodotti e servizi su licenza sono aumentate del 5,45% nel 2025, arrivando a 389,8 miliardi di dollari.
Lo sport rappresenta così l’11,4% dell’intero mercato globale del licensing e si conferma la terza categoria per valore delle vendite retail, alle spalle di intrattenimento e corporate.
Videogiochi e figurine spingono il licensing sportivo
La crescita del comparto sportivo è stata sostenuta soprattutto da alcune categorie di prodotto. Secondo lo studio, una parte significativa dell’incremento registrato nel 2025 è arrivata dai videogiochi e dalle figurine, due segmenti capaci di sfruttare la forza dei brand sportivi e il coinvolgimento delle community di tifosi.
Il risultato consolida una traiettoria positiva che dura ormai da diversi anni. Nel 2023 le vendite di prodotti sportivi su licenza avevano raggiunto 39,47 miliardi di dollari, mentre nel 2022 il valore si era attestato a 37,36 miliardi. In quattro anni il mercato è quindi cresciuto di quasi 7 miliardi di dollari.
Ecco l’andamento delle vendite di prodotti sportivi su licenza negli ultimi quattro anni:
- 2025: 44,35 miliardi di dollari
- 2024: 40,88 miliardi di dollari
- 2023: 39,47 miliardi di dollari
- 2022: 37,36 miliardi di dollari
Il nodo del merchandising universitario negli Stati Uniti
All’interno dello sport emergono però dinamiche differenti a seconda dei mercati. Il licensing legato agli atleti universitari statunitensi risente in particolare della crescente mobilità dei giocatori attraverso il transfer portal.
Secondo il rapporto, i trasferimenti annuali rendono più complessa la costruzione di accordi di licenza a lungo termine legati ai singoli atleti. La conseguenza si riflette anche sulle performance commerciali delle squadre universitarie, con una domanda di merchandising che tende a diminuire di anno in anno.
La volatilità dei roster rende infatti più difficile trasformare la popolarità di un atleta in un valore commerciale stabile nel tempo. Per i titolari dei diritti questo rappresenta una variabile sempre più rilevante nella definizione delle strategie di licensing.
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Scommesse sportive, in aumento anche casino e gaming
Un altro comparto collegato all’economia dello sport ha registrato una crescita significativa nel corso del 2025. La categoria casino e gaming ha visto aumentare i ricavi dell’8,7%, sostenuta dal successo delle applicazioni dedicate alle scommesse sportive.
La diffusione delle piattaforme digitali continua quindi a rafforzare il legame tra sport, intrattenimento e attività di betting, creando ulteriori opportunità commerciali per i titolari di proprietà intellettuale e per gli operatori che sviluppano prodotti e servizi associati agli eventi sportivi.
Articoli sportivi, crescita più contenuta
Più moderato l’andamento degli articoli sportivi, che nel 2025 hanno registrato una crescita del 4,2%, inferiore alla media dell’intero mercato del licensing.
Il comparto ha comunque beneficiato della partecipazione ancora sostenuta alle attività sportive nel periodo successivo alla pandemia. L’aumento della pratica sportiva ha contribuito a sostenere la domanda di abbigliamento, calzature e attrezzatura, mantenendo positivo il trend del settore.
Il dato complessivo restituisce così un mercato del licensing sportivo in espansione, sostenuto dalla capacità dei brand di generare ricavi attraverso categorie sempre più diversificate.