Manca sempre meno all’avvio degli Internazionali BNL d’Italia 2026 – in programma a Roma dal 28 aprile al 17 maggio – e la sensazione, già evidente da settimane, è quella delle grandi occasioni.
La domanda per assistere dal vivo al terzo Masters 1000 stagionale su terra battuta continua a crescere, spinta anche dall’appeal dei protagonisti e dall’effetto traino del tennis italiano, con nomi come Jannik Sinner attesi tra i più seguiti.
A pochi giorni dall’inizio del torneo, la disponibilità di biglietti si assottiglia rapidamente: l’acquisto resta possibile attraverso i canali ufficiali, ma la corsa è già entrata nella sua fase più calda.
Un torneo sempre più centrale nel panorama globale
L’edizione numero 83 si inserisce in un percorso di crescita costante. Il Foro Italico continua la sua trasformazione in un hub sportivo moderno e multifunzionale, con interventi che hanno aumentato la capienza complessiva e migliorato l’esperienza per il pubblico.
Come sottolineato dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, l’obiettivo è quello di rendere l’impianto sempre più accessibile e performante, anche grazie ai 21 campi distribuiti su 20 ettari e a una capienza cresciuta di circa 12mila spettatori rispetto al 2025.
Parallelamente, la Federazione guarda già oltre: Angelo Binaghi ha fissato un target ambizioso, quello di superare quota 400mila presenze paganti, dopo il record dello scorso anno.
Biglietti: tutte le fasce di prezzo
L’offerta per il pubblico si articola su più livelli, con prezzi che cambiano in base a campo, giornata e tipologia di sessione.
L’ingresso più accessibile resta quello dei campi secondari. I biglietti Ground, che consentono di assistere agli incontri delle prime fasi e ai match di doppio, partono da circa 5-7 euro nei giorni iniziali e arrivano a poco più di 50 euro nelle giornate centrali del torneo. Una soluzione pensata per un pubblico ampio.
Salendo di livello, la SuperTennis Arena offre prezzi intermedi: si parte da circa per le prime giornate, fino a superare i 130 euro quando il torneo entra nel vivo.
La Grand Stand Arena, secondo campo per importanza, presenta un ulteriore salto: i biglietti oscillano tra 28 euro nelle fasi iniziali e oltre 250 euro nei settori migliori durante i turni più avanzati.
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Il vero punto di riferimento resta il Campo Centrale del Foro Italico, dove si concentra la maggior parte dei match di cartello, con protagonisti come Jannik Sinner.
Qui il prezzo varia in base a tre fattori: giornata, sessione (diurna/serale) e settore.
- Nelle prime giornate, le sessioni serali partono da circa 24-30 euro, mentre le diurne si attestano tra 50 e 80 euro nei settori più economici
- Con l’avanzare del torneo, i prezzi crescono rapidamente: ad esempio, per i giorni centrali si possono superare i 300-500 euro per i posti migliori
- Per quarti di finale e semifinali, alcune disponibilità arrivano fino a 700-900 euro
- Il picco si registra nelle finali: i pacchetti premium possono superare anche i 2.000 euro nelle aree hospitality
Un elemento strategico riguarda l’accesso combinato: chi acquista un biglietto per Centrale o Grand Stand può assistere, fino a esaurimento posti, anche agli incontri sugli altri campi.
Restano attive le agevolazioni per i tesserati della Federazione Italiana Tennis e Padel, con sconti compresi tra il 10% e il 20% a seconda della categoria.
Abbonamenti e pacchetti premium
Per chi vuole vivere il torneo senza compromessi, sono disponibili diverse formule di abbonamento. Dalle tribune standard fino alle suite, con cifre che superano anche i 60mila euro per soluzioni corporate.
Accanto alla biglietteria tradizionale cresce infatti il segmento premium. I pacchetti hospitality – come le aree Monte Mario o Tevere – includono servizi esclusivi e accesso privilegiato, con prezzi che vanno da circa 180 euro nelle prime giornate fino a oltre 1.000 euro nei momenti clou del torneo.
Una proposta pensata per fidelizzare il pubblico e intercettare la crescente domanda internazionale.
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Numeri in crescita e trend positivo
I dati confermano il momento d’oro: a un mese dall’inizio erano già stati venduti oltre 220mila biglietti, con un incremento dell’8,6% rispetto al 2025. Un risultato che lascia intravedere il possibile superamento del record di presenze dello scorso anno (393mila), nonostante i limiti strutturali del Campo Centrale.
Nel medio periodo, lo sviluppo infrastrutturale sarà decisivo: l’ampliamento del Centrale, previsto non prima del 2028, potrebbe rappresentare la chiave per sostenere ulteriormente la crescita del torneo.
In attesa del primo scambio, Roma si prepara dunque a vivere settimane di grande tennis, con un pubblico sempre più numeroso e internazionale.
Chi vuole esserci, però, deve muoversi in fretta: i biglietti stanno finendo.