Sinner, la terra rossa della verità: da Monte Carlo passa la corsa al numero 1

Il primo torneo su Terra Rossa segna una fase decisiva della stagione, che culminerà con il Roland Garros passando da Madrid e Roma. Dopo il successo sul cemento, l’azzurro è chiamato a misurarsi con il terreno più favorevole ad Alcaraz.

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verso parigi
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La stagione sulla terra rossa rappresenta uno snodo chiave nella corsa al numero 1 del ranking ATP. Dopo aver completato il Sunshine Double tra Indian Wells e Miami, Jannik Sinner si presenta a Monte Carlo con l’obiettivo di consolidare il recupero su Carlos Alcaraz e lanciare un segnale in vista dei mesi decisivi.

Il Masters 1000 del Principato, al via domenica 5 aprile, apre come è noto la “stagione della Terra Rossa”, un ciclo che comprende Madrid e gli Internazionali di Roma e che culmina con il primo Grande Slam europeo, ossia il Roland Garros.

Un percorso che, per caratteristiche tecniche e storiche, favorisce lo spagnolo, ma solo sulla carta, considerato che Sinner sta interpretando questa prima parte della stagione meglio del rivale.

Preparazione e adattamento: Sinner riparte “da casa”

L’approccio di Sinner a Monte Carlo è improntato alla gradualità. Reduce da un mese intenso sul cemento americano, l’altoatesino ha iniziato il lavoro al Country Club con l’obiettivo di ritrovare rapidamente il feeling con la terra rossa, tra scivolate, variazioni di rimbalzo e gestione degli scambi più lunghi.

Il contesto, per così dire “logistico” rappresenta un vantaggio non secondario: vivendo nel Principato, Sinner rientrato dalle fatiche statunitensi, ha potuto cominciare a preparare il torneo senza imbarcarsi in altre trasferte; per banalizzare al Country Clu monegasco il campione altotesino può andarci a piedi.

Secondo quanto riporta Gazzetta.it in questi giorni e nelle prossime settimane Sinner sarà affiancato da Simone Vagnozzi, mentre Darren Cahill rientrerà in squadra in vista degli Internazionali d’Italia, in quello che può considerarsi il “tratto finale” di preparazione verso Parigi.

Il vero obiettivo resta infatti il Roland Garros, Slam nel quale Sinner punta a colmare il gap mostrato nella scorsa stagione, quando ha ceduto ad Alcaraz sia a Roma sia nella finale parigina, senza dimenticare la doverosa precisazione però: Jannik rientrava da tre mesi di squalifica e ha ottenuto due finali.

Monte Carlo, un torneo ancora da conquistare

Nonostante il legame con il territorio, Monte Carlo resta un torneo ancora da conquistare per Sinner. Nelle quattro partecipazioni disputate, il miglior risultato è la semifinale del 2023, persa contro Holger Rune al termine di un match combattuto.

Nel 2024 l’azzurro si era fermato nuovamente in semifinale, contro Stefanos Tsitsipas, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale discusso. Nel 2025, invece, Sinner non ha preso parte al torneo a causa della squalifica.

Il percorso nel Principato ha comunque mostrato una crescita progressiva, con vittorie di rilievo e una sempre maggiore competitività su una superficie che richiede adattamenti tecnici e mentali specifici.

Gli italiani in gara e il contesto del torneo

In attesa del sorteggio, sono cinque gli italiani già certi di un posto nel tabellone principale: oltre a Sinner, saranno presenti Lorenzo Musetti, che torna dall’infortunio rimediato in Australia, Flavio Cobolli, Luciano Darderi , ora impegnato nel torneo di Marrakech, e Matteo Berrettini, quest’ultimo entrato grazie a una wild card.

Possibili ulteriori ingressi potrebbero arrivare dalle qualificazioni, con Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi impegnati nel tentativo di accedere al main draw.

Monte Carlo si conferma così un passaggio centrale non solo per la corsa al vertice del ranking mondiale, ma anche per valutare lo stato di forma del movimento italiano in vista della stagione europea sulla terra.

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