Mancano 2giorni all’appuntamento più atteso dell’anno sportivo: la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20:00.
Per la prima volta nella storia olimpica, si tratterà di una cerimonia diffusa che coinvolgerà simultaneamente più località, con il cuore pulsante dello spettacolo allo Stadio San Siro di Milano.
Un format rivoluzionario
«Abbiamo definito uno standard che in futuro diventerà normale per chi ha più sedi», ha dichiarato Maria Laura Iascone, direttrice delle Cerimonie di Milano Cortina. L’innovazione consiste nel collegare attraverso momenti simbolici sincronizzati le diverse sedi olimpiche: oltre al capoluogo lombardo, saranno protagoniste Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo, permettendo così a tutti gli atleti di partecipare attivamente alla sfilata.
L’elemento più spettacolare sarà rappresentato dai due bracieri olimpici che si accenderanno contemporaneamente: uno all’Arco della Pace a Milano, l’altro in Piazza Dibona a Cortina. Le strutture, caratterizzate da un’elevata complessità tecnologica, sono composte da 4,5 tonnellate di metallo, 1.440 componenti e 1.000 metri di LED dinamici.
Un cast stellare per celebrare lo “Spirito Italiano”
La serata vedrà esibirsi alcune delle personalità più riconosciute a livello mondiale.
Sul palco di San Siro si alterneranno la superstar americana Mariah Carey (che per l’occasione «canterà in italiano», come anticipato dal direttore creativo Marco Balich), il tenore Andrea Bocelli, la cantante Laura Pausini, il rapper Ghali, il pianista Lang Lang e il soprano Cecilia Bartoli.
A condurre lo spettacolo ci saranno volti noti come Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilde De Angelis.
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Numeri da record
Dietro le quinte si muove una macchina organizzativa imponente. Sono oltre 1.300 membri del cast, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tecnici, attivi tra lo Stadio di San Siro e i diversi hub operativi. La componente musicale ha richiesto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre sono state necessarie oltre 700 ore di prove nelle diverse località olimpiche.
Per quanto riguarda costumi e scenografie, sono stati realizzati 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe utilizzando 7.500 metri di tessuto, con il supporto di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena.
Numeri complessivi che restituiscono la dimensione di un evento che segnerà in maniera indelebile l’apertura dei Giochi, ed è pronto a scrivere una pagina indimenticabile della storia Olimpica.
Il messaggio al centro: l’armonia
«In un mondo complesso, vogliamo proporre un messaggio di armonia, bellezza e pace che possa parlare a tutti», ha spiegato Balich. Il tema dell’armonia rappresenta l’unione tra territori, culture e persone diverse, incarnando quell’eleganza e quella capacità di dialogo che caratterizzano la tradizione italiana.
Damiano Michieletto, creative director dell’evento, ha aggiunto: «La sfida principale è creare un collegamento tra la città e la montagna. Cercheremo di portare la grande tradizione artistica italiana nella cerimonia olimpica, mostrando non solo ciò che il pubblico si aspetta, ma anche aspetti meno conosciuti del nostro patrimonio culturale».
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Come seguire l’evento
La cerimonia, della durata di circa due ore e mezza, sarà trasmessa in diretta su Rai 1 a partire dalle 20:00. Per chi preferisce lo streaming, sarà possibile seguirla su Rai Play, Eurosport 1, Discovery+, HBO Max e DAZN.
I momenti clou includeranno la sfilata delle nazioni con le rispettive bandiere, l’accensione simultanea dei due bracieri olimpici e l’annuncio ufficiale di apertura dei Giochi da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del CIO Kirsty Coventry.
«Vogliamo lasciare un segno nella mente e nel cuore di tutti», ha concluso Iascone.
Un obiettivo ambizioso per una serata che si preannuncia davvero indimenticabile, capace di mostrare al mondo intero la capacità italiana di coniugare creatività, innovazione e visione su scala globale.
