Le Olimpiadi Invernali attingono dal bacino alpino. Nell’ambito della spedizione azzurra ai Giochi di Milano Cortina, Bolzano si distingue ancora una volta come il territorio che più contribuisce alla formazione della squadra azzurra, riporta Il Sole 24 Ore.
Questo quanto emerge dall’analisi realizzata da PTS Sport, che certifica come la provincia altoatesina domina sia nella classifica complessiva delle partecipazioni italiane ai Giochi invernali del nuovo millennio – da Salt Lake City 2002 fino a Pechino 2022 – sia in vista dell’edizione casalinga in partenza.
Il primato storico di Bolzano
Nel periodo 2002-2022 Bolzano ha espresso 247 atleti azzurri, mentre per l’edizione imminente porterà in gara 47 sportivi su un totale di 196 convocati, cifra che rappresenta il record assoluto per la spedizione italiana.
Il primato di Bolzano non emerge soltanto nei numeri assoluti. Anche considerando il rapporto tra popolazione in età sportiva (15-65 anni) e numero di atleti olimpici, la provincia resta al vertice nazionale, confermando un modello sportivo profondamente radicato nel territorio.
La spedizione italiana ai Giochi vedrà impegnati 103 uomini e 93 donne. Proprio la componente femminile segna un traguardo storico, arrivando al 47,4% del totale della delegazione. Un segnale importante dell’evoluzione dello sport italiano invernale.
Le province più rappresentate
Dal punto di vista della distribuzione delle discipline, Bolzano e Trento riusciranno a schierare almeno un atleta in 12 delle 16 specialità presenti ai Giochi. Seguono Belluno, Bergamo, Sondrio e Udine, ciascuna rappresentata in sei discipline.
Il dominio altoatesino è legato soprattutto a due sport simbolo del territorio. Lo slittino, tradizionalmente legato alla cultura sportiva locale, garantisce da solo 11 atleti, lo stesso numero proveniente dall’hockey su ghiaccio.
Proprio l’hockey presenta una particolarità: su 48 convocati complessivi, circa venti sono atleti nati tra Canada e Stati Uniti ma con cittadinanza italiana grazie alle origini familiari, segnalando una forte presenza di oriundi.
Gli atleti recordman
Tra i protagonisti azzurri spicca Roland Fischnaller, snowboarder altoatesino che a Livigno, nello slalom parallelo, affronterà la sua settima Olimpiade consecutiva. Esordì nel 2002 a 21 anni e oggi, a 45 anni, è sia il recordman italiano di partecipazioni ai Giochi invernali sia l’atleta più anziano della delegazione azzurra.
Alle spalle di Fischnaller, per numero di presenze olimpiche, ci sono Alessandro Pittin, specialista della combinata nordica, e Arianna Fontana, simbolo dello short track italiano, entrambi alla sesta partecipazione. Fontana domina anche la classifica dei risultati del nuovo millennio con 11 medaglie olimpiche complessive (2 ori, 4 argenti e 5 bronzi).
Le donne sono protagoniste anche nella classifica dei piazzamenti: Federica Brignone ha conquistato tre podi olimpici (un argento e due bronzi), Dorothea Wierer tre bronzi nel biathlon, mentre Michela Moioli e Sofia Goggia vantano entrambe una combinazione oro-argento.
Le culle olimpiche
Guardando alle “culle olimpiche” nel lungo periodo 2002-2022, dietro Bolzano si piazzano Sondrio e Aosta per numero totale di convocazioni. Tuttavia, considerando solo i valori assoluti e non il rapporto con la popolazione, salgono in classifica Trento e Belluno, che occupano il podio per Milano Cortina considerando il dato proporzionato agli abitanti.
Belluno porterà ai Giochi 14 atleti e fornirà una quota significativa della squadra italiana di curling, con quattro elementi su dieci. Trento, invece, rappresenterà metà del gruppo azzurro nel pattinaggio di velocità, con cinque atleti su dieci.
Come prevedibile, sono i territori alpini a monopolizzare la presenza italiana nelle discipline invernali. A livello regionale, per Milano Cortina, il Trentino-Alto Adige guida con 81 atleti, seguito da Lombardia (34), Veneto (18) e Piemonte (11).
Le grandi città
Esistono però ancora ampie zone del Paese senza rappresentanti olimpici negli sport invernali. Per l’edizione imminente saranno assenti Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Guardando invece all’intero periodo 2002-2026, restano senza partecipazioni Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna.
Tra le novità più significative spicca la prima presenza olimpica della Campania negli sport invernali. A rappresentarla sarà la sedicenne napoletana Giada D’Antonio, promessa dello sci alpino, che diventerà la più giovane atleta italiana in gara a Milano Cortina e anche la più meridionale della delegazione.
Tra le grandi città, Milano e Torino guidano con sette atleti ciascuna, seguite da Roma (quattro), Bologna (tre) e Genova (uno). Infine, una curiosità riguarda il bob, disciplina che negli ultimi anni ha attirato atleti provenienti dall’atletica leggera.
In questa specialità saranno presenti anche due sportivi nati in province marittime come Livorno e Ravenna, a conferma di come il panorama degli sport invernali italiani stia progressivamente ampliando i propri confini geografici.