Alexandra Eala entra nella TIME100 Next: la tennista filippina vale quasi otto cifre

Alexandra Eala è tra le personalità emergenti della TIME100 Next 2026: dalla crescita nel ranking al primo titolo WTA, fino all’esplosione commerciale nelle Filippine.

Palline Padel inclusione
influenza in campo e fuori
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Il TIME ha pubblicato la lista TIME100 Next 2026, dedicata alle personalità emergenti più influenti del pianeta. Tra gli sportivi selezionati figura Alexandra Eala, unica rappresentante del tennis e inserita nella categoria Innovatori, una delle cinque in cui è articolato l’elenco. Le altre sono Fenomeni, Artisti, Leader e Attivisti. Insieme a lei compaiono Arch Manning, Tyrese Maxey, Naomi Girma, Folarin Balogun (al centro di polemiche al Mondiale di calcio 2026 per l’espulsione ritirata), Olivia Miles e il crickettista indiano Vaibhav Sooryavanshi.

Il profilo di Eala è firmato da Rafael Nadal, che la conosce dal 2018, quando la giovane filippina, a 13 anni, approdò alla sua accademia di Manacor. Sette anni più tardi fu proprio lei la prima persona con cui tornò a palleggiare dopo il ritiro. «Un giorno mi chiese se mi andava di fare due tiri con lei», ha scritto lo spagnolo. Il campione maiorchino ne apprezza la capacità di ascoltare e di migliorarsi, ma mette soprattutto in evidenza l’umiltà con cui sta gestendo una popolarità esplosa a un’età così giovane.

L’ascesa sportiva di Eala

I numeri raccontano una crescita rapidissima. Dopo la finale raggiunta a Miami nel 2025 grazie a una wild card, battendo tre campionesse Slam, Eala è passata dalla 140ª alla 18ª posizione del ranking in circa un anno e mezzo. Quest’estate è arrivato il primo titolo WTA, il WTA 500 a Washington, che rappresenta anche il primo successo in singolare di una tennista filippina nel circuito. Nel 2026 sono arrivati inoltre gli ottavi o turni successivi a Wimbledon e nei WTA 1000 di Dubai, Indian Wells e Miami.

Prima dello US Open aveva incassato circa 1,7 milioni di dollari di prize money nella stagione, più della metà dei 3 milioni accumulati in carriera. Nella classifica annuale dei guadagni occupa il 25° posto con 1.990.350 dollari, di cui 1.897.632 provenienti dal singolare e 92.718 dal doppio.

Il fenomeno dei tornei

La crescita di Eala ha costretto alcuni organizzatori dei tornei a modificare i propri piani. Mark Ein, presidente del torneo di Washington, ha stimato che l’80% delle richieste ai botteghini riguardasse il calendario di una sola giocatrice. Karl Hale, direttore del torneo canadese, ha parlato di vendite di biglietti senza precedenti.

A New York il direttore Eric Butorac, al primo anno alla guida dello US Open, ha ricordato come nel 2025 il successo di Eala su Clara Tauson avesse riempito gli 8mila posti del Grandstand, rivelatosi comunque troppo piccolo. Quest’anno la tennista ha esordito al Louis Armstrong Stadium, da 14mila posti. Secondo TicketData.com, il prezzo d’ingresso più basso per il primo turno è arrivato fino a 464 dollari, rispetto ai 200 di partenza. Anche la tv ne risente: le emittenti devono fare i conti con il fuso orario delle Filippine, mentre gli organizzatori rafforzano le misure di sicurezza intorno a lei.

Il valore commerciale

Gli agenti di WME Sports parlano di un salto netto. Secondo Carter Lin, che la segue da quando aveva 14 anni, i cachet di partecipazione sono aumentati e ogni torneo vuole averla al via. Max Eisenbud, responsabile della divisione, ha indicato il dato sui social: dai 500mila follower su Instagram nell’agosto 2025 a 1,9 milioni dodici mesi dopo, senza aver vinto uno Slam. Un incremento simile, ha osservato, arriva solitamente dopo un trionfo major.

I ricavi extra campo si avvicinano alle otto cifre e, secondo i suoi rappresentanti, dovrebbero quasi raddoppiare il prossimo anno. Eisenbud prevede che entro la fine del 2027 sarà la seconda sportiva più pagata al mondo, dietro soltanto a Coco Gauff, assistita dalla stessa agenzia. A pesare sono le patch sulla divisa da gara, che valgono oltre sette cifre ciascuna e sono attualmente occupate da Globe e BPI.

Il portafoglio sponsor combina marchi locali e multinazionali. Tra i primi rientrano la Bank of the Philippine Islands, Globe (dove la madre Rizza è stata direttrice finanziaria fino al 2024), Milo, Sunnies, Locally e Nutriasia. Sul versante internazionale ci sono Babolat per le racchette, Nike per l’abbigliamento, Panasonic e Marriott Bonvoy, che ad agosto l’ha scelta come volto di una campagna per l’area Asia Pacifico esclusa la Cina. La maglietta in edizione limitata di Nike è andata esaurita in meno di un’ora. Il prossimo passo, ha spiegato Lin, riguarda la moda di lusso e la cosmetica.

Lin ha dovuto anche lavorare sulla mentalità dei partner locali, abituati al modello di Manny Pacquiao, basato su accordi legati ai singoli incontri. L’obiettivo era far comprendere la logica del tennis, fondata su relazioni di lungo periodo con i brand.

Un Paese che scopre il tennis

A fine luglio Eala era la giocatrice con il maggior coinvolgimento medio per post della WTA su tutte le piattaforme, con un +974% rispetto al parametro 2025. Le Filippine sono il primo mercato del circuito su Facebook e il terzo su TikTok e sul sito ufficiale, dietro soltanto a Stati Uniti e Regno Unito.

Il Wall Street Journal ricorda come il tennis resti lontano dalla popolarità di basket e calcio nel Paese. Eppure Decathlon segnala un aumento del 66% nelle vendite di racchette per principianti nei suoi negozi filippini.

Nella pausa di fine stagione Eala guiderà un’esibizione in tour nel Sud-est asiatico, per trasformare in ricavi un seguito che nessun’altra giocatrice del circuito può vantare.

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