Le coppe entrano nel calendario: i pronostici di Bottadiculo.it sulla 4ª giornata di Serie A

La 4ª giornata si gioca da venerdì 11 a lunedì 14 settembre, con quattro squadre reduci dalla prima notte europea e tre delle prime sei in campo lunedì sera. Scopri i pronostici degli esperti di Bottadiculo.it.

Serie A pronostici 4 giornata
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(Image credits: Insidefoto.com)

Fino a qui il campionato si è giocato su un calendario pulito, una partita a settimana per tutti. Da questo turno cambia: Roma, Inter, Napoli e Como hanno disputato la prima gara europea a metà settimana, e tre di loro tornano in campo soltanto lunedì. È la prima volta in questa stagione che il recupero delle energie entra nel conto di chi prova a leggere una giornata.

In cima la classifica racconta una situazione inedita. Roma, Inter e Lazio guidano a punteggio pieno, e le due squadre capitoline non erano mai state contemporaneamente in testa dopo tre giornate. Dietro inseguono a sette punti Juventus, Como e Milan, mentre a sei ci sono Atalanta, Cagliari e, settimo in graduatoria, il Frosinone appena risalito dalla Serie B.

Il turno si apre venerdì 11 settembre alle 20.45 con Venezia-Fiorentina. Sabato 12 tocca a Genoa-Frosinone alle 15, Lazio-Milan alle 18 e Atalanta-Cagliari alle 20.45. Domenica 13 si comincia con Lecce-Monza alle 15, poi Napoli-Bologna alle 18 e Sassuolo-Juventus alle 20.45. Lunedì 14 chiudono Como-Parma e Torino-Roma alle 18.30, con Inter-Udinese alle 20.45.

Il quarto turno, partita per partita, secondo il portale di pronostici sportivi Bottadiculo, che dal 2015 analizza i principali campionati di calcio e tanti altri sport.

Venezia-Fiorentina: due squadre a zero e una panchina nuova

L’anticipo del venerdì mette di fronte la diciottesima e la ventesima in classifica, entrambe senza punti dopo tre giornate. La Fiorentina ci arriva dopo il terremoto più rumoroso di questo avvio: Fabio Grosso è stato esonerato dopo cinquantanove giorni, con strascichi polemici sulla composizione di una rosa rifatta con un investimento pesante, e la società ha richiamato Paolo Vanoli, lo stesso tecnico che l’anno scorso aveva raccolto i viola all’ultimo posto portandoli alla salvezza.

Vanoli debutta al Penzo da ex doppio, visto che nel 2024 era stato lui a riportare il Venezia in Serie A. Dovrebbe ripartire da un 4-3-3 con De Gea in porta, Dodô rilanciato a destra e Fagioli in regia, mentre davanti resta aperto il ballottaggio tra Beto e Pellegrino al centro.

Il Venezia di Giovanni Stroppa ha perso con Lecce, Milan e Frosinone e si presenta con la difesa rimaneggiata: Bella-Kotchap resterà fuori almeno tre settimane per un problema all’adduttore e Franjic per circa tre mesi dopo l’operazione alla spalla. In Laguna i viola hanno però perso entrambi gli ultimi due precedenti.

Il problema comune alle due squadre riguarda la produzione offensiva: la Fiorentina ha segnato una rete in tre giornate, il Venezia due. Un allenatore che debutta a stagione in corso lavora quasi sempre prima sulla solidità che sull’attacco, e nessuna delle due può permettersi di scoprirsi in una partita che vale già parecchio. L’indicazione va sull’Under 2,5.

Genoa-Frosinone: due squadre obbligate a cercare il risultato

Il dato che pesa di più su questa partita è genovese e riguarda il Marassi. Il Genoa ha perso le ultime quattro gare interne di Serie A, e una striscia più lunga di sconfitte casalinghe nella storia del club si è verificata una volta sola, cinque tra ottobre e dicembre 2020. In tre giornate i rossoblù hanno segnato un gol e ne hanno subiti sette, e dopo l’1-4 contro il Como Daniele De Rossi ha definito i lariani la squadra più forte che avesse visto.

Il Frosinone arriva invece da due vittorie in tre partite, l’ultima per 3-2 sul Venezia con la seconda doppietta consecutiva di Raimondo e il gol decisivo di Kvernadze. A centrocampo Alvini dovrebbe puntare su Calò e su Masini, che al Genoa ha giocato.

Due precedenti frenano l’entusiasmo ciociaro: il Frosinone non ha mai vinto a Marassi in Serie A e De Rossi da allenatore non ha mai perso contro una neopromossa in sette incroci, con cinque vittorie e due pareggi. Resta però il fatto che nessuna delle due può accontentarsi. Il Genoa a zero punti dopo quattro ko interni consecutivi deve vincere, e il Frosinone, che in tre giornate ha segnato sei reti subendone tre, non è squadra da chiudersi. Con due attacchi obbligati a scoprirsi, la lettura è 12 più Over 1,5.

Lazio-Milan: il primo esame vero per entrambe

All’Olimpico si gioca la partita più attesa del turno, con la possibilità concreta per entrambe di chiudere la giornata in vetta. La Lazio non cominciava una stagione con tre vittorie da quattordici anni, anche se il gioco espresso finora è stato meno convincente dei risultati, e tra i nuovi arrivati Frattesi è quello che si è ambientato prima.

Il Milan di Ruben Amorim è nella stessa fase: risultati che accompagnano la costruzione, con il pareggio contro la Juventus che vale parecchio sul piano del morale. Se Gonçalo Ramos e Moreira cominceranno a rendere, i rossoneri avranno un’altra dimensione offensiva.

C’è un argomento che invita alla prudenza, ed è la serie degli ultimi tre incroci tra queste due squadre, due di campionato e uno di coppa, finiti tutti con un solo gol complessivo. I numeri di questo avvio però raccontano altro: entrambe sono andate a segno in tutte e tre le giornate, con cinque reti realizzate dal Milan e quattro dalla Lazio. Fin qui i biancocelesti hanno tenuto la porta quasi sempre inviolata, ma non avevano ancora affrontato un attacco di questo livello. La scelta è il Goal.

Atalanta-Cagliari: due squadre appaiate e molte assenze

Alla New Balance Arena si affrontano due formazioni a quota sei, con percorsi diversi. L’Atalanta ha vinto le prime due gare interne, l’ultima con la zampata di Samardzic al 96′ contro il Bologna, e ha poi perso 2-1 a Roma dopo essere passata in vantaggio con Ederson. Il Cagliari di Pisacane ha vinto a Parma e in casa con il Lecce, con l’incornata di Maldini su corner di Fazzini.

Le assenze pesano su entrambe. Maurizio Sarri deve rinunciare a Hien e Sulemana per problemi fisici e a Gaetano, squalificato dopo l’espulsione rimediata nel postpartita di Roma: al suo posto è candidato Kessie, arrivato negli ultimi giorni di mercato. Pisacane sta peggio: fuori Felici, infortunatosi contro il Lecce, più Nzola, Sugawara e Idrissi, con Mina che ha lavorato solo parzialmente in settimana.

I numeri interni della Dea restano solidi, con venti risultati utili nelle ultime venticinque gare casalinghe di campionato, mentre il Cagliari ha perso cinque delle ultime dieci trasferte in tutte le competizioni. Il fattore che orienta il pronostico sui gol arriva dagli scontri diretti: le ultime due sfide tra queste squadre sono finite 3-2 per i sardi e 2-1 per i bergamaschi, entrambe sopra le tre reti complessive. Il Cagliari ha segnato in quattro delle ultime cinque partite e l’Atalanta ha già incassato tre gol in tre giornate. La lettura è Atalanta vincente più Over 2,5.

Lecce-Monza: punti pesanti in fondo

Al Via del Mare si gioca uno scontro diretto per la salvezza con due squadre in difficoltà. Il Lecce è quattordicesimo con tre punti e arriva da due sconfitte consecutive, e dopo il ko di Cagliari Eusebio Di Francesco è stato durissimo sui duelli persi e sugli errori tecnici dei suoi. Davanti dovrebbe toccare a Stulić, con Pierotti e Monteiro ai lati e Ilić in mezzo.

Il Monza è diciassettesimo con un punto, conquistato al Tardini con il primo gol in Serie A della carriera di Robinson, e Ivan Jurić si è detto deluso dal risultato ma soddisfatto della prestazione. In avanti dovrebbe agire Dany Mota, sostenuto da Colpani e dallo stesso Robinson.

I sei precedenti di Serie A tra le due squadre si sono chiusi con quattro pareggi e due vittorie salentine, e il Lecce in questo avvio ha segnato due gol in tre giornate. Sono due formazioni che hanno bisogno di non perdere prima ancora che di vincere, e in partite così il conto delle reti resta quasi sempre basso: Under 2,5.

Napoli-Bologna: Allegri cerca la scossa senza Tedesco in panchina

Il Napoli è la delusione più evidente di questo avvio insieme alla Fiorentina: tre punti in tre giornate, con i ko contro Como e Inter. A San Siro, però, gli azzurri hanno dato segnali concreti, sfiorando il colpo contro i campioni d’Italia, e Allegri sembra ancora in fase di ricerca degli automatismi su una rosa d’esperienza.

Il Bologna non ha fatto meglio: un solo punto, strappato in extremis nel derby contro il Sassuolo, e due sconfitte con Atalanta e Lazio maturate senza demeritare del tutto. L’estate ha portato via diversi titolari e Domenico Tedesco non potrà nemmeno sedere in panchina perché squalificato, elemento che in una partita da gestire nei dettagli conta più di quanto sembri.

Il Napoli ha la rosa più forte e il fattore campo, ma è anche una squadra che Allegri sta ancora assemblando e che raramente aggredisce dal primo minuto. Il Bologna, dal canto suo, ha perso entrambe le partite di misura e ha mostrato di saper reggere per lunghi tratti. La lettura si sposta quindi sulla prima frazione, con il pareggio nel primo tempo.

Sassuolo-Juventus: Spalletti con gli uomini contati

Il posticipo domenicale mette di fronte un Sassuolo a quattro punti, che continua a proporre un calcio riconoscibile sotto la guida di Alberto Aquilani, e una Juventus che ha interrotto la striscia di vittorie con l’1-1 contro il Milan.

Il problema bianconero è il centrocampo. Dopo Yildiz e Thuram, Spalletti ha perso anche il capitano Locatelli, e a questo punto gli uomini a disposizione in mezzo sono davvero pochi. Il pareggio contro il Milan ha confermato la difficoltà della squadra a trovare la via del gol: quattro reti in tre giornate, due delle quali arrivate in una sola partita. L’innesto di Woltemade, positivo nei pochi minuti giocati domenica, può aiutare ma non risolve da solo.

Una Juventus a ranghi ridotti in mezzo al campo, ospite di una squadra che gioca bene e che in casa se la gioca con tutti, giustifica una copertura sul risultato. Visto che entrambe sono andate a segno in ognuna delle prime tre giornate, la scelta è l’X2 più Over 0,5.

Como-Parma: il primo doppio impegno dei lariani

Il Como torna in campo dopo un esordio europeo che gli ha portato elogi anche fuori dall’Italia, e con sette punti si è messo in scia alle prime. Cesc Fàbregas deve però cominciare a gestire il doppio impegno con una rosa che a questo ritmo non è abituata, e qualche rotazione è probabile.

Il Parma ha un solo punto e arriva da un mercato che lo ha indebolito rispetto alla passata stagione, con il pareggio interno contro il Monza come unico risultato utile.

La stanchezza lariana è una variabile reale, e proprio per questo il momento in cui il Como può fare la differenza è l’avvio, prima che le gambe risentano della trasferta europea. Dall’altra parte il Parma non è mai passato in vantaggio in questo campionato e ha segnato una sola rete in tre giornate. Il pronostico va quindi sul Como in vantaggio al primo tempo.

Torino-Roma: i giallorossi rientrano da Istanbul

La Roma è finora l’espressione più convincente del campionato. Contro l’Atalanta ha chiuso con quasi tre gol attesi e trentanove conclusioni totali, ribaltando la partita nel finale, e in generale è la squadra che ha creato di più. Il rovescio della medaglia è il calendario: giovedì i giallorossi erano a Istanbul per l’esordio in Champions, chiuso sull’1-1 con il Fenerbahçe, e lunedì alle 18.30 si presentano all’Olimpico Grande Torino.

Ignazio Abate ha conquistato i primi punti della sua esperienza granata proprio contro la Fiorentina, in una partita che si presentava come il confronto tra due squadre ancora a secco. Contro Milan e Sassuolo il Torino non aveva demeritato, ma qui l’asticella si alza parecchio.

Il viaggio in Turchia e la fatica accumulata sono argomenti veri, e vanno pesati. Non abbastanza, però, per ribaltare la differenza tra le due rose e lo stato di forma dei giallorossi: vittoria della Roma.

Inter-Udinese: il Monday Night dei campioni d’Italia

La giornata si chiude a San Siro, con un’Inter reduce dalla trasferta di Madrid e dalla rimonta contro il Napoli, risolta dalla zampata di Lautaro. I nerazzurri sembrano avere pochi rivali in Italia per qualità della rosa, ma in tre giornate hanno già incassato tre gol, dato che nei loro parametri è alto.

L’Udinese ha quattro punti e poteva averne di più, visto il finale di partita contro la Lazio. I friulani hanno fermato il Como sull’1-1 e hanno vinto 3-2 a Monza, ma restano senza Nicolò Zaniolo, fuori per tutto settembre dopo la lesione al bicipite femorale, cioè il giocatore che nella scorsa stagione produceva di più in zona offensiva. Lo scorso campionato i bianconeri espugnarono San Siro per 2-1.

Il precedente esiste e va ricordato, ma riguarda un’Udinese che aveva Zaniolo a disposizione. Quello che resta è l’incrocio tra il miglior attacco del campionato, otto reti in tre giornate, e una difesa nerazzurra che ne ha già concesse tre. L’Udinese, dal canto suo, ha segnato cinque gol in altrettante giornate di reti subite. La scelta è l’Over 2,5.

Cosa cambia da questo turno

Il tema che attraversa la giornata è il calendario. Qualche squadra aveva già avuto impegni infrasettimanali tra Coppa Italia e playoff europei, ma da questa settimana comincia la fase a girone delle coppe, e per Roma, Inter, Napoli e Como il doppio impegno diventa la regola fino a primavera. Tre di loro sono state collocate nell’ultima giornata utile del turno, il lunedì. Sarà interessante vedere quanto regge il Como, che tra le quattro è la squadra meno abituata a gestire un calendario del genere.

C’è poi la coda della classifica, dove tre squadre sono ancora a zero punti e due di loro si affrontano già nell’anticipo del venerdì. Il Genoa rischia la quinta sconfitta interna consecutiva e la Fiorentina ha cambiato allenatore dopo tre giornate, quindi il fondo della graduatoria sta producendo più notizie della vetta.

Il confronto con quello che ci si aspettava alla vigilia della terza giornata racconta però anche il contrario: mentre due squadre costruite per stare a metà classifica sono ferme a zero, il Frosinone appena promosso è settimo con sei punti e una differenza reti positiva.

Tra i dieci pronostici, quello che va più controcorrente è la copertura su Sassuolo-Juventus. A Reggio Emilia pesano più le tre assenze tra centrocampo e trequarti dei sette punti raccolti finora, e un attacco andato oltre il gol in una sola partita su tre rischia di non bastare contro una squadra che ha già un’identità di gioco definita.

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