Jannik Sinner resterà numero uno al mondo almeno fino a ottobre, nonostante il forfait agli US Open 2026 per il problema al ginocchio destro. L’assenza da Flushing Meadows costerà all’azzurro i 1.300 punti conquistati con la finale della passata stagione, ma il vantaggio accumulato nella prima parte dell’anno gli consentirà di conservare senza rischi la vetta del ranking ATP.
La situazione cambia però guardando alla Race ATP 2026, la classifica che considera esclusivamente i risultati ottenuti nell’anno solare e che, al termine delle ATP Finals, determinerà anche chi chiuderà la stagione da numero uno del mondo. In questa graduatoria Alexander Zverev è molto più vicino a Sinner e gli US Open possono consentire al tedesco di ridurre sensibilmente il distacco o addirittura effettuare il sorpasso.
Si apre così una doppia partita: da una parte il ranking ATP, nel quale Sinner può affrontare il recupero senza l’immediata pressione di perdere il primo posto; dall’altra la corsa per diventare numero uno ATP a fine 2026, che potrebbe decidersi tra lo swing asiatico e le Finals di Torino.
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Ranking ATP, Sinner numero 1 almeno fino a ottobre
Sinner ha costruito nella prima parte della stagione un margine molto ampio grazie soprattutto ai risultati ottenuti nei Masters 1000 e al trionfo di Wimbledon.
Il live ranking successivo al Masters 1000 di Cincinnati vede l’italiano al comando con 12.800 punti, davanti ad Alexander Zverev con 7.790 e Carlos Alcaraz con 7.160.
Una situazione che certifica l’ampiezza del vantaggio accumulato dal tennista italiano. Sinner, che lunedì raggiungerà complessivamente 86 settimane da numero uno del mondo, è infatti certo di rimanere in testa almeno fino ai primi giorni di ottobre, quando si disputerà il torneo ATP 500 di Pechino.
Proprio in Cina comincerà una fase più delicata della difesa del primato, perché Sinner dovrà iniziare a scartare una quantità significativa di punti conquistati nella parte conclusiva della stagione 2025.
Quanti punti perde Sinner agli US Open
La rinuncia agli US Open 2026 avrà comunque un costo significativo in termini di classifica.
Sinner era arrivato in finale a Flushing Meadows nel 2025 e deve quindi difendere 1.300 punti. Non potendo partecipare al torneo, li perderà integralmente e il suo bottino scenderà dagli attuali 12.800 a 11.500 punti.
Una perdita consistente, ma non sufficiente a mettere immediatamente in discussione la leadership.
Il principale inseguitore diventerà infatti Zverev. Il tedesco arriverà agli US Open con 7.790 punti e avrà un’occasione importante perché a New York difende soltanto i 100 punti ottenuti con il terzo turno della passata stagione.
Anche nell’ipotesi migliore, però, non potrà raggiungere Sinner.
Zverev può superare Sinner agli US Open?
Anche conquistando il titolo a Flushing Meadows, Zverev salirebbe infatti a 9.690 punti.
Sinner, dopo aver perso i punti della finale 2025, rimarrebbe a quota 11.500. Il margine sarebbe quindi ancora di 1.810 punti.
Questo significa che Sinner resterà numero uno indipendentemente dal risultato degli US Open.
Per Zverev, tuttavia, vincere a New York avrebbe un peso enorme nella prospettiva dei mesi successivi. Il tedesco potrebbe ridurre drasticamente il distacco e presentarsi allo swing asiatico con la possibilità concreta di mettere pressione all’italiano.
A Cincinnati Zverev ha già sprecato un’occasione per avvicinarsi ulteriormente, fermandosi agli ottavi contro Tommy Paul. Ma il calendario continua a offrirgli una situazione favorevole soprattutto perché nella parte conclusiva del 2025 aveva raccolto molti meno punti rispetto a Sinner.
Perché Alcaraz non può superare Sinner
Diversa è la situazione di Carlos Alcaraz, che torna in campo proprio agli US Open dopo essere rimasto fermo per oltre quattro mesi.
Lo spagnolo si presenta a New York da campione in carica e deve quindi difendere i 2.000 punti conquistati con il titolo nel 2025.
Di conseguenza, anche vincendo nuovamente il torneo, non potrebbe incrementare il proprio bottino nel ranking: nella migliore delle ipotesi rimarrebbe a 7.160 punti, contro gli 11.500 di Sinner dopo la perdita dei punti della finale.
Il distacco resterebbe quindi di 4.340 punti.
È soprattutto per questo motivo che, nel medio periodo, il rivale più pericoloso per la leadership di Sinner appare Zverev più che Alcaraz.
Race ATP 2026, cambia la situazione per Sinner
Il quadro è invece molto più equilibrato nella Race ATP, che prende in considerazione soltanto i punti conquistati durante la stagione 2026.
Sinner guida anche questa graduatoria con 7.950 punti, ma Zverev lo segue a quota 6.650.
Il vantaggio dell’italiano è quindi di appena 1.300 punti.
Ed è proprio qui che gli US Open possono modificare gli equilibri. A differenza del ranking tradizionale, nella Race non esistono punti da difendere: contano soltanto quelli conquistati nell’anno.
Con i 2.000 punti assegnati al vincitore dello Slam americano, Zverev potrebbe quindi superare Sinner nella Race in caso di successo a New York, portandosi a quota 8.650 mentre l’italiano, assente, rimarrebbe fermo a 7.950.