Mondiali a Roma più vicini: via libera dal governo alla garanzia del finanziamento

Il governo dà il via libera alla copertura economica per la candidatura di Roma ai Mondiali di Atletica 2029, aggiungendo un tassello fondamentale per la valutazione. Ora la parola finale spetta a World Athletics.

Stefano Mei_Fidal
La grande atletica
Stefano Mei, presidente Fidal. Image credit: Fama e Grana/FIDAL)

Riportare a Roma quei Mondiali che mancano dal lontano 1987. Ora, a quarant’anni di distanza, quella suggestione di far tornare la grande atletica leggera in Italia e nella fattispecie nella sua Capitale può diventare seriamente realtà.

Questo perché il governo ha dato il via libera alla garanzia del finanziamento, requisito fondamentale affinché World Athletics prenda seriamente in considerazione la candidatura di un qualsivoglia Paese per ospitare una kermesse di tale portata.

Una lettera di responsabilità, la formalità di un impegno di farsi carico di un eventuale copertura economica della manifestazione che, nei fatti non si rende necessaria ma per la federazione internazionale è indispensabile.

Ed è quel tassello fondamentale che era mancato in occasione della candidatura presentata – e poi ritirata – per ospitare l’edizione 2027.

Ora quel via libera è invece arrivato e il dossier presentato dalla Fidal per ospitare i Campionati del mondo del 2029 – in seconda istanza del 2031 – può camminare con un passo più spedito verso l’approvazione.

Mondiali Atletica Roma: l’entusiasmo controllato di Stefano Mei

«Il percorso della candidatura di Roma ha rispettato tutti i passaggi istituzionali, nei tempi e nei modi previsti – ha dichiarato il presidente della Fidal, Stefano Mei, ai margini dell’incontro avvenuto a Roma con i ministri Andrea Abodi (Sport e Giovani) e Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze) –. Sono felice che sia stata riconosciuta la bontà del lavoro svolto fin qui, e il supporto del Governo, a cui va il grande ringraziamento di tutta l’atletica Italiana, conferisce al progetto la necessaria solidità»

Adesso si entra nel capitolo decisivo perché, ottenuta la garanzia della copertura, la valutazione della federazione internazionale si sposta su tutti gli aspetti: assodati quelli economici e la capacità organizzativa, entra in campo anche tutto quello che concerne la logistica e gli aspetti infrastrutturali nonché l’impiantistica.

Roma non è all’asciutto di grandi eventi sportivi e può indubbiamente superare la prova a pieni voti.

Il successo degli Europei 2024 e la prova “continua” degli Internazionali

La Capitale ha dato prova della sua forza con gli Europei di Atletica del 2024, edizione che ha visto l’Italia primeggiare nel medagliere da una parte e sul fronte organizzativo dall’altra con 230 mila presenze e un fatturato di 21 milioni di euro che ha permesso di centrare un sostanziale pareggio, evento a dir poco raro per le kermesse sportive.

La cornice del Foro Italico, da anni vede crescere l’interesse per gli Internazionali di Italia – che nell’edizione 2026 hanno superato i 400mila paganti – a dimostrazione di come la location sia in grado, non solo di gestire un flusso del genere, ma anche di affascinare un numero importante di appassionati.

Se si aggiunge l’investimento di 160 milioni di euro, stanziato nel maxi piano di riqualificazione del complesso da Sport e Salute, l’area si appresta a diventare uno degli spazi destinati allo sport più suggestivi e funzionali d’Europa, in grado di competere con l’impiantisca francese e tedesca.

Sport e Salute e gli investimenti per lo Stadio Olimpico

A latere, in vista degli Europei di Calcio del 2032, Sport e Salute ha annunciato un investimento di circa 130 milioni di euro per interventi strutturali e migliorativi dello Stadio Olimpico.

Aumento della capacità fino a 80mila posti, ma anche un importante intervento in merito alle aree hospitality, con nuovi spazi premium oltre a interventi sulla componente visiva dell’impianto, con l’introduzione di soluzioni più moderne e integrate nella struttura, con l’obiettivo complessivo è migliorare l’esperienza degli spettatori.

I cantieri dell’Olimpico devono partire entro primavera 2027 e concludersi entro il 2031 e, collocando idealmente i Mondiali di Atletica di Roma nell’edizione 2029, potrebbero già beneficiare di notevoli migliorie.

Discorsi ancora prematuri ma che danno in qualche modo più sostanza a un sogno che sta diventando reale e che quindi si arricchisce via via di dettagli.

Tornando alla fase attuale, come ribadisce Mei (qui l’ultima intervista rilasciata a Sport e Finanza), il momento non è da sottovalutare e non è ancora possibile cantare vittoria perché «adesso si apre la partita conclusiva, quella in cui ci misureremo con le altre candidate per l’assegnazione della manifestazione: confronto sicuramente difficile, dall’esito tutt’altro che scontato, ma al quale ci presenteremo forti dell’appoggio del Paese».