Matiasic e Antonini, tempo di verdetti davanti alla FIP

Il Consiglio federale è chiamato a sciogliere i nodi legati alla posizione di Paul Matiasic tra Roma e Trieste e al futuro della Trapani Shark, con il presidente che vorrebbe trasferire la squadra  a Palermo.

Matiasic Antonini
il consiglio chiamato a esprimersi
Image credits: LBA

Il basket italiano attende risposte. Gli sguardi del movimento cestistico saranno rivolti domani pomeriggio verso il Salone d’Onore del Coni, dove il presidente Gianni Petrucci ha convocato il Consiglio federale della FIP. 

Tra i diversi punti all’ordine del giorno, due dossier potrebbero produrre novità rilevanti. Il primo, secondo quanto riporta Tuttosport, riguarda la posizione di Paul Matiasic, ex presidente di Trieste e principale artefice del trasferimento nella capitale della struttura appartenuta alla Pallacanestro Brescia, ora destinata a presentarsi con il marchio Maxima.

La questione legata a Paul Matiasic

A sollevare interrogativi non è di per se la nascita del progetto romano, quanto soprattutto la modalità con cui Matiasic ha formalmente lasciato il club giuliano. La cessione della società sportiva alla Newport Holdings LLC non ha infatti dissolto i dubbi degli addetti ai lavori, tra i quali continua a circolare l’ipotesi che l’avvocato californiano mantenga un’influenza indiretta sulla gestione di Trieste.

I regolamenti federali impediscono a uno stesso soggetto di controllare due società iscritte alla medesima categoria, rendendo quindi decisivo accertare l’effettiva separazione tra le due realtà. Un chiarimento necessario anche alla luce della fase di immobilismo attraversata dal club giuliano, ancora privo di un consiglio di amministrazione pienamente rinnovato dopo l’ingresso del nuovo presidente Connor Barwin.

Nell’attuale organo societario siedono soltanto Barwin e il general manager Michael Arcieri, mentre la programmazione sportiva procede a rilento. Resta inoltre da chiarire la gestione del PalaRubini, un altro passaggio determinante per garantire continuità al progetto. 

Sullo sfondo pesano infine i risultati economici dell’era Matiasic, caratterizzata da investimenti sensibilmente superiori ai ricavi e culminata, nella stagione 2024-25, in una perdita d’esercizio vicina ai cinque milioni di euro.

La posizione di Valerio Antonini 

Il secondo dossier è racchiuso nella generica voce “Pratiche legali”, formula dietro la quale potrebbe nascondersi l’ultimo capitolo della vicenda Trapani Shark. La FIP starebbe infatti valutando l’avvio della procedura per la radiazione di Valerio Antonini come tesserato e per la contestuale revoca dell’affiliazione della società siciliana.

Dopo le inibizioni e l’esclusione dal campionato decisa lo scorso gennaio, Antonini e il club hanno ricevuto numerose sanzioni pecuniarie che, secondo quanto appreso dal quotidiano torinese, non sarebbero mai state pagate. Una situazione che potrebbe spingere la Federazione a rivolgersi nuovamente al Tribunale federale, questa volta per arrivare alla chiusura definitiva del procedimento.

L’eventuale adozione di entrambi i provvedimenti cancellerebbe inoltre sul nascere il progetto annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Antonini, intenzionato a trasferire la Shark da Trapani a Palermo. Il Consiglio federale potrebbe quindi trasformarsi nel passaggio decisivo per due vicende rimaste a lungo sospese e destinate ora ad essere smarcate.

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