Un contributo di 10mila dollari per ogni atleta olimpico, nuove regole per la scelta delle città ospitanti e più flessibilità nei programmi: il CIO ha approvato a Losanna il piano «Fit for the Future», primo manifesto di riforme della presidenza di Kirsty Coventry destinato a cambiare volto ai Giochi olimpici a partire dal 2036.
Per l’Italia che guarda con interesse all’edizione estiva del 2036, reduce dal successo di Milano Cortina 2026, le decisioni di Losanna hanno un peso immediato.
Diecimila dollari per ogni atleta olimpico
La misura più visibile riguarda il portafoglio degli atleti. Per la prima volta nella storia olimpica, ogni partecipante ai Giochi riceverà un contributo economico indipendentemente dal podio raggiunto. Il fondo complessivo ammonta a 140 milioni di dollari per quadriennio, sufficienti a coprire circa 14mila olimpionici tra edizione estiva e invernale.
La logica è quella del riconoscimento: arrivare ai Giochi è un traguardo costruito su anni di sacrifici, spesso lontano dai riflettori e dalle sponsorizzazioni. Chi rinuncerà al contributo lascerà la propria quota nel fondo, a beneficio degli olimpici futuri.
Per i partecipanti a Milano Cortina 2026 le domande dovrebbero aprirsi entro fine anno, con i primi pagamenti attesi nel 2027.
La nuova mappa delle candidature: una corsa già cominciata
È sul fronte delle sedi olimpiche che le riforme di Losanna producono l’effetto più dirompente, soprattutto per chi, come l’Italia, ragiona su un’eventuale candidatura per il 2036. Il CIO ha ridisegnato l’intero processo di selezione, introducendo una nuova fase intermedia denominata «dialogo strategico» che si inserisce tra il dialogo continuo, aperto a tutte le parti interessate, e il dialogo mirato, riservato alle candidature più avanzate.
Il percorso verso la scelta della sede dei Giochi 2036 seguirà una tempistica precisa. A marzo 2027 il Comitato Esecutivo del CIO selezionerà le candidature ritenute più mature e coerenti con l’orientamento strategico dell’organizzazione. Le città che supereranno questo primo vaglio saranno chiamate a fornire una risposta iniziale al questionario per le future sedi, accompagnata dalle principali garanzie finanziarie.
Olimpiadi Invernali 2042, New York e Lake Placid valutano una candidatura congiunta
Il secondo passaggio è fissato alla fine del 2028, quando il Comitato Esecutivo avvierà il dialogo mirato con le sedi preferenziali. In questa fase le candidature potranno essere aggiornate e accompagnate da un pacchetto completo di garanzie legali e finanziarie.
A metà 2029 il Comitato Esecutivo indicherà infine le sedi da proporre alla Sessione per l’elezione ufficiale. Se le candidature meritorie saranno più di una, la famiglia olimpica potrebbe tornare al voto oppure procedere con una doppia assegnazione congiunta, coprendo insieme i Giochi del 2036 e quelli del 2040.
Programmi olimpici più flessibili, ma con criteri più severi
La riforma tocca anche la composizione dei programmi sportivi. A partire da Brisbane 2032, il CIO ha introdotto un sistema di valutazione più articolato per l’inclusione delle discipline, basato su governance, integrità, politica antidoping e tutela degli atleti in una prima fase; su appeal globale, complessità operativa e costi in una seconda.
I Comitati organizzatori delle edizioni estive potranno proporre fino a quattro discipline aggiuntive; due per i Giochi invernali. L’obiettivo è preservare la capacità di innovazione senza far lievitare le dimensioni dell’evento.
Per i Giochi invernali 2030 delle Alpi Francesi alcune modifiche sono già operative. Il polo del ghiaccio si sposta da Nizza a Lione, il pattinaggio su pista lunga emigra a Heerenveen nei Paesi Bassi: una scelta che chiude definitivamente la porta all’Oval Lingotto di Torino. Torna invece lo sci alpinismo come disciplina aggiuntiva, con cinque eventi e 72 atleti.
Il CIO svolta: 10mila dollari a ogni atleta olimpico da Milano Cortina 2026
Milano Cortina 2026, modello da seguire nei numeri
La sessione ha anche celebrato i numeri di Milano Cortina 2026, presentati dal CIO come un caso di successo globale. I Giochi invernali italiani sono stati seguiti da circa 2,6 miliardi di persone nel mondo: il 17% esclusivamente su piattaforme digitali, contro l’11% di Pechino 2022, mentre il 60% ha combinato televisione e canali online. Oltre 5,4 milioni di spettatori hanno attraversato impianti, fan zone e tappe della staffetta della torcia.
L’84% del pubblico ha dichiarato di aver apprezzato i Giochi; il 74% degli italiani ritiene che lasceranno un’eredità positiva duratura per le regioni ospitanti.
Per l’Italia il messaggio che arriva da Losanna ha dunque una doppia valenza: Milano Cortina entra nel racconto ufficiale del CIO come modello da seguire, mentre le città che vorranno candidarsi per il 2036 sanno che il cronometro è già partito.