La Capitale al centro della pallacanestro italiana. Dopo l’ufficialità della nuova BC Roma SPQR guidato da Donnie Nelson e sostenuta anche da Luka Doncic, sotto l’ombra del Colosseo prende forma una seconda realtà di vertice: Maxima Roma, nuova denominazione del club nato dal trasferimento del titolo sportivo della Pallacanestro Brescia.
Il passaggio è stato ratificato dal Consiglio Federale straordinario della FIP, che ha dato il via libera al cambio di sede successivo alla cessione della società da Mauro Ferrari all’avvocato californiano Paul Matiasic, ormai ex-proprietario della Pallacanestro Trieste dopo il disimpegno in vista del nuovo progetto. L’operazione era stata definita nei giorni scorsi e ora diventa ufficiale a tutti gli effetti, sancendo lo sbarco nella Capitale di una seconda ambiziosa realtà.
Le ambizioni europee
Maxima Roma giocherà al PalaEur, impianto per il quale Matiasic si era già aggiudicato il bando nelle scorse settimane, e partirà subito con una vetrina internazionale. Il club ha infatti ottenuto una wild card annuale per l’Eurocup, la seconda competizione europea organizzata da Euroleague Basketball.
La Capitale si presenta dunque con due club nella stessa coppa, visto che anche il Basketball Club Roma SPQR ha ricevuto una wild card annuale per partecipare al torneo. Per l’Eurolega si tratta di una mossa dal forte valore strategico. Portare due progetti romani nel proprio perimetro, anche con licenze provvisorie, significa presidiare una piazza chiave in una fase in cui il futuro del basket europeo è più che mai magmatico considerando la partenza sempre più vicina del progetto NBA Europe.
Maxima Roma sarà la sesta squadra italiana nella prossima Eurocup. Oltre alle licenze pluriennali già assegnate a Venezia, Trento e Tortona, ci saranno infatti anche Napoli, BC Roma SPQR e il nuovo club di Matiasic con wild card annuale, mentre in Eurolega resteranno Milano e Bologna.
L’uscita di scena di Brescia
Il raddoppio romano coincide con la fine della Serie A a Brescia. Dopo dieci stagioni consecutive nel massimo campionato, una finale Scudetto, la Coppa Italia conquistata a Torino nel 2023, il secondo posto nell’ultima regular season e tre semifinali playoff consecutive, la Leonessa esce dal radar della pallacanestro di vertice.
Per la piazza bresciana è un passaggio durissimo, anche perché non ci sarà un paracadute immediato in Serie A2. L’ipotesi di ripartenza dal secondo campionato è tramontata dopo la mancata promozione della Virtus Roma, rimasta in Serie B, lasciando Brescia senza una soluzione alternativa. Resta sullo sfondo la possibilità che una cordata locale provi a rimettere in piedi un progetto cittadino, partendo almeno dalla Serie B. Al momento, però, non ci sono a riguardo
La vicenda si inserisce in una tendenza più ampia, che vede crescere il peso degli investitori statunitensi nel campionato italiano. Oltre alla Roma di Donnie Nelson, ci sono Napoli con l’italoamericano Matt Rizzetta, Trieste passata al gruppo Newport Holdings e ora Maxima Roma con Paul Matiasic, che lanciano la sfida alle big Milano e Bologna.
Il risultato di questo risiko è una geografia del basket italiano profondamente ridisegnata. Roma, rimasta per anni ai margini si ritrova improvvisamente con due progetti ambiziosi; Brescia, reduce da uno dei cicli sportivi più solidi, perde invece rappresentanza.