La «Road to Naples 2027» passa per un cantiere ancora in corsa. La regata preliminare dell’America’s Cup a Napoli, inizialmente attesa per l’estate, potrebbe slittare all’autunno 2026. A confermarlo, seppur tra le righe, è Sport e Salute, la società del Ministero dell’Economia incaricata della regia dell’evento.
«Non abbiamo fissato alcuna data per la regata di Napoli del 2026 – ha dichiarato la società, come scrive Il Sole 24 Ore. – Per ora si parte a Cagliari dal 21 al 24 maggio. Per Napoli non ci sono date, dopo Cagliari si deciderà».
Il motivo del rinvio è nelle fondamenta, letteralmente. A Bagnoli-Coroglio, i lavori di bonifica e rigenerazione dell’ex area industriale dell’Italsider procedono senza sosta, ma la complessità degli interventi impone i propri ritmi. Il Commissario straordinario per la bonifica ambientale sta predisponendo la colmata a mare che ospiterà il villaggio dei team in vista della 38esima edizione della Louis Vuitton America’s Cup del 2027.
Secondo il cronoprogramma aggiornato al 14 aprile scorso, il completamento delle attività attualmente in corso nello specchio acqueo antistante la colmata è previsto a decorrere dal 1° ottobre 2026, in tempo utile per consentire l’alaggio delle imbarcazioni e lo svolgimento delle attività operative e logistiche funzionali all’insediamento e alla piena operatività dei team.
Sette team, un’accelerazione
Ciò che spinge il piede sull’acceleratore è un confronto che fa effetto: Barcellona 2024 schierò sei barche, Napoli 2027 ne vedrà sette. Un dato che, secondo quanto trapelato dalla cabina di regia, alimenta «entusiasmo e aspettative importanti».
Il governo e Sport e Salute, guidata dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, sono rimasti colpiti anche dai numeri del turismo cittadino: quattrocentomila visitatori solo nel weekend di Pasqua.
La scommessa è portare i team – più o meno gli stessi che gareggeranno per la Coppa – a insediarsi a Bagnoli già dalla pre-regata, tenendo aperta una finestra su Napoli fino al 2027.
Lo stato dei lavori
Sul piano tecnico, la relazione della cabina di regia descrive un cantiere in piena attività. Sono concluse le lavorazioni preliminari e il capping ambientale è stato completato su circa metà della colmata, con riempimenti per il livellamento dei piazzali. È in corso la posa delle reti di sottoservizi, mentre sono in avvio le attività per le fondazioni delle gru.
Sul fronte delle opere a mare, le scogliere – indispensabili per proteggere dalle mareggiate lo specchio acqueo antistante – sono entrate in fase realizzativa, con un livello più avanzato sulla scogliera centrale e sul pennello nord.
Il completamento delle opere a terra destinate alle basi operative è previsto in modo progressivo a partire dal mese di luglio 2026, con priorità per l’area destinata al team New Zealand e per altre due basi, e con completamento dell’insieme delle basi entro il mese di ottobre 2026.
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Risorse e governance
Il ministro per il Sud Tommaso Foti ha ribadito l’impegno istituzionale. L’Ansa riporta le sue dichiarazioni di metà aprile: «Abbiamo dato nuovo impulso agli interventi di bonifica dell’area Bagnoli-Coroglio, finanziati con i fondi di coesione per 1 miliardo e 218 milioni, anche al fine di consentire il rispetto dei programmi per l’America’s Cup».
L’anticipazione di alcuni cantieri rispetto al piano originario ha reso necessario un riassestamento contabile: l’ammontare complessivo non cambia, ma la liquidità va movimentata con largo anticipo.
Il sindaco di Napoli e commissario per le bonifiche Gaetano Manfredi ha assicurato la coerenza dei progetti con le finalità del Piano, sottolineando come l’operazione travalichi l’orizzonte sportivo: «Il progetto per il recupero dell’area occidentale è sì in vista della Coppa America, ma è soprattutto l’anticipazione della bonifica a mare perché il vero obiettivo è restituire il mare di Bagnoli a Napoli e a tutti».
L’investimento complessivo porterà anche alla creazione di un parco urbano e di due spiagge ai lati della colmata.
Cagliari apre la stagione
Nell’attesa che Napoli trovi la sua data, il battistrada è Cagliari. Nel Golfo degli Angeli, dal 21 al 24 maggio, cinque team si sfidano su imbarcazioni AC40 foiling nella prima delle regate preliminari, organizzata con il sostegno dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna e la collaborazione con ACE–America’s Cup Event.
Subito dopo, l’atteso annuncio sul calendario napoletano.