America’s Cup, Bagnoli gioca d’anticipo: sprint sui lavori in vista delle pre-regate

Le date per le regate preliminari che si terranno a Napoli nel luglio 2026 sono in via di definizione: l’accelerazione sui cantieri ha lo scopo di farsi trovare pronti portando in città i team e mantenendoli fino all’inizio dell’evento.

America's Cup decreto Bagnoli
tempi serrati
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L’America’s Cup 2027 si avvicina. La manifestazione sportiva si configura come un potente catalizzatore per la trasformazione di Napoli, con Bagnoli al centro di un processo di sviluppo infrastrutturale.

In questo scenario, l’evento velico diventa il motore concreto di una riqualificazione attesa da anni, che si propone di stimolare l’attrattività internazionale e costituire un vero e proprio volano nell’ottica di un rilancio turistico del capoluogo campano.

Il rilancio turistico di Napoli

L’interesse internazionale sta montando intorno alla città in vista delle regate, un segnale che alimenta aspettative ambiziose e rafforza la percezione di Napoli come nuovo hub globale della vela.

I numeri registrati durante il weekend di Pasqua, con circa 400mila visitatori in base a quanto riportato da Il Mattino, confermano il potenziale del capoluogo campano come destinazione capace di accogliere flussi rilevanti che si stima aumenteranno ulteriormente grazie all’effetto America’s Cup.

Sul fronte operativo, è stata impressa una decisa accelerazione ai cantieri della colmata a mare di Bagnoli, destinata a diventare il cuore operativo dell’evento: qui sorgeranno hangar e infrastrutture logistiche fondamentali per ospitare e mettere in acqua le imbarcazioni.

L’appuntamento delle pre-regate

L’obiettivo è farsi trovare pronti già per le pre-regate, dove si verificherà la tenuta della base operativa. Le gare preliminari sono infatti considerate un banco di prova per testare l’intero sistema organizzativo e infrastrutturale. 

«Ci stiamo avviando anche verso la definizione della data della regata preliminare – ha commentato il sindaco di Napoli e commissario per le bonifiche di Bagnoli Gaetano Manfredi che dovrebbe essere a luglio 2026 a Napoli».

Restano ancora da definire con precisione le acque in cui si svolgeranno le regate, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella del Golfo di Napoli. La città punta a portare in città i team della competizione principale con l’obiettivo di trattenerli stabilmente fino all’evento finale, mirando a mantenere accesi i riflettori internazionali su Napoli per un periodo prolungato, 

Il rispetto del cronoprogramma diventa quindi un elemento cruciale, non solo per garantire il successo delle pre-regate ma anche per calibrare eventuali interventi correttivi in vista dell’appuntamento del 2027. 

Il cronoprogramma

Lo stesso Manfredi evidenzia la coesione istituzionale nel percorso avviato e l’avanzamento operativo delle attività: «Il cronoprogramma del progetto messo in campo è in linea. C’è stata grande sintonia istituzionale in Cabina di regia e abbiamo messo a fuoco tutti i passi successivi».

Il significato dell’intervento va oltre la sola preparazione dell’evento sportivo, inserendosi in una visione più ampia di riqualificazione: «Il progetto – racconta ancora Manfredi – per il recupero dell’area occidentale è sì in vista della Coppa America, ma è soprattutto l’anticipazione della bonifica a mare perché il vero obiettivo è restituire il mare di Bagnoli a Napoli e a tutti».

Da qui deriva l’accelerazione ai lavori, impressa per rispettare le scadenze e garantire la piena operatività delle strutture. «Il completamento delle opere a terra destinate alle basi operative dei team – si legge nella relazione che Manfredi ha portato in cabina di regia – è previsto in modo progressivo a partire dal mese di luglio 2026, con priorità per l’area destinata al team New Zealand e per altre due basi, e con completamento dell’insieme delle basi entro il mese di ottobre 2026».

Lo stato delle opere a mare

Parallelamente avanzano anche le opere a mare, indispensabili per assicurare la sicurezza e la funzionalità dell’area destinata alle operazioni. «Per le opere a mare, procede la realizzazione delle scogliere. Le scogliere sono entrate in fase realizzativa, con un livello più avanzato sulla scogliera centrale».

Queste infrastrutture svolgono un ruolo chiave nella protezione dello specchio acqueo antistante la colmata, garantendo condizioni adeguate per l’alaggio e la gestione delle imbarcazioni..

Infine, il cronoprogramma aggiornato conferma il rispetto delle tempistiche anche per le lavorazioni in mare. «Alla luce del cronoprogramma aggiornato degli interventi – si legge sempre nella relazione – il completamento delle attività attualmente in corso nello specchio acqueo antistante la colmata è previsto a decorrere dal primo ottobre 2026, in tempo utile per consentire l’alaggio delle imbarcazioni e, più in generale, lo svolgimento delle attività operative e logistiche funzionali all’insediamento e alla piena operatività dei team».