La Formula 1 guarda a Milano per il possibile ritorno del proprio grande evento collettivo di presentazione della stagione. Secondo quanto riportato da Sports Business Journal, Liberty Media avrebbe iniziato a esplorare l’ipotesi di organizzare un nuovo launch event globale per la prossima stagione, dopo l’esperienza del 2025 che pareva dovesse essere un unicum per il 75esimo anniversario del Circus.
L’indiscrezione, basata su fonti vicine al dossier, resta in una fase preliminare e senza decisioni definitive, ma offre già una chiave di lettura importante sull’evoluzione strategica del Circus e di quella che si potrebbe definire “seconda era” sotto l’egida Liberty Media.
Il precedente di Londra e il successo del format collettivo
Il solo precedente è legato all’evento organizzato nel 2025 alla O2 Arena di Londra per celebrare i 75 anni della Formula 1. Per la prima volta nella storia, tutte le dieci scuderie si sono presentate insieme in un unico show davanti a circa 16mila spettatori, in un format costruito attorno a musica, ospiti, contenuti digitali e spettacolo.
Secondo i dati diffusi la passata stagione dalla Formula 1, i biglietti erano andati esauriti in appena 20 minuti, mentre l’evento aveva registrato oltre 7,5 milioni di visualizzazioni sui canali social della categoria e trasmesso da 42 broadcaster internazionali.
Un risultato che avrebbe convinto Liberty Media a valutare la possibilità di replicare l’esperimento anche negli anni successivi, al netto della pausa di questa stagione 2026.
Il launch event 2025 è stato di fatto il primo vero showcase centralizzato organizzato direttamente dal detentore dei diritti commerciali della Formula 1, rompendo la liturgia tradizionale del motorsport che prevedeva momenti di presentazione “autonomi”: ogni team alzava il velo sulle nuove monoposto, spesso all’interno delle factory o nelle sedi operative delle scuderie, quasi tutte concentrate nel Regno Unito in momenti separati e in base alle proprie esigenze.
Milano in pole e Parigi (che prova) a inseguire
Secondo le fonti citate da SBJ, Milano sarebbe oggi una delle opzioni considerate con maggiore attenzione insieme a Parigi. Una scelta tutt’altro che casuale.
Pur mantenendo headquarter e forte radicamento operativo a Londra, la Formula 1 sta infatti cercando da tempo di rafforzare la propria dimensione internazionale attraverso eventi capaci di uscire dal solo perimetro sportivo.
Non è un caso che, pur essendo il cuore operativo del paddock ancora fortemente legato al Regno Unito, il Circus stia valutando alternative capaci di offrire un diverso impatto mediatico e simbolico.
Milano, da questo punto di vista, rappresenta uno dei brand urbani più forti d’Europa: moda, design, lusso, business e lifestyle convivono in una sintesi che negli ultimi anni ha consolidato il profilo internazionale della città.
Una dimensione che si sposa perfettamente con la trasformazione della Formula 1 in prodotto globale di entertainment, accelerata sotto la gestione Liberty Media, ma che – e qui siamo nel campo della “congettura” bonaria – dall’italian style sembra essere “ammaliata”, come testimonia anche la rinnovata leadership di Stefano Domenicali.
F1 evento di lancio a Milano: il Circus alla prova della nuova identità
La possibile scelta di Milano si inserisce in un momento di riflessione più ampia sull’identità della Formula 1.
Il nuovo ciclo tecnico avviato nel 2026 ha riacceso il dibattito tra spettacolo e complessità ingegneristica: da un lato gare più combattute e un pubblico in crescita, dall’altro critiche verso una categoria percepita da alcuni sempre più dipendente dalla gestione tecnica e meno dalla centralità del pilota.
Parallelamente, Liberty Media continua a spingere sulla costruzione di eventi collaterali e contenuti “esperienziali”, con l’obiettivo di rendere la Formula 1 un prodotto capace di vivere oltre il weekend di gara: concerti, show e produzioni digitali fanno ormai parte integrante del business model del Circus che soprattutto sulle nuove generazioni e sui fan di recente acquisizione, sembra essere totalmente in target.
L’eventuale approdo del launch event a Milano assumerebbe un significato che va oltre la semplice logistica: rappresenterebbe la scelta di una città percepita come simbolo internazionale di stile, innovazione e capacità organizzativa, cioè esattamente il tipo di immagine che la Formula 1 contemporanea vuole associare a sé stessa.