Non si ferma la marcia della Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano. Le pantere gialloblù si sono aggiudicate il nono titolo nazionale della propria storia, l’ottavo consecutivo, imponendosi per 3-0 in gara-4 contro la Numia Vero Volley Milano, davanti a 5.296 spettatori in un’Allianz Cloud sold-out.
Milano chiude una stagione comunque positiva: la Supercoppa Italiana vinta proprio contro Conegliano, primo trofeo della sua storia, rimane in bacheca, anche se lo scudetto sfugge per la quarta volta in cinque anni. E le avversarie sono sempre state loro.
Un’egemonia che, a questo punto, sembra priva di scadenza.
Un ciclo da record, con i conti che tornano
Trentuno trofei dal 2012, anno di fondazione del club: 9 scudetti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe, 3 CEV Champions League, 3 Mondiali per Club. Con questi numeri, Conegliano supera Bergamo e si installa al secondo posto assoluto nel palmares della Serie A1 femminile, tallonando la Teodora Ravenna ferma a quota undici.
Un traguardo sportivo che si traduce anche in un ecosistema economico solido: 330 sponsor, monte ingaggi da 5 milioni e mezzo netti, oltre 110mila presenze totali al Palaverde nel corso della stagione.
La Lega Pallavolo Serie A Femminile, dal canto suo, ha certificato i numeri di un movimento in crescita: 1,4 miliardi di visualizzazioni digitali nella sola regular season, quattro sold-out nei match di finale, posizionandosi come seconda lega italiana per numero di follower sui social.
Ora l’Europa
Il calendario non concede pause. Nel primo fine settimana di maggio, Conegliano affronterà in semifinale di CEV Champions League le turche del VakifBank Istanbul, con l’obiettivo di completare un’annata già ricca con il terzo titolo stagionale. Nell’altra semifinale si affronteranno Scandicci ed Eczacibasi.
Per il prossimo campionato, Conegliano, Milano e Scandicci hanno già ottenuto la qualificazione alla massima competizione europea. Novara parteciperà alla CEV Cup, mentre Chieri ha conquistato l’accesso alla Challenge Cup, quest’anno vinta dalla Megavolley Vallefoglia.
Il trono del volley femminile italiano, intanto, resta saldamente in laguna. E nessuna sembra ancora attrezzata per scalzarle.