Madrid perde pezzi. Il Master 1000 della capitale spagnola non vedrà in campo due dei suoi protagonisti più attesi, con le rinunce di Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, rispettivamente quarto e secondo nel ranking ATP, per gli infortuni accusati.
La situazione più delicata riguarda Djokovic, costretto a fermarsi dopo un avvio di stagione di altissimo livello. Il serbo aveva iniziato il 2026 con grande slancio, arrivando fino alla finale degli Australian Open.
La rinuncia di Djokovic
In Australia, dove ha un feeling particolare avendo collezionato dieci titoli, Nole si era imposto su Sinner in semifinale, salvo poi arrendersi dopo un match serrato ad Alcaraz nell’atto conclusivo.
Tuttavia, da quel momento il suo percorso si è interrotto bruscamente: l’unica apparizione successiva è stata a Indian Wells, dove è uscito agli ottavi contro Jack Draper, apparso sorprendentemente competitivo nonostante il recente rientro da un infortunio.
Alla base dello stop prolungato del numero quattro del mondo ci sono problemi fisici persistenti, in particolare alla spalla destra, emersi durante la trasferta americana che lo stanno costringendo fuori dai campi.
Dopo aver già saltato tornei di primo piano come Miami e Montecarlo, Djokovic ha deciso di non forzare i tempi neanche per Madrid, preferendo gestire con cautela il recupero al fine di evitare ricadute.
L’infortunio di Alcaraz
Al forfait del serbo si aggiunge la rinuncia di Alcaraz, che sarà costretto a saltare il torneo di casa. Il murciano, già assente a Madrid nel 2025, ha annunciato tramite i propri canali social che l’infortunio al polso subito a Barcellona si è rivelato più serio del previsto.
Il problema fisico rimediato ha costretto lo spagnolo a ritirarsi dall’ATP 500 catalano ancora prima degli ottavi di finale, nel tentativo di evitare complicazioni in vista dei prossimi impegni imminenti.
Per il numero due del mondo, campione a Madrid nel 2022 e nel 2023, la priorità diventa ora il recupero completo in vista dei grandi tornei sulla terra battuta che si susseguiranno tra aprile e maggio.
L’obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni possibili agli Internazionali di Roma o, in alternativa, direttamente al Roland Garros, competizioni in cui è attualmente campione in carica.
La stagione di Sinner
La sua assenza, unita a quella di Djokovic, priva il torneo di due dei suoi principali punti di riferimento e apre scenari inediti nel tabellone. In questo contesto si inserisce la posizione di Sinner, che beneficia indirettamente dei forfait dei suoi principali rivali.
L’azzurro è infatti già certo di mantenere la prima posizione del ranking mondiale almeno fino al torneo di Roma, indipendentemente dalla sua eventuale partecipazione a Madrid che risulta essere ancora in dubbio.
Sinner arriva da una striscia impressionante di successi nei Masters 1000, avendo conquistato consecutivamente Indian Wells, Miami e Montecarlo, battendo in finale avversari di altissimo livello come Daniil Medvedev, Jiri Lehecka e lo stesso Alcaraz.
Nonostante il momento di forma straordinario, il rapporto con il torneo madrileno resta complicato: in carriera non è mai riuscito a superare i quarti di finale raggiunti nel 2024, mentre l’anno scorso era stato assente per squalifica.
L’incognita sulla partecipazione
La decisione finale sulla sua partecipazione non è ancora stata ufficializzata, ma le indicazioni lasciano aperta anche l’ipotesi di un forfait. L’idea sarebbe quella di preservare energie e condizione fisica in vista dei due grandi obiettivi stagionali, Roma e soprattutto Parigi.
Sinner dovrebbe comunque raggiungere Madrid insieme al suo team per testare le sensazioni alla Caja Mágica prima di sciogliere definitivamente le riserve. Il quadro che emerge è quindi quello di un torneo profondamente ridisegnato, con assenze pesanti e un’incognita ancora da risolvere.
Tutti gli occhi restano puntati su Sinner: la sua scelta, oltre a influenzare l’equilibrio del torneo, darà un segnale chiaro sulle sue priorità e ambizioni in vista del momento clou della stagione sulla terra battuta.