L’Olimpia Milano chiamata a ripartire. Il club milanese è reduce da quattro annate consecutive di Eurolega senza accesso alla post-season che impongono una riflessione profonda.
L’obiettivo è tornare competitivi ai massimi livelli europei, facendo fruttare al meglio le risorse a disposizione, che collocano Milano in una posizione intermedia nel panorama dell’Eurolega.
Il budget è infatti superiore a molte realtà, ma ancora distante dalle big che negli ultimi anni hanno alzato drasticamente l’asticella degli investimenti, in una spinta inflazionistica che ha pervaso tutto il campionato continentale.
Il sogno Fontecchio
Questo significa che eventuali miglioramenti dovranno arrivare soprattutto da scelte tecniche, più che da un semplice incremento della spesa, come dimostrato dalla cavalcata fino alla Final Four del 2021.
In questo scenario, esiste però un’eccezione che potrebbe cambiare le logiche del mercato:secondo quanto appreso da La Gazzetta dello Sport, sarebbe vivo l’interesse per Simone Fontecchio.
L’ala azzurra, attualmente in NBA, rappresenterebbe un upgrade tecnico di primo livello, ma anche un profilo simbolico e mediatico ideale per il club in grado di risollevare l’entusiasmo dei tifosi.
Il suo eventuale ritorno in Europa, tuttavia, resta al momento più un sogno che una trattativa concreta.Reduce dall’esperienza con i Miami Heat, Fontecchio è in scadenza di contratto e ha già manifestato la volontà di proseguire la sua carriera negli Stati Uniti.
L’ingaggio ai Miami Heats
Le sue prestazioni stagionali – 8.5 punti di media in circa 17 minuti, con il 37.5% da tre – confermano un livello adeguato nel contesto NBA, motivo per cui diverse franchigie avrebbero già mostrato interesse nei suoi confronti.
Per Milano, quindi, la possibilità di inserirsi dipenderà esclusivamente dalla mancanza di opportunità ritenute valide. In quel caso, si aprirebbe uno spiraglio legato più a una scelta di vita che tecnica: tornare in Europa a 30 anni per diventare una stella assoluta del continente
Va inoltre tenuto a mente il tema salariale, con l’Olimpia che sarebbe impossibilitata a garantire un ingaggio all’altezza degli attuali standard contrattuali del giocatore, che percepisce circa 8 milioni di dollari lordi.
Il corteggiamento a Pajola
Il mercato, però, non aspetta. Le tempistiche NBA – con l’apertura della free agency a inizio luglio – impongono all’Olimpia di procedere con la definizione del roster senza poter restare in attesa di quella che potrebbe essere una semplice suggestione.
Aldilà di Fontecchio, la priorità resta aumentare la presenza di giocatori italiani in grado di essere protagonisti in Eurolega, un vuoto emerso nel corso degli ultimi anni e mai realmente colmato.
In questo senso, il nome di Alessandro Pajola emerge come obiettivo concreto, soprattutto alla luce della sua situazione contrattuale con la Virtus Bologna, club di cui è capitano in virtù di una militanza che risale alle giovanili.
L’alternativa Thompson
Pajola rappresenta una soluzione credibile per la cabina di regia, anche se la sua eventuale scelta di trasferirsi a Milano richiederebbe una decisione coraggiosa, sia dal punto di vista sportivo che ambientale.
Il giocatore, inoltre, starebbe valutando anche opzioni all’estero, rendendo la trattativa tutt’altro che semplice e ancora aperta a diversi scenari, circostanza che impone a Milano la necessità di cautelarsi valutando profili alternativi.
Parallelamente resta viva l’attenzione sul profilo Darius Thompson, mentre il reparto guardie vedrà il ritorno di Devon Hall, elemento di grande affidabilità difensiva e già vincitore dell’Eurolega nella sua ultima esperienza al Fenerbahce.
Il punto sul roster
La struttura della squadra dovrebbe mantenere parte dell’ossatura attuale, con le conferme di Bolmaro, Guduric e Booker e il nucleo italiano composto da Ricci, Tonut e Flaccadori, oltre al rientro di Eboua, in prestito all’ASVEL ma ancora sotto contratto.
I nodi principali, tuttavia, riguardano due uscite pesanti: quella in regia, con Quinn Ellis diretto al college negli Stati Uniti, e quella sotto canestro, dove Josh Nebo sembra destinato a lasciare per approdare al Barcellona.
Il playmaker sarà con ogni probabilità l’investimento più importante dell’estate, per colmare una lacuna atavica che rimane dall’addio di Sergio Rodriguez, mentre il centro potrebbe rappresentare l’ultimo tassello del mercato.
Restano invece da valutare diverse situazioni legate ai rinnovi, su tutti quelli di Armoni Brooks, Shavon Shields e Zach LeDay, mentre sul mercato si monitora con interesse anche il profilo dell’ala Alec Peters.