NBA Playoff 2026, in palio 35,7 milioni: perché per alcune star sono “spiccioli”

Con l’inizio dei playoff, scatta anche la corsa al montepremi più ricco dello sport professionistico americano. Gli Oklahoma City Thunder, favoriti per il titolo, puntano a incassare fino a 12,8 milioni.

Curry nba
Distribuzione bonus
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Quando il fischio finale della regular season tace, in NBA non si ferma nulla, men che meno il denaro. I playoff 2026 aprono i battenti domani, sabato 18 aprile, portando con sé un montepremi da 35,7 milioni di dollari destinato ai giocatori delle franchigie qualificate. Le quote vengono distribuite in base ai turni superati, con un meccanismo che premia la resilienza sportiva.

Rispetto alla scorsa stagione, il totale cresce del 3%: segno che la NBA non smette mai di alzare l’asticella.

OKC: campioni in carica e favoriti al massimo incasso

Gli Oklahoma City Thunder, grandi favoriti per la riconferma del titolo, potrebbero portare a casa fino a 12,8 milioni di dollari qualora dovessero alzare nuovamente il Larry O’Brien Championship Trophy. Un risultato tutt’altro che impossibile per una squadra che ha chiuso la regular season con un record di 64 vittorie e 18 sconfitte, il migliore dell’intera lega.

Proprio per premiare la costanza durante i 82 turni di campionato, la NBA riconosce alla squadra con il miglior record stagionale un bonus aggiuntivo di 896.293 dollari.

Sul fronte delle quote, insieme ai Thunder, i San Antonio Spurs e i Boston Celtics sono indicati dai bookmaker come le principali alternative per la conquista del titolo.

Come funziona la distribuzione del montepremi

La logica del sistema è semplice quanto efficace: più si vince, più si guadagna. Ogni franchigia qualificata ai playoff riceve una quota che cresce a ogni turno superato.

Le squadre classificate come settima o ottava testa di serie non percepiscono alcun bonus legato alla regular season: in caso di miracolosa corsa fino alle Finals, il loro guadagno si fermerebbe a 741.650 dollari.

Da segnalare che le squadre impegnate nel Play-In Tournament non ricevono alcun premio aggiuntivo oltre ai normali stipendi della regular season.

La NBA stacca tutti: il confronto con NFL, NHL e MLB

I numeri della NBA impallidiscono quelli delle altre grandi leghe americane. In NFL, i giocatori hanno guadagnato tra i 53.500 e i 58.500 dollari nei primi due turni di playoff, fino a un massimo di 376.000 dollari per l’intera post season. In NHL, il montepremi totale è di 24 milioni di dollari per questa stagione, destinato a salire a 34 milioni con il nuovo CBA.

Il baseball, con il suo sistema alimentato dai proventi dei biglietti, presenta numeri diversi: il pool playoff della MLB era di 128,2 milioni di dollari, con i Dodgers campioni del mondo che si sono divisi 46,15 milioni, per una quota individuale piena di quasi 485.000 dollari.

Per capire la reale portata di questi bonus, basta guardare agli stipendi base. La media salariale NBA supera i 10 milioni di dollari annui, con Stephen Curry in cima alla classifica a quota 59,6 milioni. Settantacinque giocatori hanno incassato almeno 25 milioni in questa stagione regolare, tra cui Shai Gilgeous-Alexander degli stessi Thunder (38,3 milioni) e Isaiah Hartenstein (28,5 milioni).

Per questi atleti, i bonus playoff rappresentano poco più di una voce marginale nel bilancio personale.

Il discorso cambia radicalmente per i giocatori meno pagati. Un titolo NBA aumenterebbe il compenso stagionale di Jared McCain del 20% e di Ajay Mitchell addirittura del 28%: un impatto economico tutt’altro che trascurabile su contratti da 4 e 3 milioni di dollari rispettivamente.

Il quadro delle serie al via

Il primo turno vede sfidarsi, a Est, Boston Celtics contro Philadelphia 76ers, New York Knicks contro Atlanta Hawks e Cleveland Cavaliers contro Toronto Raptors. A Ovest, San Antonio Spurs affrontano i Portland Trail Blazers, Denver Nuggets se la vedono con i Minnesota Timberwolves, mentre i Los Angeles Lakers incrociano gli Houston Rockets.

Le due sfide del Play-In che si terranno stanotte completeranno il tabellone definitivo.

Il titolo vale un trofeo, un anello, e per qualcuno quasi un anno di stipendio in più. Nella NBA, anche i sogni hanno un prezzo: e non è mai stato così alto.

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