L’Eurolega cambia rotta. La competizione cestistica ha nominato un nuovo amministratore delegato: sarà lo spagnolo Chus Bueno, 56 anni a prendere il timone dell’organizzazione in un momento particolarmente delicato.
La decisione è arrivata con il voto unanime dei 13 club azionisti, tra cui l’Olimpia Milano, che hanno scelto una figura con forte esperienza internazionale e un profilo in grado di ridefinire i rapporti con il basket globale.
Bueno raccoglie l’eredità di Paulius Motiejunas, in carica dal giugno 2022 dopo aver sostituito lo storico ceo Jordi Bertomeu. I club hanno deciso di attivare la clausola di uscita anticipata prevista per il 2026, accelerando così il cambio di leadership.
La carriera del dirigente
Prima di diventare dirigente, Jesús “Chus” Bueno ha avuto una carriera da giocatore professionista. Ha debuttato con il Barcellona tra il 1988 e il 1990, per poi giocare anche con Atletico Madrid e Valencia.
Terminata la carriera sul parquet, ha lavorato prima con l’associazione giocatori spagnola e poi con la federazione cestistica spagnola, negli anni della crescita della nazionale. Nel 2010 è entrato nella NBA Europe, dove è rimasto fino al 2022.
Successivamente ha guidato lo sviluppo del settore basket di DAZN, rafforzando le sue competenze in ambito media, trasformazione digitale e fan engagement, aspetti sempre più centrali nello sport moderno.

Segnali di distensione con l’NBA
La nomina di Bueno, preferito nettamente all’altro candidato Michael Ilgner, riflette la volontà dei club di aprire una nuova fase strategica. Il dirigente spagnolo porta con sé dodici anni di esperienza nella NBA, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della divisione europea (EMEA).
Il suo profilo viene visto come un possibile ponte verso un riavvicinamento tra Eurolega, NBA e FIBA, soprattutto alla luce del progetto – sempre più concreto – di una futura NBA Europe.
La scelta segna una discontinuità rispetto alla linea più rigida nei rapporti istituzionali adottata negli ultimi anni, mostrando segnali di una possibile nuova apertura al confronto che ormai sembrava interrotto.
Il futuro di Eurolega
Bueno viene considerato un interlocutore credibile, con conoscenze dirette delle dinamiche NBA e la capacità di dialogare con i vertici della lega statunitense, qualora si aprissero reali spazi di collaborazione.
Tra i fattori chiave che hanno pesato nella nomina c’è proprio la gestione delle relazioni con la lega americana. Ha colpito anche il ruolo attivo nel processo decisionale del Real Madrid, nonostante le voci che lo davano già proiettato verso il progetto NBA Europe.
Insieme ai madrileni, anche Fenerbahce e Asvel rimangono in posizione attendista, non avendo ancora firmato il rinnovo decennale della licenza Eurolega in scadenza nel 2026. Resta da vedere se l’unanimità abbia ricompattato il fronte sul tavolo delle trattative.