I timori delle ultime settimane hanno trovato una conferma ufficiale: Jannik Sinner non tornerà in campo nel 2026. L’infortunio al ginocchio destro continua a preoccupare e ha spinto il numero 1 del mondo a chiudere in anticipo una stagione che, di fatto, si era già fermata dopo il trionfo in finale a Wimbledon.
Dopo una serie di forfait e diversi tentativi di recupero, il campione italiano ha annunciato attraverso un video pubblicato sui social la decisione di non disputare, tra i vari tornei, né le ATP Finals né la Coppa Davis. Una scelta inevitabile che comporterà anche la perdita della vetta del ranking ATP.
Di seguito l’annuncio ufficiale del giocatore:
«Insieme ai dottori abbiamo deciso che ho bisogno di un percorso terapeutico per il mio ginocchio e ciò significa che il mio 2026 è ufficialmente terminato. Gli ultimi anni, specialmente il finale a Torino, mi hanno regalato tante belle emozioni. Quest’anno sarà molto diverso, ma al momento devo pensare alla mia carriera a lungo termine e farò tutto il possibile per tornare al 100%».
Il ginocchio non dà tregua: stagione conclusa
L’annuncio di Sinner mette fine alle indiscrezioni degli ultimi giorni e conferma uno scenario che aveva iniziato a prendere forma dopo i numerosi forfait. Il problema al ginocchio destro non si è risolto nei tempi sperati e, nelle ultime settimane, il tennista italiano si è sottoposto a una lunga serie di visite e trattamenti tra Milano e il J Medical di Torino, nel tentativo di individuare la soluzione migliore per consentirgli di tornare in campo senza correre ulteriori rischi.
Il ritorno agli allenamenti a Montecarlo aveva lasciato spazio a un cauto ottimismo, ma la situazione è cambiata rapidamente: dopo pochi minuti sul campo, Sinner è stato costretto a interrompere nuovamente il lavoro. L’ultimo passaggio del percorso medico è avvenuto a Lione, dove il giocatore si sarebbe sottoposto a una visita con uno specialista del ginocchio. Al termine di questo percorso, la scelta è ricaduta sulla terapia conservativa, evitando per il momento l’ipotesi di un intervento chirurgico.
Dopo aver già saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, lo US Open e l’ATP 500 di Pechino, il fuoriclasse azzurro rinuncia anche al Masters 1000 di Shanghai, all’ATP 500 di Vienna, al Masters 1000 di Parigi, alle ATP Finals di Torino e alla ‘Final Eight‘ di Coppa Davis (oltre che al ricchissimo Six Kings Slam in Arabia Saudita).
Il management del giocatore ha spiegato che la decisione è stata presa con l’obiettivo di permettergli di recuperare completamente e di avere davanti a sé il tempo necessario per tornare in condizioni ottimali prima dell’inizio della preparazione per la nuova stagione.
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Il passaggio di consegne in vetta al ranking ATP
Jannik Sinner non riuscirà a difendere il doppio titolo conquistato alle ATP Finals di Torino, che nel 2026 avranno dunque un nuovo vincitore. Il torneo di fine stagione segnerà anche l’inevitabile fine del suo regno in vetta al ranking ATP: il margine su Alexander Zverev si è ormai ridotto a soli 1.280 punti e, nelle prossime settimane, l’azzurro dovrà fare i conti con la pesante scadenza dei punti ottenuti nella passata stagione.
Sinner, attualmente numero 1 del mondo con 11mila punti, vedrà infatti progressivamente sottrarsi 50 punti per il terzo turno raggiunto dodici mesi fa al Masters 1000 di Shanghai, quindi 500 punti per il trionfo a Vienna, 1.000 per il successo nel Masters 1000 di Parigi Bercy e, infine, i 1.500 punti conquistati grazie al percorso perfetto alle ATP Finals. Complessivamente saranno 3.050 i punti destinati a uscire dal suo bottino, che si ridurrà così a 7.950 punti al termine dell’annata agonistica.
Alle sue spalle, Zverev partirà da 9.720 punti e dovrà invece scartarne 980: 50 in Cina, 330 in Austria, 400 in Francia e 200 a Torino. Anche ipotizzando che il tedesco non aggiunga alcun punto nei prossimi appuntamenti, il suo bottino si assesterebbe a 8.740 punti, abbastanza per completare il sorpasso ai danni dell’azzurro. A questo punto, quindi, la domanda non è più se Zverev diventerà il nuovo numero 1 del mondo, ma quando riuscirà a conquistare per la prima volta in carriera la vetta della classifica.
Sinner conserverà almeno fino a domenica 1° novembre il primato, quando è in programma la finale del torneo di Vienna. Il passaggio di consegne potrebbe però arrivare già il giorno successivo: Zverev avrebbe infatti la possibilità di salire al comando lunedì 2 novembre qualora riuscisse a raccogliere almeno 490 punti complessivi tra Shanghai e Vienna. In caso contrario, il sorpasso slitterebbe a lunedì 9 novembre, al termine del Masters 1000 di Parigi e a pochi giorni dall’inizio delle ATP Finals, in programma dal 15 al 22 novembre.
Per rivedere Sinner in campo, dunque, bisognerà attendere il 2027. L’obiettivo è quello di presentarsi al via degli Australian Open dopo un periodo di recupero adeguato e una preparazione completa, lasciandosi alle spalle i problemi fisici che hanno condizionato la parte finale di questa stagione.