Il Gran Premio d’Italia di MotoGP continuerà a corrersi al Mugello almeno fino al termine della stagione 2031. Nel pomeriggio è stata ufficializzata la firma dell’accordo quinquennale tra l’Autodromo internazionale del Mugello e il promotore del campionato, che garantisce così il futuro di uno degli appuntamenti più amati del calendario.
L’intesa arriva in una fase particolarmente intensa per la MotoGP, impegnata a definire una serie di rinnovi con i circuiti i cui contratti sono in scadenza, come per il GP di Portogallo. Domani mattina, inoltre, verrà svelato il calendario completo del 2027.
«Il Mugello è molto più di un circuito che ospita un Gran Premio – ha dichiarato Carlos Ezpeleta, Deputy CEO di MotoGP. – È una delle case della MotoGP, dove la passione dei tifosi italiani e la storia del nostro sport creano un’atmosfera unica. Questo appuntamento rimane uno degli eventi più speciali del calendario e siamo orgogliosi di averne assicurato il posto nel futuro della MotoGP».
Sull’esito della trattativa c’erano pochi dubbi. Già durante il weekend di gara di quest’anno, Paolo Poli, CEO del circuito di proprietà della Ferrari, e Carlos Ezpeleta, all’epoca direttore sportivo della MotoGP e oggi Deputy CEO, avevano fatto intendere che restassero da definire soltanto gli ultimi dettagli. Il Mondiale, del resto, non poteva permettersi di perdere una delle sue sedi più storiche. A quattro mesi di distanza, l’accordo è stato ufficializzato.
Il valore del Mugello
Le ragioni del rinnovo emergono anche dai numeri. Il Gran Premio d’Italia del 2026, vinto da Marco Bezzecchi su Aprilia, ha fatto registrare il record di 178.723 spettatori nell’arco dell’intero weekend, confermando un richiamo che non conosce flessioni. Il tracciato toscano, considerato tra i più veloci e celebri del motociclismo, ha inoltre festeggiato lo scorso anno il mezzo secolo dal primo Gran Premio motociclistico, disputato nel 1976.
«Il rinnovo del contratto che ci vedrà ospitare il Gran Premio d’Italia di MotoGP fino al 2031 dimostra il nostro impegno, insieme a Ferrari, per il futuro del Mugello Circuit – ha dichiarato Poli. – Questo accordo pone solide basi per il continuo sviluppo dell’autodromo, garantendo che possa rimanere un punto di riferimento sulla scena internazionale e uno degli appuntamenti centrali del calendario MotoGP per gli appassionati di tutto il mondo. Nel 2025 abbiamo celebrato 50 anni di storia dal primo Gran Premio motociclistico disputato sul circuito toscano nel 1976. Con questo rinnovo, quella storia continua, aprendo un nuovo capitolo per il Mugello, la Toscana, l’Italia e la MotoGP».
A beneficiarne sarà anche il territorio. Lo slogan «Al Mugello non si dorme», nato per raccontare le feste che animano le colline intorno al tracciato nella notte tra sabato e domenica, resterà valido a lungo: il sonno dei tifosi è rimandato almeno al 2031.