La MotoGP torna in Italia, più precisamente sui colli toscani. La coppia di curve Arrabbiate, i cambi di pendenza continui, le curve veloci e il lungo rettilineo della bandiera a scacchi. Le tribune gremite di tifosi, che componevano un tempo la marea gialla, negli anni d’oro di Valentino Rossi, e che ora si sono tinte di rosso per supportare l’entusiasmo Ducati, e di nero, considerando la forza di Aprilia con Marco Bezzecchi e Jorge Martìn.
Questo è il Mugello, circuito di proprietà Ferrari, che ospita il Gran Premio d’Italia di MotoGP ininterrottamente dal 1994.
Mugello 2026: grande attesa per gli italiani
Il Gran Premio d’Italia si apre con qualche punto interrogativo di rilievo. Su tutti, quello legato alle condizioni di Marc Marquez, nonostante abbia ricevuto l’ok dai medici per gareggiare. Nel frattempo, il paddock deve fare i conti con le assenze certe di Johann Zarco e Alex Marquez, entrambi fermi ai box per infortunio. Al posto dello spagnolo del team Gresini scenderà in pista Michele Pirro, che torna così in pista nel circuito di casa.
In un contesto già ricco di aspettative, gli occhi del pubblico italiano si posano naturalmente sui connazionali.
Fabio Di Giannantonio arriva in Toscana sull’onda lunga della vittoria di Barcellona: il pilota del team VR46 occupa il terzo posto in classifica generale e si candida a recitare un ruolo da protagonista su una pista che tradizionalmente esalta le doti tecniche e la fiducia del pilota. Marco Bezzecchi, leader del Mondiale, ha invece tutto da difendere davanti ai tifosi di casa: il Mugello potrebbe essere la vetrina perfetta per consolidare il primato in classifica.
Più defilato, ma tutt’altro che fuori dai giochi, Francesco Bagnaia: dopo il podio catalano, è chiamato a confermare la ritrovata continuità e rilanciarsi nella corsa al titolo.
La sfida, però, non sarà solo italiana. Jorge Martin, reduce da un weekend difficile a Barcellona e da un infortunio, punta al riscatto su uno dei circuiti più spettacolari del calendario: lo spagnolo ex-campione del mondo sa che ogni punto perso potrebbe pesare nella corsa verso la vetta.
Mugello MotoGP valore economico: la possibile risposta del pubblico
Un insieme di fattori che potrebbe confermare la media di pubblico al Mugello.
Il fascino dell’appuntamento resta indiscusso e per molti quel che conta è assistere dal vivo a una gara del motomondiale. In più, per tanti appassionati è il Gran Premio che segna l’arrivo dell’estate e, complice un territorio dall’appeal versatile come la Toscana, i tanti campeggi del Mugello (compreso quello interno al circuito) e gli eventi collaterali – ufficiali e non – il weekend di gara si tramuta in weekend di festa e vacanza.
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La forza dell’Aprilia e degli altri italiani potrebbe spingere le persone ad accorrere al circuito, magari per poter cantare l’inno di Mameli anche dopo la premiazione.
Guardando l’affluenza delle ultime tre edizioni si è assistito a una progressione:
- 2023: 135.670
- 2024: 156.767
- 2025: 167.074
Stimando una possibile affluenza per l’edizione 2026, considerando la crescita di pubblico degli ultimi anni e il momento di Aprili e gli italiani, come abbiamo già citato, l’ufficio studi di Sport e Finanza ipotizza le presenze superiori ai 160mila spettatori (161mila per l’esattezza) nel weekend di gara. Al ribasso rispetto ai numeri finali da record del 2025, ma in linea con le aspettative.
Mugello MotoGP valore economico: i ricavi da GP, sale il ticketing
I ricavi da GP, intesi come spese dirette all’interno del circuito, dovrebbero raggiungere 39,9 milioni di euro.
Cifra dovuta a un incremento del ticketing rispetto al recente passato, che si attesta su una media biglietto di 118€.
A causa dell’inflazione, crescono leggermente le altre voci di spesa come food&beverage (57€) e merchandising (72€).
Considerando che il Gran Premio è una manifestazione sportiva che si spalma su più giornate, è l’indotto sul territorio a contribuire maggiormente all’impatto economico complessivo.
Servizi ricettivi, ristorazione extra circuito, shopping e trasporti sono le voci prese in analisi che coinvolgono la stra-grande degli spettatori (si stima oltre il 75% del totale) che provengono da fuori regione e in gran parte dall’estero.
Per questi appassionati dunque, oltre al budget da destinare alle attività all’interno del Mugello, vi sono i costi extra che diventano ricavi per il territorio.
Un indotto in crescita per il territorio
Tra le voci di spesa analizzate, l’incremento maggiore riguarda i servizi ricettivi, che salgono leggermente rispetto alle rilevazioni delle passate stagioni (335€) e lo shopping (255€).
I costi della ristorazione extra circuito, tra trend inflattivo e incremento dei costi delle materie prime, registrano un rialzo più contenuto (113€).
La media dei costi complessivi extra GP raggiunge quindi 867 euro a persona, per un indotto complessivo che dovrebbe superare così i 105 milioni di euro.
Riepilogando, con l’affluenza nel weekend di gara di 161mila spettatori, sommando le due voci principali di ricavo – gli oltre 39 milioni di euro di ricavi da GP e più di 105 milioni di indotto sul territorio, – l’impatto economico complessivo per il weekend di gara del GP di Italia al Mugello, dovrebbe dunque superare i 145 milioni di euro.