America's Cup 2027, procedure snelle e controlli serrati: il piano delle Dogane

In vista dell’America’s Cup 2027, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli introduce procedure semplificate, corsie preferenziali e controlli antifrode per gestire i flussi di merci legati alla competizione.

America's Cup 2027 - strumenti
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Image Credits: Ian Roman / America's Cup

Procedure semplificate, corsie preferenziali e controlli antifrode rafforzati. È il pacchetto di misure predisposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in vista della 38ª America’s Cup, in programma a Napoli dal 10 al 18 luglio 2027, e già sperimentato nelle regate preliminari.

Le nuove linee guida, presentate nei giorni scorsi presso la Camera di Commercio di Napoli, rispondono alla necessità di gestire ingenti flussi di imbarcazioni, componentistica tecnica, materiali promozionali e merchandising provenienti da tutto il mondo, spesso con tempistiche molto ristrette, senza ridurre il livello di sorveglianza a tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea, come ricostruito da Italia Oggi.

Dopo le agevolazioni fiscali, un’altra misura è stata disposta per accelerare e snellire la realizzazione dell’evento.

Corsia dedicata e codice identificativo

Il fulcro del sistema è l’accesso prioritario riservato alle merci legate alla competizione nei cicli di movimentazione portuale e aeroportuale. È previsto inoltre un canale preferenziale per i controlli di safety & security e per le verifiche affidate alle altre amministrazioni pubbliche, coordinate attraverso lo Sportello Unico Doganale e Controlli.

Il riconoscimento immediato dei carichi è reso possibile dal codice 70YY, che ne garantisce la tracciabilità lungo l’intera filiera e consente di velocizzare le formalità burocratiche, come riportato da Il Mattino.

«La strategia è quella di venire incontro ai contribuenti e agli operatori, nella logica di semplificare le procedure, – ha spiegato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo. – Sono convinto che queste misure rappresenteranno un elemento capace di distinguere il nostro Paese».

Ammissione temporanea, il nodo della riesportazione

Per imbarcazioni, ricambi e attrezzature provenienti da Paesi extra Ue trova applicazione il regime dell’ammissione temporanea, che consente l’ingresso in sospensione da dazi e Iva. Il vantaggio economico è immediato, ma subordinato a una condizione precisa: i beni, identificati attraverso matricole, numeri di serie o fotografie, dovranno essere riesportati al termine del periodo autorizzato e senza alterazioni. In caso contrario, sarà necessario corrispondere i diritti doganali.

Su questo fronte l’Agenzia prevede un presidio costante. «La maggiore criticità sarà l’afflusso notevole di merci», ha osservato il colonnello Ciro Ciaravella, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli, secondo cui saranno necessarie verifiche approfondite «anche a posteriori» sui beni soggetti a riesportazione.

Lotta alla contraffazione

La popolarità internazionale della manifestazione e il valore commerciale dei marchi collegati alla competizione aumentano il rischio di ingresso di merce contraffatta nel territorio unionale. Il fenomeno riguarda non soltanto le componenti nautiche, ma anche abbigliamento e accessori con il logo della competizione.

Per contrastarlo, l’Agenzia punta su un’analisi mirata dei rischi, basata sulle proprie banche dati interne, con l’obiettivo di individuare in anticipo le spedizioni maggiormente esposte. «I controlli riguarderanno le merci ammesse temporaneamente, ma ci sarà una forte attenzione alla lotta alla contraffazione e alla tutela dei marchi», ha precisato Sergio Gallo, direttore Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Trentasette secondi per uscire dal porto

Gli effetti delle nuove procedure sono già misurabili sui varchi portuali.

«Riusciamo a monitorare un container già da quando si trova sulla nave, seguirlo quando scende a terra e consentirgli di uscire rapidamente su gomma o via mare, – ha raccontato Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale. – La Guardia di Finanza riesce a consentire l’uscita di un camion dal porto in 37 secondi. Da circa due mesi non vediamo più le lunghe file ai varchi».

Una parte del traffico diretto a Bagnoli viene inoltre smistata via mare, contribuendo ad alleggerire ulteriormente la pressione sugli accessi terrestri.

A supportare il sistema c’è anche il Carnet ATA digitale, operativo dal primo giugno e consultabile in dogana tramite QR code, che consente di registrare e seguire in tempo reale le operazioni di ammissione ed esportazione temporanea.

Un’eredità per la città

Oltre alla gestione dell’evento sportivo, gli amministratori locali sottolineano il valore duraturo delle innovazioni introdotte. Per il presidente della Regione Campania Roberto Fico, «è un grandissimo aiuto poter contare su procedure doganali semplificate», utili «anche in futuro» perché capaci di aumentare la capacità operativa senza rinunciare alla sicurezza. Sulla stessa linea il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, secondo cui le innovazioni introdotte per l’America’s Cup «restano patrimonio comune» e porteranno benefici anche oltre la manifestazione velica.

Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha invece posto l’accento sulla visibilità internazionale dell’appuntamento: «Le regate del 2027 significheranno avere gli occhi del mondo puntati su Napoli», ha detto, ricordando che la città «si sta abituando ai grandi eventi e alle sfide internazionali».

Come detto da Luis Saenz Mariscal, Chief Legal Counsel dell’America’s Cup: «“There is no second” è il motto dell’America’s Cup, ma ogni secondo, ogni minuto, ogni ora conta».