Le WTA Finals cambiano casa. Dopo l’appuntamento del 2026 a Indian Wells, il torneo che chiude la stagione del circuito femminile si trasferirà a Charlotte, in Carolina del Nord, dove resterà dal 2027 al 2029. La WTA ha ufficializzato la nuova sede, indicando nello Spectrum Center l’impianto destinato a ospitare le migliori giocatrici di singolare e le migliori coppie di doppio della stagione.
La scelta interrompe quindi il percorso verso una sede stabile in California. Indian Wells, che nel 2026 accoglierà per la prima volta le Finals, rappresenterà infatti un passaggio temporaneo prima dell’avvio del nuovo ciclo triennale.
Charlotte come nuova casa della WTA
Lo Spectrum Center, arena che ospita le partite degli Charlotte Hornets in NBA, sarà il fulcro dell’evento. Le iniziative collaterali troveranno invece spazio al Charlotte Convention Center, con ulteriori dettagli su calendario, biglietti e programmi per i tifosi attesi nelle prossime settimane.
La candidatura di Charlotte è emersa da un processo competitivo internazionale. Secondo la WTA, a incidere sulla decisione sono state le infrastrutture sportive della città, la presenza di un solido tessuto imprenditoriale e la capacità di sviluppare collaborazioni tra settore pubblico e privato.
A supportare la candidatura è stata la Charlotte Sports Foundation, che ha lavorato insieme alle istituzioni locali, allo Stato della Carolina del Nord e alla comunità imprenditoriale per costruire un accordo destinato a superare la semplice organizzazione del torneo.
«Le WTA Finals rappresentano tutto ciò che rende straordinario il tennis femminile: le migliori atlete del mondo, che competono ai massimi livelli, su un palcoscenico degno dei loro successi, – ha dichiarato Valerie Camillo, presidente della WTA. – A Charlotte abbiamo trovato partner che condividono questa ambizione e un luogo dove possiamo costruire una vera casa per le Finals e per la WTA».
La nuova partnership avrà inoltre una conseguenza strutturale per l’organizzazione. La WTA trasferirà infatti a Charlotte anche la propria sede centrale globale, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con il mondo imprenditoriale e istituzionale della regione.
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Il nodo economico dopo Riyadh
La scelta della nuova sede arriva in una fase delicata per i conti della WTA. Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la conclusione anticipata dell’accordo con l’Arabia Saudita per le Finals di Riyadh. Il torneo aveva rappresentato una fonte significativa di risorse economiche per il circuito, ma il rapporto è terminato prima della scadenza originariamente prevista.
Il confronto con il 2025 rende evidente la differenza. Per l’edizione 2026 a Indian Wells il montepremi sarà pari a 10 milioni di dollari, 5,5 milioni in meno rispetto ai 15,5 milioni messi a disposizione a Riyadh nell’edizione precedente.
Per Charlotte non è ancora stato comunicato il prize money previsto per il 2027. La WTA lega però il nuovo ciclo a un progetto di maggiore stabilità economica e di crescita dei ricavi, in un momento in cui lo sport femminile sta attirando investimenti e attenzione commerciale crescenti.
«Il 2026 è un anno di transizione per la WTA, – ha spiegato Camillo. – Stiamo attuando le normali misure di risparmio che ci si aspetterebbe da qualsiasi azienda, assorbendo al contempo i costi imprevisti legati al trasferimento delle Finali WTA a Indian Wells».
La presidente ha aggiunto che l’organizzazione dispone di «un percorso chiaro per garantire risultati finanziari costanti e sostenibili nel 2027 e oltre», indicando nella crescita dei ricavi e del pubblico i principali elementi alla base della strategia.