Formula 1, il calendario 2027 aumenta le Sprint: torna a Monza, Monaco tra le novità più discusse

Ufficiale il calendario della Formula 1 2027: confermati 24 Gran Premi, con 10 Sprint Race, tra cui a Monza, e il debutto della Sprint a Monaco. Tornano Portogallo e Turchia.

F1 Monaco 2026
appuntamenti del mondiale
Image Credits: DPPI/PNewsZ/Insidefoto

La Formula 1 ha ufficializzato il calendario della stagione 2027, approvato dal Consiglio Mondiale del Motorsport dopo settimane di attesa, legate anche alle tensioni internazionali che avevano rallentato la definizione del programma.

Confermati i 24 Gran Premi in 22 paesi, ma la vera novità riguarda il format del weekend: le Sprint Race passano da sei a dieci, il numero più alto da quando la gara del sabato è stata introdotta nel 2021.

 

Monaco entra nel format Sprint

La notizia che ha suscitato maggiore discussione è l’arrivo della Sprint a Monaco. Il Gran Premio del Principato, in programma dal 4 al 6 giugno, vedrà per la prima volta i piloti disputare due gare nello stesso weekend sulle strade di Monte Carlo, con due sessioni di qualifica distinte.

Su un circuito dove i sorpassi sono da sempre un’impresa quasi impossibile, la scelta ha sorpreso addetti ai lavori e appassionati, anche se l’Automobile Club de Monaco ha investito risorse proprie per portare la gara breve sul tracciato cittadino, una scelta dettata prima di tutto da logiche economiche. Essendo la qualifica la sessione più importante del Gran Premio, per dare maggior spettacolo ne sono state messe due; cosa però controproducente se pensiamo alla programmazione dei weekend Sprint.

Sprint anche a Yas Marina, dove il campionato si chiuderà il 12 dicembre: anche in questo caso si tratta di una pista dove i sorpassi restano rari, e la decisione ha alimentato gli stessi dubbi già emersi per Monaco sul reale valore sportivo dell’operazione.

Oltre a Monaco e Abu Dhabi, debuttano nel format Bahrain, Australia e Giappone. Tornano invece Canada, Gran Bretagna, Italia, Brasile e Qatar, che avevano già ospitato la gara breve in passato.

Monza, in calendario dal 3 al 5 settembre, ospiterà così la Sprint dopo il tradizionale weekend disputato nel 2026.

Le ultime due tappe stagionali, Qatar e Abu Dhabi, saranno entrambe weekend Sprint: nelle due settimane finali del campionato si disputeranno quindi quattro gare complessive tra Gran Premi e Sprint. Per un finale elettrizzante, sulla carta.

Portogallo e Turchia tornano nel Mondiale

Il calendario segna il ritorno di due sedi storiche. Il Gran Premio del Portogallo si correrà a Portimão dal 18 al 20 giugno, con un accordo che copre anche il 2028. Torna anche il Gran Premio della Turchia a Istanbul Park, assente dal 2021, con l’appuntamento fissato tra l’1 e il 3 ottobre e un’intesa valida almeno fino al 2031, sebbene l’inserimento resti subordinato all’omologazione del circuito da parte della FIA.

Escono invece Barcellona e Zandvoort: per la Spagna resta Madrid, che torna dal 10 al 12 settembre dopo l’esordio – da rivedere – del 2026.

La stagione parte ancora dal Medio Oriente

Confermato l’avvio a Sakhir, dal 12 al 14 marzo, seguito una settimana dopo dall’Arabia Saudita. Prima del via, il Bahrain ospiterà anche l’unica sessione di test pre-stagionali, dal 24 al 27 febbraio. Seguono Australia, Giappone e Cina, poi Miami e Canada prima della fase europea.

Dopo la pausa estiva il campionato riparte da Monza, seguita da Madrid, Baku, Istanbul e Singapore, quindi la tournée americana con Austin, Città del Messico, San Paolo e una Las Vegas che manterrà il proprio weekend isolato, il 20 novembre.

Resta un margine di incertezza sulle date mediorientali di fine 2026, legate al contesto internazionale: se Bahrain e Arabia Saudita non potessero disputarsi come previsto a inizio 2027, la Formula 1 valuterebbe di anticipare Australia, Cina o Giappone come apertura di stagione.

Le motivazioni della Formula 1

A giustificare l’ampliamento del format sono i numeri diffusi dallo stesso Circus: dal debutto nel 2021, i weekend Sprint registrerebbero un pubblico superiore del 12% rispetto agli eventi tradizionali, con le qualifiche del sabato fino a tre volte più seguite delle prove libere.

Secondo i dati citati, l’82% di chi partecipa a un weekend Sprint ritiene che l’evento aggiunga valore al biglietto acquistato, mentre il 75% dei tifosi di F1 considera le Sprint un arricchimento della stagione.

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha parlato di un calendario che «coniuga tradizione, innovazione e coinvolgimento dei fan, mantenendo al contempo i più elevati standard sportivi». Sulla stessa linea il numero uno della Formula 1 Stefano Domenicali, secondo cui il 2027 offrirà «ancora più intensità, emozioni e l’azione ruota a ruota che rende il nostro sport così speciale».

Un format che continua a dividere

L’ampliamento delle Sprint non convince però tutti gli appassionati di lunga data. Se da un lato gli autodromi restano pieni e i dati sull’audience sembrano premiare la scelta della Formula 1, dall’altro cresce il dubbio che portare il format su piste come Monaco e Yas Marina, dove il sorpasso è merce rara, rischi di trasformare il weekend in processioni precedute da due qualifiche di grande tensione.

Un compromesso tra spettacolo e sostanza sportiva che il pubblico avrà modo di giudicare weekend dopo weekend, a partire dal debutto di marzo in Bahrain.