Monza fa il pieno e guarda al 2027: Sprint per tre anni e Milano sogna lo show mondiale della F1

Monza spinge già oltre il presente e prova a costruire il futuro del Gran Premio d’Italia, trasformando il weekend di settembre in un evento ancora più ampio.

Ferrari Pernod Ricard GP Monza Impatto
il futuro del gp
Image credits: DPPI / Panoramic / Insidefoto

Monza si espande. Dal palco del Teatro alla Scala di Milano, scelto come cornice simbolica per presentare le iniziative legate alla 97esima edizione del GP d’Italia, il presidente dell’ACI Geronimo La Russa ha confermato una delle novità più rilevanti per il prossimo ciclo monzese: dal 2027 il circuito brianzolo ospiterà la gara Sprint per tre stagioni consecutive.

«Abbiamo raggiunto un accordo: dall’anno prossimo, per tre anni, avremo la Sprint», ha spiegato La Russa. La novità guarda al futuro, ma il presente racconta già un Gran Premio ad altissima domanda.

Tutto esaurito al Tempio della Velocità

Per la gara di domenica 6 settembre è stato confermato il tutto esaurito, con l’organizzazione che ha deciso di aggiungere circa 5mila posti attraverso una tribuna provvisoria, inizialmente riservata ai soci ACI e poi destinata ad aprirsi anche al resto del pubblico.

Il dato conferma la forza commerciale di Monza, reduce dalle 369mila presenze dello scorso anno e ora in corsa per aggiornare ulteriormente il proprio record. La combinazione tra il richiamo storico del circuito, il momento sportivo della Ferrari e la presenza di Kimi Antonelli contribuisce a rafforzare un appuntamento che resta uno degli asset più riconoscibili del calendario mondiale della Formula 1.

A sottolinearlo è stato anche Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula One Group:«La gara della domenica è sold out, c’è una Ferrari tornata protagonista e un Kimi Antonelli che rappresenta il nostro Paese: ci sono tutti gli ingredienti per un Gran Premio importante», ha spiegato il manager imolese.

La dimensione culturale

La presentazione alla Scala è volta a collocare il GP d’Italia dentro un racconto più largo rispetto alla pura dimensione motoristica. Monza e Milano, nelle parole dei protagonisti, diventano due poli complementari: da una parte il Tempio della Velocità, dall’altra una capitale culturale e creativa capace di amplificare il valore dell’evento.

«Anche nella Formula 1 la cultura è centrale», ha aggiunto Domenicali, richiamando il successo di pubblico visto a Silverstone e auspicando che lo stesso slancio possa accompagnare anche il weekend italiano. Una linea condivisa dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, secondo cui il Gran Premio funziona molto bene, ma può allargare ulteriormente la propria immagine raccontando anche ciò che il territorio esprime oltre i motori, dall’arte all’innovazione.

 

In questa cornice si inserisce anche il nuovo manifesto ufficiale del GP, firmato dall’artista pavese Marco Lodola. L’opera gioca sulla potenza dei colori e su un’estetica futurista che prova a restituire, quasi attraverso un’inquadratura televisiva, l’energia della velocità e l’emozione collettiva che accompagna la gara di Monza.

Il legame con la Scala sarà richiamato anche nel cerimoniale della domenica, quando il tenore Francesco Meli interpreterà l’Inno d’Italia prima del passaggio delle Frecce Tricolori sulla griglia di partenza..

Milano in pole per l’evento precampionato 2027

Sul tavolo, però, potrebbe esserci anche un dossier ancora più ambizioso. Secondo quanto riportato da Sport Business Journal, la Formula 1 starebbe valutando un grande evento pre-campionato per il 2027, sulla scia dello show organizzato a Londra con la presentazione mondiale di monoposto e piloti, e tra le possibili sedi Milano sarebbe in pole position rispetto ad altre candidature, tra cui Parigi.

La Russa non ha confermato l’operazione, ma non ha nascosto l’interesse per uno scenario di questo tipo. «Se così fosse io ne sarei contento: da milanese e da italiano caldeggio un’ipotesi del genere, che a momento debito verrà comunicata», ha spiegato, definendola un possibile segnale di apprezzamento verso il peso che l’Italia continua ad avere nell’ecosistema della Formula 1.

Tra il tutto esaurito del 2026, l’arrivo della Sprint dal 2027 e la suggestione di un grande show internazionale a Milano, il GP d’Italia prova così a consolidare la propria centralità in un calendario sempre più competitivo. Monza resta il cuore sportivo dell’operazione, ma attorno al circuito si sta costruendo una piattaforma più ampia, dove la velocità diventa leva di promozione territoriale.