Il futuro dell’Autodromo di Monza resta sospeso. Il destino del GP d’Italia, oltre che dal compimento dei nuovi lavori di ammodernamento, dipende da una positiva soluzione rispetto alla gestione dell’impianto, necessaria per blindare la permanenza della Formula 1 oltre l’attuale scadenza della concessione.
La questione da smarcare riguarda infatti il rapporto tra il Consorzio della Villa Reale e del Parco di Monza e ACI, concessionaria del circuito, con il contratto per la gestione dell’autodromo scadrà il 31 dicembre 2028.
Il Gran Premio d’Italia invece ha già un contratto con la Formula 1 fino al 2031: è proprio questo disallineamento temporale a rappresentare il nodo principale. Entro la fine del 2026 ACI dovrà essere in grado di confermare agli organizzatori del Mondiale la disponibilità dell’impianto anche dopo il 2028, così da evitare che l’incertezza amministrativa finisca per pesare sulla programmazione futura del GP.
Il disallineamento temporale
Il tema è stato al centro del debutto del nuovo consiglio di gestione del Consorzio della Reggia di Monza, riunitosi il 19 giugno con una priorità immediata sul tavolo: definire il percorso per il rinnovo della concessione e chiarire quale sarà il perimetro di utilizzo dell’Autodromo nei prossimi decenni.
Il compendio dell’Autodromo nazionale è di proprietà di Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza in comunione indivisa, e tutti gli immobili che ne fanno parte sono sottoposti a vincoli culturali, elemento che rende ogni decisione più complessa rispetto a un normale impianto sportivo.
Regione Lombardia, già un anno fa, aveva sollecitato una concessione fino al 2050, indicando questa prospettiva come condizione necessaria per garantire continuità e sviluppo agli investimenti richiesti da un circuito chiamato a competere con standard internazionali sempre più elevati.
Il Consorzio ha confermato la destinazione dell’impianto e la concessione del relativo compendio ad ACI, ma ha ribadito che ogni passaggio dovrà avvenire nel rispetto della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del complesso monumentale della Villa Reale e del Parco di Monza.
I lavori di adeguamento
In questo quadro si inserisce la seconda fase del programma di adeguamento del circuito, avviata dopo gli interventi del 2024 e destinata a migliorare gli spazi per ospiti, partner, media e direzione gara, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’impianto agli occhi della Formula 1.
La nuova area cantiere è stata consegnata il 22 giugno e prevede, tra gli interventi principali, la realizzazione di un nuovo Media Centre nella zona oggi occupata dalla storica Direzione autodromo, con circa 400 postazioni di lavoro e spazi più moderni per la stampa accreditata.
Il piano comprende anche il rifacimento dell’area hospitality e della direzione gara, oltre alla copertura permanente della zona tradizionalmente destinata al Paddock Club, così da rendere utilizzabile la terrazza durante tutta la stagione e in ogni condizione meteorologica.
Le tempistiche degli interventi
Gli interventi veri e propri partiranno al termine della stagione sportiva 2026 e dovrebbero concludersi a luglio 2027, periodo durante il quale non sarà prevista attività racing nelle aree interessate dal cantiere, mentre resteranno operative le porzioni del complesso non coinvolte direttamente nei lavori.
Per la direzione dell’impianto, il piano di investimenti rientra in una strategia di restyling più ampia, pensata per rinnovare le infrastrutture senza snaturare l’identità del “Tempio della velocità” e per mantenere Monza al passo con le esigenze del motorsport.
La partita decisiva, però, resta quella della certezza gestionale: senza una concessione sufficientemente lunga, anche gli investimenti infrastrutturali rischiano di restare privi di una cornice stabile, mentre la Formula 1 chiede garanzie pluriennali per soddisfare le esigenze di programmazione.