Il Tour de France accende Barcellona: un affare da 200 milioni di euro

La partenza del Tour de France da Barcellona, il 4 luglio, porterà in città 850mila persone e un indotto economico stimato oltre i 100 milioni di euro. Il Comune ha investito 9,7 milioni di euro per ospitare l’evento.

Tour de France 2021 Tour giro d'affari
impatto economico
Image Credits: Photonews / Panoramic / Insidefoto

La febbre ciclistica ha conquistato Barcellona alla vigilia della partenza ufficiale del Tour de France, in programma domani, 4 luglio. La capitale catalana ospiterà il Grand Départ di uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, con ricadute mediatiche ed economiche che si annunciano imponenti per l’intera regione.

Secondo il ministro dello Sport catalano, Berni Álvarez, le prime tre tappe del Tour de France 2026, che si svolgeranno interamente in Catalogna, potrebbero generare un impatto economico compreso tra 100 e 200 milioni di euro. Come riporta Palco 23, le stime parlano di un afflusso complessivo di 850mila persone tra residenti e turisti, con il settore alberghiero destinato a raggiungere la piena occupazione durante i giorni dell’evento.

Quella del 2026 sarà la quarta volta che il percorso del Tour attraversa il territorio catalano, dopo le edizioni del 1957, del 1965 e del 2009, e la terza volta che la corsa prende il via dalla Spagna, dopo Bilbao nel 2023 e San Sebastián nel 1992.

L’investimento del Comune

Per assicurarsi la partenza della corsa, il Comune di Barcellona ha stanziato circa 9,7 milioni di euro, versati ad Amaury Sport Organisation, la società che organizza la manifestazione. Si tratta di un contratto negoziato con pagamento suddiviso in tre rate: 3,025 milioni sui bilanci comunali del 2024 e del 2026 e 3,63 milioni su quello del 2025.

Come precisato dalle parti coinvolte, il costo complessivo di queste competizioni si aggira normalmente tra i sette e gli otto milioni di euro, con il contributo di ogni amministrazione locale calibrato in base al tratto di percorso attraversato durante le tre tappe catalane.

Oltre al percorso di gara, la città ha organizzato più di 70 attività gratuite nei dieci distretti urbani, distribuite tra giugno e la domenica della partenza, secondo quanto riferito da Expansión.

Tarragona e l’effetto Paesi Baschi

La seconda tappa partirà da Tarragona per concludersi a Barcellona. L’Associazione spagnola dei marchi di biciclette (AMBE) prevede la partecipazione di circa 300mila persone lungo il percorso, con un impatto economico stimato in 3,4 milioni di euro al giorno per la città.

Un precedente utile per valutare la portata dell’operazione arriva dai Paesi Baschi, che nel 2023 ospitarono la partenza del Tour registrando un impatto economico di 103,9 milioni di euro, un contributo al PIL regionale di 58 milioni di euro e un ritorno di 8,50 euro per ogni euro investito.

«Sono proprio questi dati a spiegare perché il Tour sceglie la Catalogna e perché la Catalogna si impegna per il Tour, – si legge nel comunicato dell’AMBE, che sottolinea anche il valore mediatico dell’operazione: – La partenza del Tour in Catalogna pone il ciclismo al centro dell’attenzione dei media globali per diversi giorni, generando visibilità per il nostro Paese come destinazione ciclistica e rafforzando il legame tra territorio, turismo e ciclismo».

Anche l’Associazione catalana delle piccole e medie imprese (PIMEC) guarda con favore all’evento, evidenziando secondo ACN come i benefici si estenderanno al cicloturismo, al commercio al dettaglio e al settore dell’ospitalità in tutta la regione.

Le previsioni indicano un tasso di occupazione degli appartamenti turistici di Barcellona superiore all’80% nel weekend della partenza.

I conti del Tour de France

Al di là dell’impatto locale, il Tour de France resta uno degli eventi sportivi più redditizi al mondo. Il fatturato annuo della manifestazione, nell’edizione 2024, è stato stimato tra i 200 e i 300 milioni di euro, con circa 70 milioni derivanti dalle sponsorizzazioni e 24 milioni dai diritti televisivi, ai quali si aggiungono i consistenti introiti versati dalle città ospitanti.

Grazie a questo modello, Amaury Sport Organisation mantiene un margine di profitto superiore al 20%.

Sul fronte sportivo, il montepremi complessivo di quest’anno scende leggermente a 2.302.800 euro, rispetto agli oltre 2,5 milioni di euro del 2025.