Premi, sponsor e mattone: l’impero di Sinner sfonda quota 80 milioni

Il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon vale oltre 4 milioni di euro e spinge il patrimonio economico del numero uno italiano oltre quota 80 milioni. 

Sinner ITF
le entrate di jannik
Image credit: Rolex/Antoine Couvercelle

Sinner verso quota 100. Dopo aver raggiunto il traguardo simbolico delle cento vittorie Slam contro Alexander Zverev nella finale di Wimbledon che lo ha incoronato campione per il secondo anno consecutivo, il tennista altoatesino si avvia verso la tripla cifra anche fuori dal campo. 

Il secondo trionfo consecutivo ai Championship non arricchisce soltanto il palmarès di Jannik Sinner, ma imprime una nuova accelerazione anche al business costruito intorno al numero uno del tennis mondiale. 

La vittoria ottenuta in finale vale infatti 3,6 milioni di sterline, circa 4,2 milioni di euro, e porta oltre la soglia degli 80 milioni di euro il valore complessivo generato tra montepremi, sponsorizzazioni e investimenti, riporta MF.

Il montepremi di Wimbledon

L’assegno destinato al tennista altoatesino si inserisce nell’edizione economicamente più ricca della storia del torneo londinese, che nel 2026 ha distribuito complessivamente 64 milioni di sterline, poco meno di 75 milioni di euro. 

Rispetto all’anno precedente il montepremi è cresciuto del 20%, registrando il maggiore incremento annuale mai deliberato dagli organizzatori di Wimbledon, pronti a celebrare nel 2027 i 150 anni della competizione.

Alle vittorie conquistate durante la stagione, compreso il successo agli Internazionali d’Italia, si affianca infatti un portafoglio di accordi pubblicitari che lo colloca ormai tra gli sportivi italiani più remunerati e riconoscibili a livello internazionale.

Le sponsorship

Il pilastro dell’impero commerciale resta il contratto sottoscritto con Nike, sponsor tecnico del campione, che avrebbe un valore complessivo vicino ai 150 milioni di dollari distribuiti nell’arco di dieci anni. Un’intesa di lungo periodo che certifica la centralità di Sinner nelle strategie globali del gruppo americano e garantisce al tennista una base economica particolarmente solida, indipendente dai risultati maturati nei singoli tornei.

Al rapporto con Nike si aggiungono collaborazioni con alcuni dei nomi più prestigiosi del lusso internazionale, a partire da Gucci, che ha trasformato i borsoni con il monogramma GG utilizzati dal tennista in campo in uno degli elementi più riconoscibili della sua immagine. Sul versante dell’orologeria spicca invece Rolex, che ha scelto il polso dell’azzurro per promuovere i propri segnatempo sui principali palcoscenici del circuito.

La rete di partnership costruita intorno a Sinner si estende coinvolgendo comparti molto differenti tra loro. Nel food figurano marchi come Lavazza e De Cecco, mentre nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari trovano spazio rispettivamente Fastweb e Intesa Sanpaolo, all’interno di una strategia che ha progressivamente diversificato le fonti di ricavo del campione.

L’ascesa di Sinner

La crescita economica è andata di pari passo con la scalata sportiva. Nel 2020, quando raggiunse per la prima volta i quarti di finale al Roland Garros, Sinner incassò circa 283mila euro: una cifra significativa per un giovane emergente, ma ancora distante dai compensi che avrebbe raggiunto soltanto pochi anni più tardi.

La vera svolta è arrivata nel 2024, stagione nella quale l’altoatesino ha conquistato Australian Open e US Open, chiudendo l’anno con guadagni agonistici pari a 26,6 milioni di dollari, circa 23,2 milioni di euro. Nessun tennista italiano era mai riuscito a raggiungere un livello di premi così elevato nell’arco di una singola stagione.

Il percorso è proseguito nel 2025 con il secondo titolo consecutivo a Melbourne e con il primo successo a Wimbledon, risultati che hanno rafforzato ulteriormente la sua posizione sul mercato pubblicitario. Nello stesso anno Sinner ha raggiunto anche la finale degli Internazionali d’Italia, persa contro Carlos Alcaraz ma comunque accompagnata da un premio superiore ai 500mila euro.

La seconda parte di stagione

Il nuovo successo londinese avvicina ora il valore dell’intero sistema economico costruito intorno al tennista alla soglia simbolica dei 100 milioni di euro. Una crescita sostenuta non soltanto dai premi e dai contratti commerciali, ma anche dalla gestione degli investimenti e del patrimonio immobiliare accumulato negli anni di maggiore affermazione.

Messo alle spalle l’epilogo sfortunato al Roland Garros, Sinner può quindi affrontare la seconda parte della stagione consolidando contemporaneamente leadership sportiva e forza commerciale. 

Proprio in questi giorni l’azzurro ha raggiunto le 80 settimane al vertice della classifica mondiale, aumentando il margine su Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un problema al polso e nel frattempo superato al secondo posto da Alexander Zverev.

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