Mancano meno di due mesi al debutto del nuovo Gran Premio di Formula 1 sul circuito del Madring a Madrid, in programma dall’11 al 13 settembre. Il ritorno del Circus nella capitale spagnola, 45 anni dopo, è un progetto industriale e turistico che punta a trasformare la città in uno degli hub europei della F1.
Secondo le stime illustrate dalla Comunità di Madrid e dalla Camera di Commercio della capitale, l’evento dovrebbe generare un impatto economico di circa 450 milioni di euro all’anno e oltre 8mila posti di lavoro diretti.
Una previsione che, se confermata, supererebbe di oltre il 40% l’impatto attribuito al Gran Premio disputato nel 2024 sul circuito di Barcellona-Catalogna, che Palco23 stima in 318 milioni di euro.
Nascita dell’accordo per il Madring
A ricostruire la nascita del progetto è stato José Vicente de los Mozos, presidente esecutivo di IFEMA Madrid, durante un evento organizzato nella capitale spagnola. Come riportato dal quotidiano AS, l’idea risale al 2017, quando durante il Gran Premio di Monza nacque il confronto con Luis García Abad sulla possibilità di portare la Formula 1 a Madrid.
«Quella necessità di pensare agli usi alternativi a IFEMA fu ciò che risvegliò questo progetto», ha spiegato De los Mozos. L’obiettivo era cogliere il momento favorevole: «Il GP di Spagna fu sul punto di andarsene e bisognava approfittare di quella chance».
Il manager ha ricordato anche il primo confronto con Stefano Domenicali, presidente e ceo della Formula 1.
«Non andavamo a cercare una gara, bensì a proporre qualcosa che nessuno ha: un’esperienza», ha raccontato, evidenziando la vicinanza dell’aeroporto e l’elevata accessibilità del circuito attraverso il trasporto pubblico.
Madring e il Gran Premio in numeri
Sul fronte commerciale, i numeri raccontano un progetto già ben avviato. Dall’annuncio ufficiale del gennaio 2024, secondo IFEMA, sono stati registrati 73 milioni di contatti mediatici. Gli organizzatori prevedono l’arrivo di 350mila spettatori nell’arco del weekend e parlano di «sold out tecnico» dopo la vendita di oltre 100mila biglietti. Il 32% degli acquisti proviene dall’estero, in particolare da Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Messico.
Anche il segmento hospitality rappresenta uno degli asset principali del nuovo Gran Premio. Sono previsti 15mila posti, una capacità che gli organizzatori definiscono doppia rispetto a quella degli altri circuiti europei, mentre il Paddock Club da 3.500 ospiti risulta già esaurito.
Dal punto di vista finanziario, De los Mozos ha indicato ricavi superiori a 137 milioni di euro tra biglietteria, hospitality e sponsorizzazioni. «L’obiettivo che ho dato ai team è che solo con gli sponsor pagheremo l’infrastruttura del circuito», ha dichiarato
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L’impatto del Gran Premio di Madrid
Secondo un’analisi realizzata da Palco23 sulla base delle stime della Camera di Commercio di Madrid, la sola spesa turistica diretta dei tifosi durante il weekend dovrebbe raggiungere circa 90,8 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi tra 18 e 22 milioni legati ai trasporti e circa 110 milioni di euro derivanti dalla vendita dei biglietti. Complessivamente, i visitatori internazionali sarebbero oltre 50mila, con una spesa media vicina ai 950 euro durante il soggiorno.
In collegamento video durante la presentazione, Stefano Domenicali ha ribadito il valore strategico della nuova tappa del calendario: «La Formula 1 sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua storia e Madrid è un partner ideale per scrivere un nuovo capitolo nel nostro viaggio».
Il manager italiano ha aggiunto che il Gran Premio offrirà «un’importante opportunità economica, sociale e culturale per la regione».
L’ambizione degli organizzatori è chiara: fare del Madring il nuovo punto di riferimento europeo della Formula 1, con un modello che punta a massimizzare ricavi commerciali e indotto turistico facendo leva sulla crescente attrattività internazionale di Madrid.