La Formula 1 traina la crescita di Liberty Media nel Q1 2026, ma pesa l’incognita Medio Oriente

La holding americana apre il 2026 con ricavi complessivi di 711 milioni di dollari. La Formula 1 segna il miglior primo trimestre della sua storia, la MotoGP consolida la crescita. Resta l’incognita del Medio Oriente.

F1 2026
Cresce anche la MotoGP
Image Credits: media Mercedes

Liberty Media chiude il primo trimestre del 2026 con numeri positivi. La holding americana che controlla Formula 1 e MotoGP ha comunicato ricavi complessivi per 711 milioni di dollari, con un balzo del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A trainare la crescita è soprattutto la Formula 1, che ha registrato il miglior primo trimestre della sua storia sotto la gestione Liberty.

La F1 non si ferma più

I ricavi della massima serie automobilistica sono saliti del 53% a 617 milioni di dollari, superando il precedente record di 553 milioni toccato nel 2024. L’utile operativo si è attestato a 107 milioni, contro la perdita di 28 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre l’OIBDA rettificato è più che raddoppiato, raggiungendo i 172 milioni di dollari.

Il principale motore di questa crescita è stato il calendario: nel primo trimestre 2026 si sono disputate tre gare anziché due, con effetti a cascata su diritti televisivi, promozione degli eventi e sponsorizzazioni. Ma non si tratta solo di aritmetica. La serie ha ampliato gli accordi di trasmissione con Sky nel Regno Unito e in Italia, con Foxtel in Australia – per circa 42 milioni di dollari l’anno – e con beIN Sports per tutta l’Asia fino al 2030.

Sul fronte commerciale, nuove partnership con Marsh, FanDuel e Betway si affiancano ai rinnovi con Salesforce e Allwyn.

Sul piano sportivo, i sorpassi sono aumentati e gli ascolti globali hanno tenuto il passo: +23% in Australia, +30% in Cina, +20% in Giappone rispetto alle prime gare del 2025.

«Continuiamo a registrare un andamento positivo in tutta la nostra attività, compreso un ottimo inizio della nostra partnership con Apple negli Stati Uniti», ha dichiarato Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1, annunciando anche il ritorno del Gran Premio di Turchia a partire dal 2027 con un accordo pluriennale.

L’ombra del Medio Oriente

L’euforia dei numeri, tuttavia, deve fare i conti con una variabile che si farà sentire nei prossimi mesi. I Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, entrambi previsti ad aprile, non si sono disputati a causa delle tensioni geopolitiche nella regione. Trattandosi di appuntamenti del secondo trimestre, il loro impatto non compare ancora nei conti: secondo stime di Guggenheim Partners, il budget combinato dei due eventi sfiorava i 115 milioni di dollari.

Liberty Media ha confermato di lavorare su un calendario ridotto a 22 gare, due in meno delle 24 originariamente previste. Derek Chang, presidente e CEO del gruppo, ha aperto però alla possibilità di recuperare almeno uno degli appuntamenti saltati, potenzialmente nel mese di settembre tra Azerbaijan e Singapore.

«Il benessere di tutti coloro che lavorano in Formula 1 viene prima di tutto, – ha precisato Chang, – e sebbene ciò comporti un impatto finanziario a breve termine, non intacca la nostra fiducia nella sostenibilità a lungo termine».

MotoGP: cantiere aperto, segnali positivi

Anche la MotoGP ha contribuito positivamente ai conti di gruppo: ricavi in crescita del 25% a 94 milioni di dollari e un OIBDA rettificato su base pro forma aumentato del 60% a 16 milioni. Il confronto è effettuato come se l’acquisizione da parte di Liberty fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, trattandosi del primo anno completo di gestione integrata.

Pure il Motomondiale ha dovuto riorganizzarsi per le questioni geopolitiche del Medio Oriente: il Gran Premio del Qatar è stato infatti rinviato a novembre. Sul fronte commerciale e di diritti tv, la serie ha rinnovato il contratto televisivo con ServusTV in Austria fino al 2030 e affidato a Quint Events, la società di biglietteria del gruppo Liberty, la gestione di tutte le offerte di ospitalità premium.

«Il nostro obiettivo rimane l’espansione globale, mentre continuiamo a investire in tutte le aree commerciali», ha dichiarato Carmelo Ezpeleta, CEO della MotoGP, citando anche il ritorno in gara di Jorge Martín come simbolo della vivacità sportiva del campionato.

Resta però aperto il nodo dei contratti con i costruttori: i rinnovi degli accordi IRTA per la prossima stagione sono ancora in corso di definizione.

Prospettive

Liberty Media ha chiuso il trimestre con una liquidità in aumento di 277 milioni di dollari, grazie ai flussi di cassa operativi di entrambe le serie, e con un debito sostanzialmente invariato. L’autorizzazione ai riacquisti azionari residua ammonta a 1,1 miliardi di dollari, per ora non utilizzata.

I numeri del primo trimestre sono eccellenti, ma il secondo trimestre sarà il vero banco di prova: sarà lì che emergerà il costo reale dell’assenza dal Medio Oriente.