Doncic a Roma: la stella NBA presenta il Basketball Club Roma SPQR

La stella dei Los Angeles Lakers è arrivata nella Capitale per presentare il progetto del nuovo club. Nel programma: arena al Foro Italico, EuroCup e la candidatura all’NBA Europe. Sullo sfondo, il programma sociale Stay in Play.

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si chiude il cerchio
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Luka Doncic è arrivato a Roma. La stella slovena dei Los Angeles Lakers ha fatto il suo ingresso nella Capitale non per una tournée estiva, ma per presentare personalmente al sindaco Roberto Gualtieri il progetto del Basketball Club Roma SPQR, la società di cui è socio e che punta a un posto nel futuro torneo NBA Europe.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’agenda della visita è fitta: Doncic incontrerà il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e i vertici di Sport e Salute, Mezzaroma e Nepi, che gli illustreranno il progetto di copertura del Foro Italico, struttura che il club intende usare come casa per le partite interne a partire fra due anni.

«Possedere una squadra in Europa è qualcosa che ho sempre sognato – ha dichiarato Doncic. – Sono cresciuto nel basket europeo ed è ciò che mi ha formato. Quando Donnie Nelson mi ha prospettato questa opportunità, ho detto subito sì. Mi è sembrata la scelta giusta e un modo straordinario per contribuire a far crescere questo sport».

Una società costruita per vincere

Come scritto su Sport e Finanza, la cornice societaria era già stata delineata a fine maggio, quando era diventata ufficiale l’acquisizione della Vanoli Cremona, club di Serie A, da parte del gruppo guidato da Donnie Nelson. Veterano di oltre trent’anni ai vertici del basket NBA, tra cui il ruolo di general manager dei Dallas Mavericks campioni nel 2011, Nelson ha costruito attorno a sé una compagine che unisce peso specifico internazionale e radici nel basket europeo.

Oltre a Doncic figurano Valerio Bianchini, unico allenatore ad aver portato una squadra romana alla Coppa dei Campioni e alla Coppa Intercontinentale, e Rimantas Kaukėnas, ex giocatore con diciassette anni di carriera tra i principali campionati del continente.

Per Doncic, Roma ha un significato che va oltre il business. Fu proprio qui, al torneo giovanile del Lido di Ostia, che segnò 54 punti aprendo la strada verso il Real Madrid. «Tornare ora, in questo modo, è come chiudere un cerchio», ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport.

Il campo e l’Europa

Sul fronte competitivo, la società ha già ricevuto una wild card per l’EuroCup e guarda all’NBA Europe, la lega che la NBA intende avviare nel Vecchio Continente. Sul rapporto tra le due competizioni, Doncic si è detto ottimista ma cauto: «Sono felice che la NBA voglia arrivare in Europa. Allo stesso tempo adoro l’Eurolega: la seguo e ci ho giocato. Spero che le due leghe riescano a trovare un modo per collaborare».

Il possibile ingresso di un secondo club di profilo nella capitale apre intanto la prospettiva di un derby nella massima serie. «Sono proprio le rivalità a rendere grande lo sport, – ha tagliato corto lo sloveno. – Per ora siamo concentrati su ciò che stiamo costruendo».

Oltre il basket

In parallelo alla dimensione sportiva, Doncic ha lanciato Stay in Play, programma della sua fondazione che per i prossimi tre anni coinvolgerà 77 giovani atleti, come il numero della sua canottiera, provenienti da tutto il mondo.

«Troppi ragazzi sono costretti ad abbandonare gli sport che amano perché sono diventati troppo costosi, – ha spiegato. – Noi stiamo dando loro l’opportunità di continuare a giocare e a inseguire i propri sogni».

Su questa linea, nel pomeriggio Luka andrà anche al playground di San Lorenzo per stare accanto a tanti ragazzi.

Il messaggio ai tifosi romani è diretto: «Vi prometto che faremo tutto il possibile per creare una squadra vincente di cui tutta Roma possa andare fiera».

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