Gli Internazionali superano la soglia del miliardo. L’edizione 2026 del torneo romano ha generato un impatto economico complessivo stimato in 1,003 miliardi di euro, raggiungendo uno degli obiettivi fissati dal presidente della FITP Angelo Binaghi a inizio manifestazione.
«Come di consueto il Boston Consulting Group ha analizzato l’impatto economico che, come prevedevamo, ha raggiunto il miliardo di euro – ha commentato Binaghi – e, vorrei sottolinearlo tre volte, senza un euro di contributo pubblico».
La composizione dell’impatto economico
Secondo l’analisi elaborata da BCG sui dati FITP, l’impatto economico degli Internazionali 2026 si compone di 456,6 milioni di euro di impatto diretto, 375,7 milioni di impatto indiretto e 171,2 milioni di impatto indotto.
La somma porta il totale a 1.003,6 milioni di euro, includendo anche l’impatto delle prequalificazioni, stimato in 11,6 milioni. La cifra è superiore di più del 10% rispetto al dato rilevato lo scorso anno che si fermava a 894 milioni.
«Siamo contenti che questa manifestazione giustamente dia al nostro partner pubblico un indotto crescente rispetto agli anni precedenti. Le entrate fiscali generate senza alcun intervento da parte dello Stato sono state di circa 165 milioni di euro».
Il valore aggiunto e l’impatto sul fronte occupazionale
In dettaglio, il valore generato per le casse pubbliche in termini di entrate fiscali è pari a 164,4 milioni di euro, suddiviso tra 80,7 milioni di impatto diretto, 53,4 milioni di impatto indiretto e 30,3 milioni di impatto indotto.
Il valore aggiunto creato dalle attività legate all’evento è stato quantificato in 489,7 milioni di euro, mentre il reddito da lavoro generato ha raggiunto i 200,6 milioni di euro, con ricadute positive sulle famiglie italiane.
La dimensione occupazionale rappresenta un tassello rilevante: l’analisi stima infatti 7.847 posti di lavoro creati o mantenuti grazie agli Internazionali, espressi in FTE, cioè equivalenti a tempo pieno.
Il ritorno sociale della manifestazione
Accanto all’impatto economico, la FITP ha evidenziato anche quello sociale, affidato come di consueto alla valutazione di Open Economics. «Open Economics, invece, ha come al solito analizzato l’impatto sociale, che è di 470 milioni di euro. Lo SROI, il ritorno sociale sull’investimento, è 7,2 euro per ogni euro investito».
Il ritorno sociale sull’investimento diventa così uno degli indicatori centrali per leggere la portata del torneo, con il dato di 7,2 euro per ogni euro investito che svetta rispetto ad altri benchmark sportivi.
Guardando agli eventi tennistici il dato si attesta al 5,3 per le Nitto ATP Finals 202 e a 5,5 per la Final 8 di Coppa Davis 2025 a Bologna, mentre allargando il perimetro il numero è quantificato in 4,4 per sport e attività fisica in Inghilterra e 4,9 secondo l’Italian Sport Report 2025.
Le componenti delle ricadute sociali
Binaghi ha legato questo risultato anche alla specificità del tennis outdoor, indicandolo come una disciplina ad alto rendimento sociale. «Questo dato conferma il tennis all’aperto come la disciplina che ha un ritorno sociale maggiore, anche rispetto allo stesso tennis giocato indoor. I rating sono buoni e i nuovi praticanti, che sarebbero stati indotti dal successo di questa manifestazione, sono quasi 7 mila di cui 3.982 stabili: questo per noi è uno dei dati più importanti».
I 470 milioni di euro di benefici complessivi sono distribuiti per il 51% sugli sportivi, per il 29% sugli spettatori, per il 18% sul turismo e per il 2% su dimensioni psicofisiche e welfare personale.
Sul piano della pratica sportiva, gli Internazionali avrebbero contribuito alla generazione di 6.969 nuovi praticanti, di cui 3.982 persistenti, cioè capaci di proseguire l’attività sportiva oltre il primo anno.
Il rating ESG
La crescita del torneo emerge anche dai dati di pubblico: gli spettatori unici sono stimati in 243 mila, mentre gli spettatori totali raggiungono quota 417 mila, secondo il dato preconsuntivo.
Il rating ESG, ovvero una valutazione improntata a criteri di sostenibilità, complessivo attribuito all’evento è AA+, con valutazioni AA per l’ambiente, AA+ per la dimensione sociale e AA+ per la governance.
In base alle analisi stilate da FITP, BCG e Open Economics, gli Internazionali d’Italia si presentano come un asset economico e sociale per Roma e per il Paese, capace da un lato di stimolare importanti ricadute sulle filiere coinvolte direttamente e indirettamente, e dall’altro di generare esternalità a beneficio della popolazione.