Asics in crescita nel primo trimestre 2026: utile operativo a +36,5%, l'Europa il traino

Il gruppo giapponese archivia i primi tre mesi dell’anno con vendite a 270,2 miliardi di yen e un margine operativo al 22,5%. Europa in testa con +43,8%, guidance 2026 confermata a 950 miliardi di yen di ricavi.

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Asics archivia il primo trimestre del 2026 con risultati che confermano la solidità del gruppo giapponese sui mercati globali. Le vendite consolidate sono salite a 270,2 miliardi di yen, segnando un balzo del 29,7% – del 21,2% a cambi neutrali – rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile operativo ha toccato quota 60,7 miliardi di yen, in crescita del 36,5%, con un margine operativo che si è assestato al 22,5%.

Europa protagonista

Sul fronte geografico, il mercato EMEA si è distinto come uno dei principali motori della crescita. Asics ha registrato un aumento del fatturato nella regione Europa, Medio Oriente e Africa del 43,8% in yen – pari al 27,2% a cambi neutrali – con il canale all’ingrosso in progresso del 29,4% su base annua.

Carsten Unbehaun, CEO di Asics EMEA, ha commentato: «Continuiamo a registrare una forte domanda, con una crescita in tutte le categorie. Grazie al costante impegno nel costruire solide relazioni con i partner di vendita al dettaglio e nell’offrire una proposta di distribuzione sempre più premium, generiamo valore per il marchio sia per i partner che per i consumatori».

Il risultato europeo è trainato in particolare dalla linea SportStyle, cresciuta dell’85,6%, e da Onitsuka Tiger, che ha messo a segno un +55,8%. L’utile di segmento ha raggiunto 18,2 miliardi di yen, in aumento del 53,5%, con un margine operativo migliorato di 1,3 punti percentuali al 21,5%.

Tutte le categorie in positivo

La performance del trimestre è omogenea anche per linea di prodotto. La divisione Performance Running – la più grande per volumi, con 116,7 miliardi di yen di ricavi – cresce del 19,1%, trainata dal modello SUPERBLAST 3, lanciato a febbraio, e dal bestseller NOVABLAST 5. SportStyle balza del 69,6% a 59,6 miliardi di yen, con un margine di categoria salito al 32,9%. Onitsuka Tiger tocca 37,9 miliardi di yen (+33,8%), con un margine di categoria migliorato di 3,2 punti percentuali al 39,6%.

Notevole anche la performance dell’Apparel (+39,5%) e del Walking, che, pur su volumi più contenuti, vede il proprio utile di categoria più che raddoppiare (+143,7%).

I numeri del trimestre si inseriscono in un ciclo di espansione avviato nel corso dell’esercizio precedente. Nel 2025 Asics aveva incrementato i profitti del 54%, portando l’utile netto da 63,8 miliardi a 98,7 miliardi di yen (circa 543 milioni di euro), su ricavi cresciuti del 19,5% a 810,9 miliardi di yen. L’utile lordo era avanzato del 21,6% a 460,6 miliardi di yen.

Outlook confermato, sguardo sull’Asia

Per l’intero esercizio 2026, la società mantiene invariate le previsioni comunicate lo scorso febbraio, con ricavi attesi a 950 miliardi di yen (+17,2%) e utile netto a 110 miliardi di yen (circa 605 milioni di euro). La cautela è motivata dall’incertezza dello scenario geopolitico globale, pur in assenza di impatti significativi attesi dal Medio Oriente.

Sul piano strategico, il gruppo ha dichiarato il 2026 “Anno dell’Asia”, intensificando la presenza in mercati ad alto potenziale come India e Indonesia. Il Giappone ha già registrato un incremento delle vendite del 22%, sostenuto in larga parte dalla domanda turistica su Onitsuka Tiger, con il margine operativo locale balzato al 31,7%. In Southeast e South Asia i ricavi sono cresciuti del 34,6%, con margini in miglioramento al 26,3%.

Asics sta inoltre investendo sulla manifattura d’eccellenza con l’apertura dell’ASICS Technical Lab a Kobe, un nuovo polo produttivo dedicato alle scarpe per atleti d’élite, e sul fronte della governance con la nomina della prima consigliera indipendente straniera nella storia del gruppo.