Volley femminile, finale scudetto: è ancora Conegliano-Milano, tutti gli scenari di Gara 4 tra match point e rimonta

La Serie tra Vero Volley e Imoco Conegliano è tutt’altro che conclusa e torna all’Allianz Cloud pronta ad accogliere il settimo capitolo stagionale del confronto tra trevigiane e meneghine, entrambe con tre vittorie a testa.

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Tutto è possibile
Image credit: LVF

Vero Volley Milano da una parte, Imoco Conegliano dall’altra. Le pantere venete contro le “eterne” rivali milanesi. Sono ancora loro.

La corsa allo scudetto della Serie A1 femminile passa (ancora) dalla sfida tra Prosecco Doc Imoco Conegliano e Vero Volley Milano. I playoff di Serie A1 Tigotà, massimo campionato di volley femminile, arrivano a Gara 4, match che potrebbe anche decretare la vincitrice della stagione 2025/2026.
Una storia e una finale che si ripete – questa è la quarta volta nelle ultime cinque stagioni – e che, almeno finora, ha sempre premiato le Pantere venete, dominanti nei momenti decisivi e in grado di respingere sistematicamente l’assalto milanese.

L’unica crepa, se così la si può definire, in questo dominio è arrivata con la Supercoppa italiana 2025, primo trofeo conquistato da Milano contro Conegliano, grande atto simbolico di rottura verso un’egemonia che, per una volta, non è sembrata così inscalfibile.

Gara 4 tra match point e rimonta: Milano riapre i giochi

La serie scudetto arriva a Gara 4 con Conegliano avanti 2-1 e la possibilità concreta di chiudere i conti ma la parola fine è ancora lontana, come ha dimostrato l’ultima sfida.

Le prime due partite avevano indirizzato la finale verso un esito apparentemente scontato: vittoria al fotofinish in Gara 1, dominio netto in Gara 2 e inerzia completamente nelle mani della squadra di Daniele Santarelli e delle sue pantere.

Il copione, però, è cambiato in Gara 3 con Milano che ha risposto con una prova di carattere, imponendosi in quattro set fuoricasa, nella cornice infuocata prima e incredula poi del Palaverde e annullando il primo match point tricolore delle venete.

Decisiva, ancora una volta, la prestazione di Paola Egonu, capace di mettere a referto 34 punti e di ribaltare l’inerzia emotiva della serie.

Il risultato è una finale che torna in equilibrio, almeno sul piano psicologico: 2-1 per Conegliano, ma con sei precedenti stagionali perfettamente bilanciati (tre vittorie a testa) e la sensazione che l’inerzia non sia più così definita. La sfida di questa sera in programma all’Allianz Cloud, e quindi in casa per Egonu e compagne, diventa così uno snodo chiave: titolo per Conegliano o ritorno a Gara 5.

Il peso economico dei roster: Conegliano davanti, ma Milano ha l’asset Egonu

Il confronto tra le due squadre si riflette anche sul piano economico. Conegliano può contare su un monte ingaggi stimato intorno agli 8 milioni di euro, cifra che la colloca stabilmente al vertice del movimento europeo e che si traduce in una profondità di roster difficilmente replicabile.

Milano si posiziona leggermente al di sotto, ma con una struttura salariale fortemente influenzata dalla presenza di Paola Egonu, il cui ingaggio – intorno al milione di euro annuo più bonus – rappresenta un unicum nel panorama del volley femminile.
Un investimento però che, come ha già dimostrato più volte, tende a “spostare” l’equilibrio competitivo, come ha ribadito l’azzurra in Gara 3 con 34 punti personali.

Entrambe le squadre si sono già automaticamente guadagnate l’accesso alla Champions League 2026/2027, a prescindere dall’esito della serie (vincitrice scudetto, miglior piazzata in regular season se non Campione d’Italia e finalista perdente).

Ricamarsi sul petto il tricolore non dà un accesso alla massima competizione europea, non dà un ritorno economico ma ha un valore strategico non indifferente che sul piano sportivo porta implicazioni ancor più rilevanti.
Per Conegliano, la vittoria significherebbe il nono titolo nazionale e, soprattutto, il sesto consecutivo, un filotto che consoliderebbe ulteriormente il dominio delle Pantere nel volley italiano, portando in bacheca il 31esimo titolo, con la spaventosa media di due titoli a stagione nei “soli” sedici anni di storia. Per Milano, invece, si tratterebbe del primo scudetto della propria storia, un salto definitivo dal ruolo di “eterna” contender.

Finale LVF 2025-26 Conegliano – Milano: l’Allianz Cloud verso il sold out

La spinta del pubblico sarà uno degli elementi chiave di Gara 4 considerando che l’Allianz Cloud viaggia verso il tutto esaurito, confermando un trend di crescita costante, anno su anno dell’interesse attorno al volley femminile.

Basti pensare che la scorsa stagione della LVF gli spettatori nei palazzetti hanno sfondato il muro del mezzo milione di spettatori (567.107) e superato per la prima volta i 10mila abbonati (10.836).
Il seguito televisivo registra un’impennata ancor più sostanziosa, grazia anche alla strategia “multipiattaforma” di veicolazione delle partite con oltre 10 milioni 871mila spettatori nella stagione 2024/25.

Ma è sui social che il volley femminile, grazie anche alla spinta di Gameday, partner nella creazione della NewCo Spike Media, ha superato 1,2 milioni di follower con oltre 45 milioni di interazioni e un tasso di engagement del 2,8%, diventando la seconda lega sportiva italiana per presenza digitale. L’ecosistema legato al campionato ha superato 1,4 miliardi di visualizzazioni durante la regular season: un record assoluto.

La partita sarà trasmessa in diretta in chiaro su Rai Sport,  e per gli abbonati con contenuti extra su DAZN e VBTV.

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