Internazionali d’Italia 2026, Binaghi fissa gli obiettivi: «400mila spettatori e un miliardo di impatto»

Crescita del pubblico, dell’impatto economico senza tralasciare le ambizioni sportive: il presidente FITP Angelo Binaghi delinea i tre pilastri degli Internazionali d’Italia 2026. Intanto il Foro Italico si amplia e si prepara ad accogliere tutti i big del circuito.

Internazionali d'Italia obiettivi
Al Foro Italico
Paolini ed Errani, vincitrici in doppio dell'edizione 2025. Image credit: FITP

«Superare le 400mila presenze paganti, superare il miliardo di euro di impatto economico sul territorio – senza prendere dallo Stato un euro di contributo pubblico – e provare a vincere il singolare maschile». Le ambizioni degli Internazionali d’Italia 2026 sono presto dette dal numero uno della Federtennis (e padel) Angelo Binaghi.

L’edizione 83 del torneo romano deve giustamente alzare l’asticella dopo i successi crescenti delle edizioni precedenti che hanno regalato tante soddisfazioni agli organizzatori, al pubblico e sottolineato la forza del movimento del tennis azzurro.

Ambizioni sportive quindi ma anche economiche – per certi versi “industriali” se si considera la dimensione attuale del tennis italiano – e strettamente correlate tra loro, che riflettono la fase di espansione del movimento.

Un torneo in crescita tra spazi e investimenti

L’edizione 2026, che come è noto si svolgerà dal 28 aprile al 17 maggio vedrà un Foro Italico, già profondamente rinnovato rispetto allo scorso anno, con il proseguo del percorso di trasformazione verso un modello sempre più moderno e multifunzionale di hub sportivo e polifunzionale .

Come già anticipato da Sport e Finanza, saranno 21 i campi complessivi, distribuiti tra Foro Italico e Lungotevere, con un’organizzazione articolata su tre poli principali: il Campo Centrale, la rinnovata BNP Paribas Arena nello Stadio dei Marmi (oltre 7mila posti) e la SuperTennis Arena.

Un’evoluzione che, come evidenziato dal presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, «punta a migliorare l’esperienza del pubblico e ad ampliare la capacità complessiva dell’impianto, con ventuno campi distribuiti su 20 ettari, con una capienza aumentata di circa 12mila spettatori rispetto al 2025».

Uno step fondamentale che si colloca  «all’interno di un progetto più ampio da 160 milioni di euro, che culminerà con il nuovo Centrale, i cui lavori partiranno a giugno e che sarà coperto e ampliato», ha puntualizzato il presidente di Sport e Salute.

I protagonisti: Sinner, Alcaraz e un’Italia mai così profonda

Infrastrutture rinnovate – e in via di rinnovamento – che attendono il meglio del tennis mondiale, a conferma che il terzo e ultimo appuntamento su terra rossa dei Master 1000, è un qualcosa di imprescindibile.

Le entry list vedono al via i principali protagonisti del circuito, a partire da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che tornano a Roma con lo spagnolo campione in carica e l’azzurro finalista nell’ultima edizione.
Rispetto al 2025 però, la stagione di Jannik ha visto un crescendo culminato con un un filotto di vittorie, dal Sunshine Double al Master 1000 di Monte Carlo, mentre per Carlos dopo il successo di gennaio degli Australian Open, la prima parte di stagione non ha dato grandi soddisfazioni.
Tutto può quindi far pensare – e sperare – che sia l’anno giusto per realizzare il sogno di Binaghi e centrare il successo anche nel singolare maschile.

Ma non ci sono solo Carlo e Jannik: accanto a loro, Novak Djokovic – recordman di titoli al Foro Italico tra i giocatori in attività – e Alexander Zverev, già vincitore a Roma, senza dimenticare che complessivamente sul fronte italiano, saranno cinque gli azzurri nel main draw, con Musetti, Cobolli, Darderi e Sonego a completare una presenza sempre più strutturata.

Non vanno dimenticate ovviamente le wild card per i due tabelloni di singolare, maschile e femminile. Tra gli uomini, sono stati scelti Mattia Bellucci, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Luca Nardi e Federico Cinà.
Se Bellucci avrà l’accesso diretto in main draw, il suo “invito” andrà a Francesco Maestrelli. Berrettini, inoltre, avrà una wild card del doppio in coppia con Flavio Cobolli.

È proprio su questo aspetto che Binaghi ha costruito una parte delle sue considerazioni, legando le ambizioni sportive alla crescita del movimento: «Crediamo che sia il momento giusto anche perché per la prima volta abbiamo quattro giocatori tra i primi 21 del mondo che sono cresciuti sulla terra battuta».

Nel tabellone femminile, riflettori su Aryna Sabalenka, Elena Rybakina e Coco Gauff, con Jasmine Paolini chiamata a difendere il titolo conquistato nel 2025. Le wild card andranno invece aLucrezia Stefanini, Nuria Brancaccio, Lucia Bronzetti, Lisa Pigato, Tyra Grant, Martina Trevisan, Jennifer Ruggeri e una a Tennis Canada

Internazionali d’Italia 2026 obiettivi: la biglietteria già oltre le vendite 2025

Il percorso di crescita si riflette anche sui numeri della biglietteria. A un mese dall’inizio del torneo sono già stati venduti oltre 220mila biglietti, con un incremento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Un dato che conferma il trend positivo e che potrebbe portare al superamento del record del 2025 (393mila presenze), nonostante i limiti attuali legati alla capienza del Campo Centrale. Binaghi ha evidenziato come «abbiamo a oggi una biglietteria ancora superiore al record del 2025», sottolineando anche una forte domanda per il Centrale e una crescita complessiva che va oltre le attese iniziali.

I biglietti sono disponibili attraverso i canali ufficiali e prevedono, come di consueto, agevolazioni per i tesserati FITP, con sconti tra il 10% e il 20% a seconda della tipologia di tessera.

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