Sinner da record: 130mila euro l'ora. Il tennis che cambia

Jannik Sinner è il tennista più pagato al mondo per tempo di gioco: 130mila euro l’ora nel 2025. Dietro Alcaraz e Djokovic. Un’analisi sui guadagni del circuito.

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Aumenta divario
Image Credits: media gallery Rolex Paris Masters

Jannik Sinner macina record anche fuori dal campo. L’azzurro ha infatti chiuso il 2025 come il tennista più redditizio al mondo in termini di guadagno orario: 129.963 euro per ogni ora trascorsa in campo. Una cifra da capogiro, equivalente al prezzo di una supercar di lusso, che nessun altro giocatore è riuscito a eguagliare.

Il calcolo, basato sui soli match di singolare disputati sul circuito ATP, evidenzia come Sinner abbia saputo ottimizzare al massimo il suo tempo. Nonostante la squalifica di tre mesi comminata dalla Wada abbia ridotto la sua stagione a 64 partite per complessive 125 ore di gioco, il numero uno del ranking è riuscito a conquistare sei titoli e ad accumulare un totale di 16.245.449 euro.

Il podio dei guadagni

Dietro Sinner si piazza Carlos Alcaraz, reduce dal divorzio con lo storico coach Juan Carlos Ferrero. Lo spagnolo, vincitore di due Slam e attuale leader del ranking ATP, ha trascorso 157 ore sui campi del circuito, guadagnando 101.790 euro l’ora.

Completa il podio Novak Djokovic, che con 109 ore di gioco e un rendimento orario di 39.978 euro mantiene una straordinaria efficienza economica. Il serbo ha raggiunto la semifinale in tutti e quattro gli Slam conquistando anche due titoli ATP a Ginevra e ad Atene, dove ha battuto in finale Lorenzo Musetti.

Sorpresa al quarto posto: Jack Draper, penalizzato dagli infortuni che gli hanno impedito di disputare l’Australian Open, ha comunque messo insieme 2.908.000 euro in appena 79 ore di gioco, per una media di 36.811 euro l’ora. Merito soprattutto della vittoria a Indian Wells contro Rune.

Musetti nella top 10

L’Italia piazza anche Lorenzo Musetti al nono posto della classifica. Il toscano, finalista a Montecarlo e semifinalista al Roland Garros, ha accumulato 138 ore sul circuito guadagnando 3.979.796 euro, ovvero 28.839 euro l’ora. Un risultato ottenuto soprattutto grazie alla seconda parte di stagione, quando ha intensificato l’attività per qualificarsi alle Finals.

Ma dietro questi numeri si nascondono costi considerevoli. Come spiega La Gazzetta dello Sport, i top player sostengono spese annuali tra i 500mila e il milione di euro per la gestione del team. Un allenatore può costare 5mila euro a settimana più una percentuale sui guadagni nei tornei. E i giocatori di vertice viaggiano con squadre sempre più numerose: allenatore, preparatore, fisioterapista e addetto stampa, con relativi stipendi, trasporti, vitto e alloggio.

Lo stesso Sinner, dopo aver intascato i sei milioni del Six Kings Slam, aveva raccontato: «Quando ho iniziato a guadagnare è stato il momento in cui non mi sono più sentito sotto pressione perché potevo vivere del mio stipendio. Ho molto rispetto per il denaro, i miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per permettermi di inseguire i sogni».

L’effetto duopolio

Ma c’è un altro fenomeno che sta ridisegnando l’economia del tennis mondiale. Secondo l’analisi di Sportico, il dominio di Alcaraz e Sinner sta letteralmente drenando risorse al resto del circuito maschile, creando un effetto paradossale. Nel 2025, infatti, le tenniste donne hanno guadagnato più degli uomini, escludendo naturalmente i due fenomeni.

I numeri parlano chiaro: Alcaraz e Sinner hanno incassato oltre 40 milioni di dollari in due, frutto di 14 titoli ATP complessivi. Ma già al terzo posto della classifica generale troviamo Aryna Sabalenka con 15 milioni, seguita da Iga Swiatek (10,1 milioni), Elena Rybakina e Coco Gauff. La prima italiana è Jasmine Paolini al 15° posto, subito davanti a Djokovic.

Sul circuito femminile si è registrato un notevole equilibrio, con cinque vincitrici diverse, tra Slam e WTA Finals: Keys, Gauff, Swiatek, Sabalenka e Rybakina. Questo ha garantito una distribuzione dei guadagni molto più omogenea rispetto al tour maschile.

Il montepremi aggregato delle prime dieci tenniste è cresciuto del 20% rispetto al 2024, passando da 57,4 a 71,3 milioni di dollari. Per gli uomini l’aumento è stato più contenuto: da 80,8 a 87,8 milioni. Un segnale inequivocabile: il cammino verso la parità di genere nel tennis è tracciato, anche in termini economici. Non a caso, il premio vittoria delle WTA Finals ha superato quello delle ATP Finals: 5,24 milioni contro 5,07.

E mentre sette delle dieci atlete più pagate al mondo nel 2025 sono tenniste, Alcaraz e Sinner non figurano nemmeno tra i primi cinquanta sportivi uomini. Un paradosso, ma anche la dimostrazione di come la racchetta frutti di più per le donne.

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