Aurelio De Laurentiis non si accontenta degli scudetti. Dopo aver portato il Napoli sul tetto d’Italia, il patron azzurro ha rilanciato con forza la sua visione per la città partenopea: ospitare un Gran Premio di Formula 1 tra le bellezze del Golfo.
L’annuncio è arrivato sul palco dei Gazzetta Sports Awards, dove De Laurentiis era stato invitato in qualità di presidente della Squadra dell’Anno.
«Sogno di portare la Formula 1 in città, – ha dichiarato come riportato dalla Gazzetta dello Sport. – È una terra baciata dal sole, lo meriterebbe. Si potrebbe correre fino a Pompei o Sorrento: le possibilità non mancano, anche per un circuito diverso ogni volta».
Un’idea dalle grandi ambizioni
Non si tratta di una suggestione dell’ultimo minuto. Durante il Napoli Motor Show, De Laurentiis ha ricordato di aver proposto l’idea già nel 2004, poco dopo il suo arrivo alla guida del club: «Arrivai da Iervolino e dissi: “Perché non facciamo qui la Formula 1?”».
Il presidente non ha nascosto le sue ambizioni, spingendosi a un paragone audace con il circuito più iconico del Mondiale.
«Non siamo secondi a nessuno. Non abbiamo il regime fiscale di Montecarlo, ma la bellezza del nostro golfo è unica, – ha affermato durante il convegno sullo sport e le infrastrutture. – Con i droni potremmo mostrare al mondo immagini spettacolari: da Pompei a Ercolano, da Sorrento a Capri, fino a Ischia e alla Costiera Amalfitana».
Il produttore cinematografico ha poi illustrato una visione ancora più ambiziosa: «Si potrebbe fare un circuito nella città di Napoli, poi un domani uno tra Ercolano e Pompei e successivamente sulla costiera amalfitana. Ogni anno un tracciato diverso, ogni anno uno spettacolo nuovo».
I piloti di F1 più pagati nel 2025: Verstappen ancora in testa con 76 milioni
La realtà dei numeri genera alternative realistiche
Tuttavia, tra sogno e concretezza si frappone un ostacolo difficilmente superabile: i costi. Gli investimenti necessari per ospitare la Formula 1 sono infatti spropositati. La sola tassa di ospitalità annuale si aggira intorno ai 30 milioni di euro, a cui si aggiungono i costi di costruzione della pista, che oscillano tra i 200 milioni e il miliardo di euro.
Queste cifre impressionanti rendono il progetto F1 a Napoli una probabile illusione costosa e tecnicamente quasi irrealizzabile, soprattutto senza investimenti colossali e una volontà politica fortissima da parte delle istituzioni.
La direzione più realistica per il motorsport napoletano sembra virare verso la Formula E. Matteo Salvini, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, si è detto disponibile a valutare progetti per organizzare una tappa del mondiale elettrico a Napoli, fornendo un importante supporto istituzionale.
L’opzione Formula E appare decisamente più fattibile anche dal punto di vista logistico. Il mondiale elettrico potrebbe sfruttare le strutture che saranno realizzate a Bagnoli per l’America’s Cup 2027, che hanno molto in comune con la configurazione di un classico paddock. Il lungomare di Mergellina o l’area di Bagnoli diventano così location ideali per ospitare il campionato a zero emissioni.
Conclusioni
Nei prossimi anni, il Comune della città metropolitana, lo Stato italiano ed importanti investitori proveranno a dare forma a questi progetti. Se la Formula 1 rimane per ora un miraggio, la Formula E rappresenta un obiettivo concreto e un possibile trampolino di lancio per posizionare Napoli sulla mappa internazionale del motorsport.
Convertire l’entusiasmo generato dal Napoli Racing Show in un appuntamento fisso richiederà comunque grandi sforzi e investimenti significativi, ma la sfida è stata lanciata.