Il 95% delle opere è già esistente: il piano urbanistico di Parigi 2024

Da Saint Denis alla Senna, ecco il progetto infrastrutturale e logistico della capitale francese per i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi: al centro la sostenibilità.

Tour Eiffel, Parigi
INFRASTRUTTURE OLIMPICHE
Tour Eiffel, Parigi (Image credit: Depositphotos)

Parigi si trasforma per le Olimpiadi. Tra poco più di due settimane prenderà il via la 33a edizione dei Giochi Olimpici, la terza volta nella storia che la Francia ospita le Olimpiadi.

In molte occasioni, i Giochi Olimpici sono stati una forza trainante nel trasformare il tessuto urbano delle città che li hanno ospitati, e Parigi non farà eccezione.

Monaco di Baviera e Barcellona sono solo alcune delle città che hanno cambiato il loro assetto per ospitare i Giochi Olimpici. I Giochi Olimpici di Monaco del 1972 hanno trasformato la città della Germania meridionale, con il recupero a breve termine (in cinque anni) di un’area abbandonata di 280 ettari e il miglioramento della rete di trasporti, con la modernizzazione delle linee S-Bahn e U-Bahn (treni suburbani e metropolitana).

La capitale catalana, che ha ospitato i Giochi Olimpici nel 1992, è considerata quella che ha subito le maggiori trasformazioni per i Giochi Olimpici. In questo caso, le strutture olimpiche sono state costruite in tre luoghi principali della città: Montjuïc, Vall d’Hebron e Parc del Mar, quest’ultimo è quello che ha trasformato maggiormente la città.

Il caso di Parigi è un po’ diverso, poiché il 95% delle strutture necessarie per i Giochi Olimpici esiste già, e questo è uno dei motivi principali per cui il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha scelto la candidatura francese. Inoltre, tutti gli impianti sportivi sono accessibili con i mezzi pubblici e l’80% di essi si trova nel raggio di dieci chilometri dalla città olimpica.

Infrastrutture Parigi 2024 – La centralità del Villaggio Olimpico

La sostenibilità, dunque, al primo posto nell’agenda del Comitato organizzatore ma ciò non ha impedito alla città di presentare un ambizioso piano urbanistico, con il Villaggio Olimpico come progetto principale.

Come riporta Palco23, si estenderà su Saint-Ouen, Saint-Denis, L’île Saint-Denis e coprirà una superficie di circa cinquanta ettari. Ospiterà 14.250 atleti durante i Giochi Olimpici e 8.000 durante i Giochi Paralimpici.

L’eredità dei Giochi Olimpici ha svolto un ruolo importante nella progettazione del piano urbanistico, tanto che dopo le Olimpiadi il Villaggio avrà 2.500 nuove abitazioni, una residenza per studenti, un hotel, un parco paesaggistico di tre ettari, quasi sette ettari di parchi e giardini, 120.000 metri quadrati di uffici e servizi cittadini e 3.200 metri quadrati di spazi commerciali.

Il Comitato organizzatore osserva che «al di là dell’aspetto moderno degli edifici, l’offerta vincente è stata in grado di far pendere l’ago della bilancia grazie a impegni ambientali a basse emissioni di carbonio, in linea con la visione di Parigi 2024, e a una sana gestione finanziaria».

Infrastrutture Parigi 2024 – Il nuovo Saint Denis Acquatic Centre

Al progetto precedente si aggiunge la Medias al Burget, una villa situata nel quartiere Aire des Vents dove vivranno i circa 5.000 giornalisti che copriranno l’evento. Il quartiere Esprit 24 avrà otto edifici, per un totale di circa 433 abitazioni, e si evolverà anche per offrire servizi agli abitanti. Si stima infatti che dopo le Olimpiadi verranno costruite 500 abitazioni in questo sito.

Parigi avrà anche un nuovo Saint Denis Aquatics Centre, uno spazio al quale ha lavorato lo studio di architettura VenhoevenCS con gli Ateliers 2/3/4/, l’unico nuovo edificio permanente per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, insieme all’ampliamento dello spazio pubblico verde e al nuovo ponte che collega lo stadio allo Stade de France e al resto della capitale francese.

Ha già vinto premi come il Grand Prix du Grand Paris e il Grand Prix BIM d’Or. Inoltre, è stato progettato per un uso multifunzionale. Durante i Giochi Olimpici, sarà l’infrastruttura dove si svolgeranno le gare di qualificazione di tuffi, nuoto sincronizzato e pallanuoto. L’edificio funzionerà come centro di allenamento per il nuoto durante i Giochi Paralimpici e, dopo i Giochi Olimpici, continuerà a essere un centro per vari sport nel quartiere.

Parigi 2024 – L’area della Senna e Tour Eiffel

Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Parigi ha puntato i riflettori anche sul fiume Senna, la cui pulizia è una priorità assoluta per il sindaco Anne Hidalgo e il presidente Emmanuel Macron. Le gare di triathlon dovrebbero svolgersi lungo il fiume, anche se gli organizzatori non lo hanno ancora confermato a causa dell’elevato livello di inquinamento.

C’è anche un progetto per trasformare l’area della Torre Eiffel in un grande polmone, oltre a trasformare alcune stazioni della metropolitana abbandonate in eleganti ristoranti.

In particolare, c’è un progetto per convertire il ponte di Pont d’Iéna in una passeggiata pedonale verde, oltre a ridisegnare i giardini del Trocadero per creare più aree verdi. Da parte sua, la stazione abbandonata della metropolitana Croix Rouge, sulla linea 10, è stata convertita per ospitare il ristorante e bar Terminus, uno spazio di 540 metri quadrati.

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