Golden State Valkyries, la prima squadra femminile a superare i 100 milioni di dollari di ricavi

Le Golden State Valkyries entrano nella storia dello sport femminile: sono la prima squadra al mondo a superare i 100 milioni di dollari di ricavi in un anno.

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Le Golden State Valkyries entrano nella storia dello sport femminile diventando la prima squadra al mondo a superare i 100 milioni di dollari (88,9 milioni di euro) di ricavi in un singolo anno. Il traguardo arriva alla seconda stagione di attività, dopo i 78 milioni (69,3 milioni di euro) registrati al debutto, già allora una cifra mai raggiunta da un club femminile e superiore del 48% a quella delle Indiana Fever, seconde nella classifica di Sportico.

Come i Golden State Warriors, che fanno capo agli stessi proprietari, anche le Valkyries costituiscono un’anomalia nel panorama della lega. Per fare un confronto, nella NBA i Warriors precedevano i New York Knicks del 34%, un margine nettamente inferiore a quello accumulato dalla squadra femminile rispetto alla concorrenza.

Strategia commerciale

La crescita poggia in buona parte sull’area commerciale. Il portafoglio conta oltre 40 sponsor, tra cui JPMorgan Chase e Kaiser Permanente, ai quali si aggiungono Olly, Rakuten, Sephora e United Airlines. Alcuni accordi sono pensati su misura per il club: Athleta ha appena firmato come partner per l’abbigliamento indossato dalle giocatrici fuori dal campo. Iren, società di intelligenza artificiale presente in tutto il gruppo Golden State, ha invece esteso alle Valkyries l’intesa siglata a giugno con i Warriors, un accordo da record per lo sponsor sulla maglia della squadra NBA, mentre il suo marchio non comparirà sulle divise della formazione femminile.

Per sostenere l’espansione, la società ha aumentato il personale del 40% e raddoppiato il reparto marketing, creando inoltre figure dedicate alla gestione delle partnership e dei palchi VIP, in aggiunta alle risorse condivise con i Warriors. «L’anno scorso non è stato una prima cinematografica, ma il primo passo, – ha spiegato la presidente Jess Smith in un’intervista video. – Abbiamo continuato a spingere come se fossimo ancora al primo anno, costruendo una strategia all’altezza del potenziale che il mercato ci stava mostrando».

I conti della stagione

I conti della regular season hanno superato le attese, fermandosi proprio a 100 milioni, grazie alle partnership e ai risultati sportivi. Le vittorie alimentano la vendita di merchandising e riempiono gli impianti, con effetti positivi sui consumi di cibo e bevande. Il Chase Center, che ospita 18.064 spettatori, ha registrato 47 sold out consecutivi e si colora di viola, tanto da essere ribattezzato «Ballhalla».

Le Valkyries hanno chiuso la stagione regolare con 17 successi e 5 sconfitte in casa, a una sola partita dai Minnesota Lynx, e hanno vinto tutte le gare interne dei playoff disputate finora. Gli abbonamenti stagionali sono stati bloccati poco sopra quota 12mila, mentre i posti a bordo campo arrivano a 1.500 dollari a partita.

La corsa non è finita. Raggiungere le finali WNBA porterebbe i ricavi lordi oltre i 130 milioni (115,6 milioni di euro), prima della quota che la lega trattiene sugli incassi dei playoff. Nella semifinale la squadra affronta le Las Vegas Aces, campionesse in carica.

Intanto cresce l’audience digitale: il profilo TikTok ha superato i 100mila follower e su Threads il club è il più seguito della WNBA.

Valkyries: le scelte manageriali portano il valore a 850 milioni

Sportico assegna alle Valkyries il valore più alto della lega, pari a 850 milioni di dollari (755 milioni di euro). Rispetto ai 50 milioni che Joe Lacob e Peter Guber si impegnarono a pagare nel 2023 per l’ingresso della franchigia, da versare in dieci anni, l’incremento è del 1.600%. Ai Warriors, acquistati nel 2010 per 450 milioni, servirono dodici anni per ottenere la stessa rivalutazione.

Merito, secondo i vertici, anche delle scelte manageriali. Smith, già alla guida dell’area commerciale dell’Angel City FC, ha vinto il primo premio WNBA come dirigente d’impresa. Ohemaa Nyanin, arrivata dai Liberty, ha costruito la squadra da general manager e ha scelto Natalie Nakase, allenatrice dell’anno 2025.

«La chiave è assumere i migliori e lasciarli lavorare», ha osservato Brandon Schneider, presidente della holding Golden State, parlando di una «triade perfetta».

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