Casino online, dove finiscono 1.000 euro giocati?

Lo scarto dipende da due numeri che ogni gioco dichiara e che quasi nessuno va a leggere, il Return to Player e l’house edge.

Roulette, gioco, scommesse
Margini lordi e ricavi effettivi

Quando giochiamo al casino online, depositiamo somme e riceviamo bonus gratuiti che consistono in crediti di gioco che vanno spesi sui nostri giochi preferiti. Ma di quella somma, quanto viene trattenuto dalla piattaforma e quanto viene restituito in vincite?

Su 1.000 euro puntati a una slot online con RTP del 96% il banco ne trattiene in media 40. Alla roulette europea sono 27, al blackjack giocato con metodo circa 5. Lo scarto dipende da due numeri che ogni gioco dichiara e che quasi nessuno va a leggere, il Return to Player e l’house edge.

Nei casino con SPID autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si trovano nella scheda informativa di ciascun titolo. Letti dal lato dell’operatore, sono il margine lordo da cui partono i ricavi.

Due numeri, un solo conteggio

L’RTP è la quota delle puntate che un gioco restituisce in vincite nel lungo periodo. L’house edge è quello che resta per arrivare a cento, quindi a un RTP del 96% corrisponde un margine del 4%. Il valore è scritto nel software e viene certificato prima della messa online.

Alcuni provider distribuiscono però la stessa slot in più versioni con percentuali diverse, e per questo conviene controllare il dato sul sito dove si gioca, visto che una recensione generica può riferirsi a un’altra versione.

Slot Machine, valore alto non significa vincita facile

Una slot al 96% trattiene 4 centesimi per ogni euro puntato. La forbice di mercato è larga. Le slot con RTP alto arrivano al 98-99%, cioè 10-20 euro di margine ogni mille, mentre diversi titoli a jackpot progressivo scendono sotto il 94% e superano i 60 euro. Fra i due estremi, sugli stessi 1.000 euro, passano 50 euro di differenza.

Va detto che 1.000 euro giocati sono cosa diversa da 1.000 euro depositati. Chi carica 100 euro e punta 1 euro a giro, rimettendo in gioco le vincite, arriva a 1.000 euro di puntate in mille giri, meno di due ore davanti allo schermo. Il costo atteso resta di 40 euro, che però equivalgono al 40% del deposito iniziale.

Roulette, attenzione al prezzo dello zero

La roulette europea ha 37 caselle e paga il numero pieno 35 a 1. Puntando 1 euro sullo stesso numero per 37 giri si spendono 37 euro e in media se ne incassano 36, cioè i 35 della vincita più la puntata restituita. L’euro che manca è un trentasettesimo del giocato, il 2,70%, e fa 27 euro su 1.000 con qualsiasi tipo di puntata, rosso e nero compresi.

Fa eccezione la roulette francese con la regola del partage, che sulle puntate semplici restituisce metà della posta quando esce lo zero e dimezza il margine all’1,35%. Nella versione americana il doppio zero porta le caselle a 38 e il margine al 5,26%, ovvero 52,60 euro ogni mille: quasi il doppio per un tavolo che a prima vista sembra lo stesso.

Blackjack, il margine dipende da chi gioca

Il blackjack è l’unico dei tre in cui il margine cambia con le decisioni del giocatore. Con la strategia di base, la tabella che indica quando chiedere carta, stare, raddoppiare o dividere, l’house edge si ferma intorno allo 0,5%, 5 euro su 1.000. Chi gioca a istinto lo porta al 2% e oltre.

Contano anche le regole del tavolo, perché un blackjack pagato 6 a 5 invece di 3 a 2 aggiunge da solo circa 1,4 punti percentuali. Un giocatore attento seduto a un tavolo del genere si ritrova così vicino al 2%, quasi quattro volte il margine di partenza. Sono condizioni riportate nel regolamento dei tavoli live di roulette e blackjack, che pochi aprono prima di sedersi.

Cosa non dice la media RTP

Tutte queste cifre sono medie calcolate su milioni di giocate. In una singola serata il risultato può allontanarsene molto, in entrambe le direzioni, e l’RTP serve a stimare quanto costa in media un’ora di gioco più che a prevedere come andrà una sessione. Nessun sistema di puntata rende positivo il valore atteso.

Il gioco resta un intrattenimento a pagamento riservato ai maggiorenni e può creare dipendenza, per cui è sempre bene stabilire un budget prima di cominciare e le perdite non vanno inseguite.