Super Bowl 2027 già sold out: Disney esaurisce gli spazi pubblicitari su ESPN

La regular season dell’NFL deve ancora iniziare, ma il Super Bowl LXI è già un successo commerciale. Disney ha annunciato il sold out degli spazi pubblicitari per la finale del campionato, in programma al SoFi Stadium di Los Angeles il prossimo 14 febbraio.

SoFi Stadium
tutto esaurito
SoFi Stadium, Los Angeles Image Credit: Depositphotos

La stagione regolare della NFL scatterà soltanto il prossimo 10 settembre. In queste settimane le 32 franchigie sono impegnate nella preseason, tra test sul campo e valutazioni dei roster che accompagneranno l’avvicinamento all’inizio del campionato. Del Super Bowl, obiettivo dichiarato di ogni squadra ma inevitabilmente lontanissimo in questa fase dell’anno, ancora non si conosce praticamente nulla: né le finaliste, né tantomeno lo spettacolo dell’halftime che tradizionalmente catalizza l’attenzione ben oltre il pubblico del football americano. Basti pensare a Bad Bunny, che lo scorso anno è stato in grado di trasformare l’intervallo in uno degli eventi più discussi dell’anno, esibendosi quasi interamente in lingua spagnola e utilizzando il palco del Super Bowl per lanciare un forte messaggio politico e sociale rivolto a Donald Trump.

Eppure, la pubblicità per l’evento è già sold out.

Disney ha infatti annunciato di aver esaurito gli spazi pubblicitari disponibili per il Super Bowl LXI, in programma nel febbraio 2027 al SoFi Stadium di Inglewood (California), diversi mesi prima dell’atto conclusivo della stagione e con circa un mese di anticipo rispetto ai tempi annunciati lo scorso anno da NBC per il Super Bowl LX.

Disney chiude la raccolta pubblicitaria: fino a 10 milioni di dollari per 30 secondi

Il Super Bowl 2027 rappresenterà un momento storico anche per ESPN, che trasmetterà per la prima volta la finale NFL, affiancata dalla simulcast su ABC e da una versione alternativa su ESPN2.

Complessivamente sono già 58 i marchi che hanno acquistato spazi pubblicitari, distribuiti in 34 categorie merceologiche, dai servizi finanziari al software, passando per il largo consumo e la cura della persona. Nove aziende debutteranno inoltre per la prima volta all’interno della manifestazione.

L’investimento non riguarda esclusivamente la partita: molti inserzionisti hanno infatti scelto pacchetti più ampi, comprendendo anche la programmazione NFL di ESPN durante la stagione e gli eventi organizzati nella settimana del Super Bowl, come l’ormai tradizionale ESPN Beach di Santa Monica.

Secondo le stime circolate negli Stati Uniti, uno spot da 30 secondi durante la finale avrà un valore compreso tra i 9 e i 10 milioni di dollari.

Oltre 125 milioni di spettatori: il Super Bowl resta un fenomeno globale

La rapidità con cui Disney ha completato la raccolta pubblicitaria trova spiegazione soprattutto nei numeri dell’evento.

Secondo Nielsen, il Super Bowl LX disputato lo scorso febbraio è stato seguito da 125,6 milioni di spettatori, risultando il secondo più visto della storia della NFL, alle spalle soltanto dell’edizione 2025 che aveva raggiunto quota 127,7 milioni.

L’audience ha toccato il picco di 137,8 milioni di spettatori durante il secondo quarto della partita, mentre l’halftime show ha raccolto una media di 128,2 milioni di persone davanti agli schermi.

Numeri che confermano, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, come il Super Bowl continui a rappresentare uno dei prodotti mediatici e commerciali più potenti al mondo, capace di attrarre investimenti pubblicitari con mesi di anticipo rispetto all’evento.

Non solo Super Bowl: il mercato pubblicitario dello sport continua a crescere

In un’intervista a Sports Business Journal, il direttore finanziario di Disney Hugh Johnston ha spiegato che gli impegni pubblicitari legati allo sport «sono cresciuti di una percentuale nell’ordine della bassa doppia cifra», aggiungendo poi come l’attuale andamento «del mercato sportivo sia da considerarsi totalmente sano, pur in un contesto di crescente competizione nel settore dello streaming».

Lo stesso Johnston ha evidenziato un buon andamento degli investimenti provenienti dai comparti sanitario, dei servizi finanziari e della comunicazione politica, mentre telecomunicazioni, ristorazione e beni di largo consumo stanno mostrando una maggiore prudenza, riflesso dell’attuale fase economica.

Il sold out registrato per il Super Bowl LXI conferma comunque come la finale NFL resti un caso pressoché unico nel panorama sportivo mondiale: un evento in grado di esaurire gli spazi pubblicitari prima ancora che il campionato abbia preso il via e quando il verdetto del campo è ancora completamente da scrivere.

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