Flavio Cobolli continua la sua cavalcata a Wimbledon. Il tennista romano ha superato Alex De Minaur e si è guadagnato l’accesso ai quarti di finale, un traguardo che conferma la stagione straordinaria del 24enne capitolino.
Solo nel 2026 Cobolli occupa il quarto posto nella classifica del prize money Atp, con 3,81 milioni di dollari già incassati e una crescita di 642 mila dollari rispetto al recente passato. Il passaggio ai quarti a Wimbledon gli ha già fruttato 566.400 euro. Se dovesse spingersi fino in fondo al torneo londinese, il montepremi stagionale salirebbe a quota 7,98 milioni di dollari.
Una crescita costante, dentro e fuori dal campo
Il momento d’oro di Cobolli arriva dopo la finale raggiunta al Roland Garros e si inserisce in un percorso di crescita che dura da anni. A raccontarlo alla Gazzetta è Fabio Fognini, ex numero 9 al mondo e fondatore dell’agenzia Back to Next insieme a Stefano Dealessi e Giuseppe Marzo.
Fognini ha scommesso su Cobolli sei anni fa, quando il tennista romano aveva appena 18 anni ed era fuori dalle prime 900 posizioni del ranking mondiale. L’ex tennista ligure sottolinea come il tennis attuale offra molte più opportunità commerciali rispetto al passato, e come questo comporti per Cobolli aspettative sempre più alte da gestire.
Il romano è stato il primo atleta a legarsi contrattualmente a Back to Next, agenzia che oggi segue anche Pellegrino, Gigante, Bronzetti e Basiletti.
Dal cambio di sponsor tecnico alla top 30
Una prima svolta commerciale importante è arrivata nel maggio 2024, con il passaggio dello sponsor tecnico da Lotto a On. Il 2025 ha poi segnato l’ingresso stabile di Cobolli nella top 30 Atp, i primi titoli conquistati ad Amburgo e Bucarest, i quarti di finale raggiunti a Wimbledon e il ruolo da protagonista nella vittoria della Coppa Davis con la Nazionale italiana.
Indimenticabile, in quell’occasione, il tie-break da 32 punti superato contro Bergs e la rimonta firmata in finale contro Munar: l’ultimo set dell’atto conclusivo ha richiamato davanti alla Rai 6 milioni di telespettatori, portando Cobolli a una popolarità mai raggiunta prima.
Da quel momento sono arrivati nuovi accordi di rilievo: da gennaio 2026 sono attive le sponsorizzazioni con Polaroid Eyewear, di cui sarà global ambassador per il biennio 2026-27, e Renault. Dall’Australian Open Cobolli veste inoltre orologi Bianchet, mentre per gli appuntamenti istituzionali, come la visita al Quirinale dal presidente Mattarella, sceglie abiti Brunello Cucinelli.
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Valore commerciale in ascesa
Il portafoglio sponsorizzazioni di Cobolli conta oggi undici partner: On, Head, Red Bull, Renault, Polaroid Eyewear, Bianchet, La Roche-Posay, Felicia, Brunello Cucinelli, Fanatics e Topps. L’accordo più remunerativo resta quello con On, lo sponsor tecnico che dovrebbe garantire circa 1,5 milioni di euro in questa stagione, cifra in forte crescita rispetto alla fee iniziale firmata due anni fa grazie ai risultati sportivi ottenuti, e destinata a salire ulteriormente.
Considerando sponsorizzazioni, esibizioni e le promotional fee riconosciute dai tornei Atp 500 e 250, il valore commerciale complessivo di Cobolli si attesta oggi tra i 3,5 e i 4 milioni di euro annui. Anche i numeri social confermano l’ascesa: il profilo Instagram del tennista romano ha guadagnato 200 mila follower nell’ultimo mese, complice la visibilità del Roland Garros, superando quota 600 mila iscritti.
A questo si aggiungono i premi ufficiali dei tornei: la finale di Parigi, da sola, ha portato un assegno da 1,4 milioni di euro al lordo delle tasse, considerando l’aliquota francese del 45%. Numeri che raccontano un atleta ormai proiettato in una nuova dimensione, sportiva e commerciale insieme.